Orologio Digitale

mercoledì 30 luglio 2008

IL TERMOMETRO DELLA SANITA' ITALIANA





Il termometro della sanità italiana scoppia, potremmo dire che la sua febbre è di cavallo.

Oggi i suoi scandali sono tristemente noti, da ultimo l'arresto di un noto esponente politico, il governatore della Regione Abruzzo, per tangenti, per non parlare di corruzione, cattiva gestione degli ospedali, l'anno scorso ricorderete i fatti impietosi di alcuni nosocomi della capitale che non brillavano per pulizia e sicurezza.

Cari amici oggi la sanità non stà molto bene.

Colpa della moralità dei nostri politici o dei nostri spavaldi medici che addirittura fanno interventi non necessari, ma con il solo fine di fare soldi per un arricchimento esclusivamente personale.

Verrebbe da dire che in questi casi la magistratura dovrebbe far sentire la propria voce e applicare pesantemente l'azione penale senza guardare in faccia a nessuno !!! Ahimè, anche questa non è che goda di altrettanto buona salute.

La verità è che noi cittadini dovremmo fare sentire la nostra voce, perchè i soldi che ci tolgono dalle nostre buste-paga pesano e pesano molto, cari amici DENUNCIATE tutto quello che non va bene e benedetti siano i controlli, perchè : LA SALUTE E' IMPORTANTE E VA TUTELATA!!!

lunedì 21 luglio 2008

I POETI DIALETTALI: IGNAZIO BUTTITTA


IGNAZIO BUTTITTA è nato a Bagheria il 19 settembre 1899 ed è morto a sempre a Bagheria il 5 aprile 1997.

Buttitta è il poeta contemporaneo che si è espresso in siciliano ed è il più famoso.

Egli proviene da una famiglia di commercianti, la casa del padre era confinante a quella di Renato Guttuso.

Nel 1916, il poeta siciliano fu chiamato alle armi e partecipò alla difesa del Piave, dove potè sviluppare il suo senso di odio verso la guerra.

Nel 1918, ritornato in Sicilia, insieme a Filippo Turati, maturò le sue idee socialiste e nel 1922, fondò nel paese di Bagheria, il Circolo Culturale: "Filippo Turati".

I suoi primi versi in siciliano furono pubblicati nel piccolo libro: "Sintimintali" di 40 liriche, con la prefazione di Giuseppe Pipitone Federico.

In treno mentre si recò a Messina, Buttitta conobbe la sua futura moglie. maestra elementare che gli diede 4 figli, uno di questi oggi si trova alla Facoltà di Lettere dell'Università di Palermo e insegna Antropologia, è studioso delle tradizioni popolari siciliane.

Nel 1928 Ignazio Buttitta, pubblica Marabedda.

In epoca fascista uscì un giornale di poesia dialettale, ma presto venne censurato e definitivamente chiuso.

Trasferitosi a Milano, il grande poeta siciliano, fece fortuna nel commercio, anche la passione per la letteratura non subì flessione.

Durante la 2^ Guerra Mondiale, Buttitta aderì alla Resistenza partigiana e si iscrisse alle Brigate Matteotti e combattè il nazi-fascismo, arrestato dai fascisti nel 1945, riuscì a scampare alla morte e ritornare in Sicilia.

Più tardi, ritornò a Milano, grazie all'aiuto di un caro amico di Mazara del Vallo (TP), che lavorava nelle industrie del pesce, ebbe un credito che gli permise di ritornare alla grande nel commercio e alla frequentazione di una piccola ma eccellente squadra di artisti e intellettuali siciliani, fra cui Elio Vittorini, Salvatore Quasimodo e lo stesso Renato Guttuso, i quali furono presenti nel suo primo e famoso libro: " Lu pani si chiama pani" , che fu finanziato dal Partito Comunista Italiano del 1954.

Fra le poesie più popolari si ricorda "Lamentu d'una matri", scritta nel 1953 e si trova nella sua raccolta di liriche sicilane dal titolo "Il poeta in piazza" stampato nel 1955. Poi ricordiamo la poesia : "Lu trenu di lu suli" del 1963, che è dedicata ai minatori italiani.

Sempre del grande Buttitta si ricorda: " La peddi nova" del 1963 e "Io faccio il poeta" del 1972 dove spiega i dolori sia vecchi e sia quelli nuovi della Sicilia, convinto che un poeta deve essere partecipe della lotta di tutti gli uomini per liberarsi in maniera totale della miseria.

Con "Io faccio il poeta" , Buttitta vince il premio Viareggio.

Per concludere possiamo dire che il sommo poeta dialettale Ignazio Buttitta, fu così appassionato del proprio dialetto e deve essere di esempio per tutti noi "umili" poeti, dobbiamo imparare molto da lui, perchè i suoi versi trasudano di passione per la Sicilia, autentiche e grandiose lotte fatte di uomini piccoli ma grandi nello spirito.

Qui sotto voglio allegare questa grandiosa poesia " Lingua e dialetti", dove si dice ai siciliani di conservare la propria lingua, leggetela per me è grandiosa.


SICILIANO


Un populu

mittìtilu a catina

spuggiàtilu

attuppatici a vucca

è ancora riccu.


ITALIANO

Un popolo

mettetelo in catene

spogliatelo

tappategli la bocca

è ancora libero.





lunedì 14 luglio 2008

VIVA PALERMO, VIVA SANTA ROSALIA : 384° FESTINO DI PALERMO







Quella di Santa Rosalia, è la storia di una ricchissima e nobile fanciulla di Palermo, di origini normanne.



Il suo nome è ROSALIA SINIBALDI, nata nel 1130 e morta giovanissima nel 1166, nella grotta dove oggi si erge il Santuario e dove probabilmente furono trovati i suoi resti.



Rosalia da monaca, si era ritirata sul monte per fare una vita da eremita e per questo rinunciò alle proprie ricchezze e ai propri agi.



Di questa fanciulla non si seppe nulla per molti secoli.



Nel 1624, mentre a Palermo si diffondeva la peste, facendo diverse vittime fra la popolazione, in sogno proprio ad una donna malata di peste, apparve lo spirito di Santa Rosalia, anche un cacciatore ebbe questa visione.



A quest'ultimo Rosalia , indicò la strada per ritrovare i suoi resti ossei e chiese di portarli in processione per la città.



Così successe che dove passavano i resti di Santa Rosalia, i malati guarivano e si univano alla processione, liberando la città in breve tempo da quella terribile peste.



Da allora la processione fu celebrata ogni anno, ed ha per scopo il rituale di liberare dai mali l'umanità.



Il Festino 2008, il 348°, ha per tema: La santuzza Rosalia, oltre le spine, dedicato ai sequestrati di tutto il mondo.



Saranno tre i carri e le Santuzze che sfileranno lungo il Cassaro, la sera del 14 luglio.



IL CARRO DELLA CITTA', disegnato da Jannis Kounellis, è ricoperto come lo scorso anno di cristalli Swarovski e avrà a bordo Paride Benassi, Gino Carista, Giacomo Civiletti e Giorgio Li Bassi, quest'ultimi rappresenteranno i 4 mandamenti, unitamente alla banda di Palermo; poi il 2° è : IL CARRO DEL SENTIMENTO POPOLARE, nato dall'idea di Fabrizio Lupo, dove ci saranno luminarie e una coppia di sposi, che si posizioneranno sotto la statua della Santa, insieme ad Elisa Parrinello e una piccola orchestrina: Ditirammu; il 3° è : IL CARRO DELLA ROSA OLTRE LE SPINE, di Marcello Chiarenza, dove si ha un "terreno", fatto di rami e fiori che va verso il cielo, sorvolato da un firmamento stellato, insieme a reti di pescatori e da migliaia di specchi; la Santuzza è dipinta a foglia d'oro zecchino e si troverà sopra un monte con 300 rose. Il monte in questione è proprio Monte Pellegrino.



Il 384° Festino, sarà ufficializzato da PINO CARUSO e CLAUDIO GIOE', i quali leggeranno dei brani scritti dell'autore e regista Michele Perriera, accompagnati da musiche dei Sun e dal Gruppo Polifonico del Balzo.



A Porta Felice, ci sarà una splendida invocazione, affidata a Vincenzo Pirrotta e alla musica di Salvatore Bonafede.



Verso la fine del Corteo, una grande luce che si accenderà ai piedi di Monte Pellegrino, ricorderà tutte le persone sequestrate, bambini, donne e uomini.



Al Foro Italico, ci sarà un maxi schermo, per seguire la sfilata dei carri e qui si esibirà il popolare cantante NINO D'ANGELO, poi a seguire fuochi pirotecnici e conclusione con il concerto del gruppo agrigentino dei TINTURIA.



Il Festino, avrà inoltre ballerini, scenografi, maestranze siciliane, figuranti ed effetti scenici molto suggestivi.



Buon divertimento cari concittadini e soprattutto: VIVA PALERMO, VIVA SANTA ROSALIA.







giovedì 10 luglio 2008

UN AUTORE UN LIBRO: PAOLO GIORDANO- L A SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI




















Paolo Giordano è un giovane scrittore di 26 anni che vive a San Mauro Torinese.
Dopo essersi diplomato al Liceo Scientifico Statale" Gino Segrè" di Torino, nell'anno accademico 2006/2007,consegue la Laurea specialistica in Fisica, presso l'Università di Torino, ha vinto una borsa di studio per frequentare il dottorato di ricerca in Fisica.
Egli è l'autore del romanzo"La solitudine dei numeri primi", edito da Mondadori anno 2008.
Con questa opera (la 1^), Paolo Giordano, vince 3 premi prestigiosi: quello Campiello come "opera prima", il premio Strega e l'ultimo ma solo in ordine di tempo, l'ha ricevuto il 9 luglio 2008, si tratta del premio letterario Merck Serono, promosso dall'Accademia delle Biotecnologie.

Venendo al romanzo:
I protagonisti sono MATTIA e ALICE, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario, ma destinati a non incontrarsi mai.
Sono due universi incapaci di aprirsi al mondo che li circonda, di comunicare i pensieri e i sentimenti che affollano i loro abissi.
Due storie difficili, con due infanzie compromesse.
Alice e Mattia, portano i segni di un passato terribile.
Essi si sentono diversi dagli altri e questo li conduce verso un isolamento atroce.
La solitudine dei numeri primi è un romanzo che cresce tra le mani, parte lento per poi avere una parte alta verso il finale.
I due protagonisti invece di apparire belli e perfettini, come la maggior parte dei vari romanzi giovanili di oggi, risultano piuttosto imperfetti e assai marginali.
Questa opera di Giordano, in buona sostanza parla del dolore dei giovani è che a quest'ultimi è piaciuta, lo dimostra il successo parallelo nel concorso "Un anno stregato", che ha visto la partecipazione di ben 16 Istituti Superiori di Roma.
Nel 2009, questo romanzo diventerà un film in quanto i diritti sono stati acquistati dalla Casa di Produzione OFFSIDE.

martedì 8 luglio 2008

IL CARO-PETROLIO : UN VERO E PROPRIO SALASSO PER L' INTERA COMUNITA' MONDIALE


In questi ultimi mesi il prezzo del greggio si è raddoppiato, siamo infatti arrivati alla triste soglia dei 140 dollari al barile.

Ma di chi è la colpa di tutto questo?

Si pensa che gran parte di ciò sia da attribuire agli speculatori.

Questo è certamente vero! Oggi il cosiddetto "oro nero" è considerato altrettanto importante del cugino "oro metallo".

Si pensi che gran parte dell'aumento è causato dagli speculatori, infatti secondo la Platts, uno dei più accreditati osservatori del settore, ha affermato che la produzione è cresciuta pochissimo circa il 5% dal 2004, mentre i barili di carta dei futures sono triplicati.

In questi giorni al G 8, che si tiene in Giappone, i grandi della terra, stanno discutendo con preoccupazione dei problemi che affliggono il pianeta, primo fra tutti : l'inquinamento, la povertà e l'innalzamento del greggio.

Il nostro Ministro dell'Economia TREMONTI, vorrebbe studiare delle tecniche per stanare coloro che si vogliono arricchire cinicamente e impunemente.

Le famiglie italiane infatti arrivano con grossa difficoltà a fine mese, perchè la spesa che devono sostenere è notevolmente cresciuta.

Molte persone rinunciano ad andare in vacanza, a cenare fuori casa, a comprare meno vestiti, insomma fanno tagli e tagli sui i loro piaceri e vitali necessità quotidiane.

Mi domando, è giusto tutto questo? I governi del pianeta perchè permettono che questi "sciacalli" agiscono indisturbati, ai danni della povera gente?

Certo non si pretende di avere la bacchetta magica.

Ma mi rivolgo proprio a quelli che si definiscono "grandi" della terra, se intendono realmente fare qualcosa per questo nostro pianeta e mettere da parte questi maledetti affari personali!!!

Certo l'economia di oggi non è che navighi in acque tranquille, i consumi sono drasticamente calati, sfido come può galleggiare una famiglia media- italiana, in queste profondissime acque malsane?

Beh! Non mi sento di fare il professore della situazione, però se possiamo aumentare gli stipendi e i salari, forse qualcosa potrebbe muoversi, inoltre sarebbe bello scovare questi " sanguisuga" e tassarli a più non posso.

Il povero cittadino, ha diritto o no a godersi un pò della sua semplice vita oppure deve continuamente affligersi fra burocrazia, bollette varie, sacrifici e salassi continui e poche delizie, per questa vita che invece meriterebbe di essere vissuta con più armonia, soddisfazioni e felicità!!!

Sembra che oggi questo caro petrolio, abbia più l'aspetto di un rifornimento-rapinatore, che ci punta la sua pompa come fosse una pistola e derubarci dei nostri miseri guadagni.

Italiani occhio e difendiamo la nostra vita!!!

martedì 1 luglio 2008

VITTORIO SGARBI E' IL NUOVO SINDACO DI SALEMI (TP)




VITTORIO SGARBI , il famoso critico d'arte, da ieri 30/6 è il nuovo Sindaco di Salemi, cittadina famosa dal punto di vista storico , che si trova nella zona del Belice.


Il nuovo Sindaco è stato eletto al ballottaggio con il 60,69% delle preferenze, appoggiato dall'Udc e dalla Democrazia Cristiana, battendo il suo avversario Alberto Scuderi, candidato del Pd.


Vittorio Sgarbi sembra che abbia preso seriamente a cuore la città di Salemi, egli ha infatti dichiarato nei suo discorsi in piazza che vuole fare uscire tale città dall'isolamento e portarla al centro dell'attenzione, non tanto per la sua storia antica e recente che è legata al terremoto del Belice, ma per la sua importanza culturale, geografica, quale centro di un'economia fortemente rappresentativa della Sicilia.


Poi il neo sindaco di Salemi ha anticipato alcuni nomi riguardo la sua squadra di Assesori che andranno a comporre la nuova Giunta: PETER GLIDEVEL avrà una delega all'agricoltura e alla cultura, OLIVIERO TOSCANI sarà Assessore alla Comunicazione e ALAIN ELKANN che si occuperà di religione e diritti umani.


Sgarbi ha anche aggiunto che farà di Salemi la città del dialogo tra le religioni, perchè lì ci sono testimonianze delle tre religioni monoteiste.


Che dire di tutto ciò belle parole , ma vediamo ora i fatti , mi auguro che i cittadini di Salemi non debbano proprio pentirsi della scelta fatta.


VITTORIO SGARBI si sà che è un ottimo personaggio della Cultura, speriamo che non sia vittima dei perfidi ingranaggi della Politica!


Auguro al neo sindaco di Salemi un in bocca al lupo per la sua nuova avventura e speriamo di poterlo vedere abbastanza e perchè no magari in giro per la famosa Via Marsala o in Chiesa alla Matrice accanto ai suoi concittadini!