martedì 10 febbraio 2009

10 Febbraio : GIORNO DEL RICORDO




Al termine della seconda guerra mondiale, mentre l'Italia veniva liberata dall'occupazione nazista, grazie all'esercito anglo-americano, nei territori di Trieste e dell'Istria, si è consumata una immane tragedia: la liberazione fu fatta dall'esercito comunista jugoslavo del maresciallo Tito.


Quasi quattrocento mila italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero fuggire dalla loro terra, dalla casa e dagli amici, perchè minacciati di morte dalle armate jugoslave. Diverse decine di migliaia furono uccisi nelle foibe o nei campi di concentramento. La loro colpa era quella di essere italiani e di non volere cadere sotto il regime comunista.


Trieste subì per un mese l'occupazione jugoslava e per nove anni visse sotto il controllo di un governo militare alleato (americano e inglese), in attesa della decisione, se passare sotto il controllo italiano oppure jugoslavo.


Solo nell'ottobre del 1954 Trieste ritornò all'Italia e solo nel 1975 con il trattato di Osimo fu deciso definitivamente che l'Istria appartenesse al Governo Jugoslavo.


L'Istria da sempre era considerata italiana, fin dall'Impero Romano.


Il 10 febbraio, viene ricordato dall'Italia come il giorno del ricordo delle foibe e dell'esodo di tutti gli italiani dai territori di Trieste, dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia.

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