Orologio Digitale

domenica 3 dicembre 2017

A TRAPANI UN INCONTRO CULTURALE DEDICATO ALLA MADONNA DELL'AGRO ERICINO




Domenica 10 dicembre alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella  n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017, si svolgerà l'incontro culturale dedicato alla MADONNA DELL'AGRO ERICINO con una relazione di  Francesco  Lombardo autore del volume.


L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria".

Ingresso libero.

(Nella foto: la locandina dell'evento culturale). 

YANKELE ENSEMBRE IN CONCERTO ALLA CATTEDRALE DI PALERMO




Lunedì 11 dicembre dalle ore 21:00 alle ore 23:00 a Palermo presso la Cattedrale, lo Yankele Ensemble torna con un concerto dal sapore mediterraneo per accompagnarvi nel clima di serenità del Natale o semplicemente per godere insieme di alcune rarità accanto a grandi classici. 

Per l'occasione saranno nostri "ospiti" il m. Mauro Visconti e la prima tromba dell'OSS, l'amico e maestro Salvatore Magazzù.


Lo Yankele è: Luisa Hoffmann, Gabriella Federico, Renato Ambrosino, Massimo Frangipane, Micele Piccione, Dario Compagna, Giovanni Villafranca e per l'occasione Laura Minella secondo violino 



Ingresso gratuito.

(Nella foto gli Yankele Ensemble).

"MADE' NATIVITY" MOSTRA NATALIZIA DEL MAESTRO PIPPO MADE' A PALERMO




Dal 6 Dicembre 2017 al 3 Febbraio 2018 presso PALAZZO CHIARAMONTE STERI, SALA DELLE VERIFICHE a PALERMO il Maestro Pippo Madè presenta la mostra: MADÈ - NATIVITY. Sculture in vetro, Dipinti inediti, Disegni,Chine e Cantico delle Creature.

INAUGURAZIONE 6 DICEMBRE 2017 ORE 16:30

Alla presenza del Magnifico Rettore Prof. Fabrizio Micari, dello storico dell'arte Prof.ssa Adriana Mastrangelo Adorno, della Prof.ssa Maria Concetta Di Natale e del Prof. Antonino Giuffrida.


VISITABILE TUTTI I GIORNI
dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00
NEI GIORNI FESTIVI SOLO DI MATTINA


La mostra presenta, cicli pittorici, singoli dipinti e serie complete di disegni e dipinti che coprono una grande parte della vita artistica del Maestro e alle quali si affiancano un buon numero di nuovi, originalissimi dipinti nati dalla fervida creatività di Pippo Madé. Si tratta di una Natività in  vetro di Murano creata dal Maestro negli anni ’70. Dopo la riuscita delle prime sculture Madé pensò ad una altra tradizione italiana, profondamente radicata nel nostro Paese, soprattutto al Sud: Il Presepe. Le sculture presenti sono uniche al mondo e irripetibili. Si può affermare che, in questa Natività in vetro, è stato fatto inconsapevolmente un cammino inverso rispetto a quello di San Francesco da cui discende.
In questa occasione, Pippo Madé ha ripreso quei disegni e non si è limitato a mostrarceli ma, ne ha fatto dei dipinti; quindi quelli in mostra sono assolutamente inediti. 
Una grande occasione per ammirare tanta bellezza in un  clima di  profonda religiosità e grande attesa per le festività imminenti.

INGRESSO LIBERO.

lunedì 27 novembre 2017

A CINISI (PA) SUONI SULLA PELLE Recital di GIOVANNA FILECCIA E V SETTIMANA DELLA CULTURA 2017






Giovedì 30 novembre alle ore 21:00, presso la Cripta San Benedetto della Chiesa del SS. Sacramento, via Filippo Orlando, Cinisi (Pa)Giovanna Fileccia presenta il recital “SUONI SULLA PELLE”.


Evento inserito nell’ambito della ‘Vª Settimana della Cultura 2017- Cinisi’

Interverrà la Dottoressa Maria A. Mangiapane, Direttrice della Biblioteca Comunale di Cinisi.

Musiche del chitarrista e compositore Giuseppe Andolina.

Le poesie recitate sono tratte dai libri dell’autrice editi da Ed. Simposium: “Sillabe nel Vento” e “La Giostra dorata del Ragno che tesse”. Alcune poesie sono inedite.

Recitano con Giovanna Fileccia: Francesco Ferrante, Veronica G. Billone, Francesco Billeci, Cristina Nashed.

L’autrice esporrà alcune sue opere tridimensionali di Poesia sculturata.

Si ringrazia il Sindaco Giangiacomo Palazzolo, l’Assessore alla Cultura Marina Maltese, l’Assessore al Turismo Salvo Biundo e l’Arciprete Antonio Ortoleva per aver messo a disposizione la Cripta.
Prossimo appuntamento: Giovanna Fileccia è lieta di invitarVi
Mercoledì 17 gennaio 2018, alle ore 16:30, alla prima presentazione di MARHANIMA
presso l’Arsenale della Marina Regia, Via dell’Arsenale , 140 | Palermo


Nota Biografica:
Giovanna Fileccia è alla costante ricerca dell’armonia di suoni, immagini e colori che poi, secondo un suo personale modo di vedere, trasforma in parole e forme.
Nel 2013 ha ideato il neologismo Poesia Sculturata un concetto astratto che, partendo dal titolo e dai versi della poesia ispiratrice, si concretizza in opere tridimensionali create da lei stessa.
Gestisce il sito Io e il tutto che mi attornia, nel quale si evidenzia l’ecclettismo che la contraddistingue in campo artistico\letterario.
Ed. Simposium –che ha già pubblicato Sillabe nel Vento e La Giostra dorata del Ragno che tesse- ha recentemente pubblicato Marhanima: terzo libro di Giovanna Fileccia il cui testo poetico dedicato al mare si alterna alle opere tridimensionali di Poesia Sculturata che in questi anni ella ha realizzato.

Marhanima contiene le prefazioni del Professor Sebastiano Tusa e dell’Architetto Alessandra De Caro della Soprintendenza del Mare; e la postfazione della Dottoressa Caterina Vitale, psicologa e psicoterapeuta.

Alcuni eventi del 2017:
-A maggio Giovanna ha presentato il recital “Suoni sulla pelle” a cui ha fatto seguito la mostra “Poesia Sculturata” presso Labirinti Ideali, Terrasini;
-A giugno è stata ospite a Punta Spalmatore per il “Villaggio Letterario di Ustica”;
-A ottobre ha partecipato alla collettiva d’arte IN PECTORE, Carini
-La sua poesia Tramuntu Spiranzusu è stata recitata da Rita Vita Marceca e Normanna Ferro nello spettacolo teatrale “Arrivederci fratello mare” che ha debuttato al Teatro San Marco a Udine il 4 novembre per la regia di Riccardo Michelutti.


Ingresso libero.

(Nelle foto: le locandine dell'evento "Suoni sulla pelle" e il programma della V settimana della settimana delle culture di Cinisi (Pa).


venerdì 24 novembre 2017

"L'ISOLA D'ORO" ALLA CANTUNERA DI PALERMO. SARA CAPPELO RACCONTERA' CANZONI E STORIE DELLA SICILIA ALLA MANIERA DEI CANTASTORIE





Domenica 26 Novembre ore 17.30 Concerto con Sara Cappello 
“L’ISOLA D’ORO”
Teatro Cantunera piazza Monte S.Rosalia n. 12
Per informazioni cell. 3295670724

L'arte popolare è cultura ed affonda le radici nella terra di Sicilia, nella sua straordinaria storia, nell'unicità delle sue illustri tradizioni". 

E di queste antiche storie e tradizioni si nutrono le suggestioni che racconta Sara Cappello, cantautrice di musica popolare siciliana il cui impegno per la divulgazione delle radici musicali popolari siciliane si concretizza attraverso la realizzazione di varie tipologie di spettacolo.
La cantautrice e cantastorie, propone uno spettacolo che ripercorre alla maniera dei cantastorie, canzoni e storie del grande patrimonio in musica che appartiene alla Sicilia.

Un modo originale, vivace, gradevole di raccontare e cantare in maniera nuova ed tradizionale, tipica di chi non ha smarrito le radici della memoria della vita e della terra, storie, canzoni e parole in grado di calamitare l'attenzione fino a meravigliare il pubblico; oralità e canto, senza rinunciare a far spettacolo, 

Uno spettacolo colto e divertente al tempo stesso che riesce ad appassionare un pubblico di tutte le età, riscuotendo successo e consensi anche tra i giovani che spesso sconoscono il nostro dialetto e la nostra cultura musicale siciliana.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.

domenica 19 novembre 2017

I GIOIELLI DI BALLARO' : VISITE CULTURALI IN OTTO SITI MONUMENTALI PALERMITANI



Un week end ricco di arte e storia, in cui riscoprire otto siti monumentali, scrigni di manufatti artistici fondamentali della letteratura artistica siciliana come la medievale  Torre di San Nicolò, la Chiesa del Carmine Maggiore, la Chiesa del Gesù (Casa Professa) e contestualmente depositari di connessioni multiculturali, come la Camera delle Meraviglie: unico esempio in tutto il mondo di spazio spirituale, che ha condotto a Palermo diversi studiosi internazionali; il Complesso Monumentale di Santa Chiara, punto di riferimento per le comunità del quartiere e attrattore di cittadinanza attiva. 

Il sorprendente piccolo scrigno serpottiano e le sue cripte, l’Oratorio del Carminello, il viaggio nella storia di Palermo attraverso i saloni di Palazzo Conte Federico, il mistero dei Beati Paoli e la vista dal campanile di San Giuseppe Cafasso, a due passi da San Giovanni degli Eremiti.
A cura della Cooperativa Turistica a Palermo Terradamare, Piazza Santa Chiara n. 10.

Ecco il calendario e gli orari e le aperture:


› COMPLESSO MONUMENTALE DI SANTA CHIARA | Piazza Santa Chiara, 11 
[orari: venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 17 – Ingresso: € 2,50] 
› CHIESA DEL CARMINE MAGGIORE | via Giovanni Grasso, 13a 
[orari: venerdì, sabato e domenica dalle 11 alle 17 - Ingresso: € 2,50] 
› TORRE MEDIEVALE DI SAN NICOLÒ DI BARI | via Nunzio Nasi 18
[orari: venerdì sabato e domenica dalle 11 alle 17- Ingresso: € 2,50] 
› ORATORIO DEL CARMINELLLO | Via Porta Sant’Agata, 19
[orari: venerdì sabato e domenica dalle 11 alle 17 - Ingresso: € 2,50 ] 
CHIESA DEL GESÙ (CASA PROFESSA) | Piazza Casa Professa 
[orari: sabato dalle 9.30 alle 17.30 - Ingresso: € 2] 
› CHIESA SAN GIUSEPPE CAFASSO | via Benedettini 16 
[orari: venerdì e domenica dalle 13 alle 18 – sabato dalle 10 alle 17- Ingresso: € 3] 
› CAMERA DELLE MERAVIGLIE | via Porta di Castro 239
[orari: sabato dalle 18 a mezzanotte - Ingresso: € 7] 
› PALAZZO CONTE FEDERICO| piazza Conte Federico 2 
[orari: venerdì e sabato dalle 11 alle 13 - Ingresso: € 10] 

Durante la manifestazione Ballarò Espo 6^ì edizione. Un week end di eventi, dal 6 al 10 dicembre avranno luogo eventi organizzati in sinergia dalle realtà sociali presenti nel quartiere. Sono previsti: spettacoli, concerti, laboratori, animazione, iniziative culturali, l’apertura al pubblico dei monumenti del quartiere.

Il calendario completo della manifestazione: www.ballarò espo.it

DUE APPUNTAMENTI A TRAPANI PER LA RASSEGNA "GALLERIA LETTERARIA" DEDICATI UNO A STEVE CUTTS & SOCIETA' PERFETTA E L'ALTRO AL POETA SANTO CALI'





Giovedì 23 novembre alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella  n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017, si svolgerà l'incontro culturale dedicato al poeta SANTO CALI' con una relazione della poetessa e saggista MARIA NIVEA  ZAGARELLA .

L'altro appuntamento è previsto il 30 novembre alle ore 17.15 e sarà dedicato all'illustratore STEVE CUTTS & SOCIETA' PERFETTA, relazionerà il fumettista e pittore LEONARDO ROCCA.

Gli eventi saranno introdotti dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria".

Ingresso libero.

(Nelle foto: le locandine dei due eventi culturali). 

ALLA CANTUNERA CONCERTO "PER RABBIA E PER AMORE ...così cantava Rosa Balistreri"







Martedì 21 novembre alle ore 21.00 a Palermo alla CANTUNERA TEATRO in Piazza Monte Rosalia n. 12. Concerto "PER RABBIA E PER AMORE......così cantava Rosa Balistreri" 

Con Sara Cappello
Fulvio Cama
Lillo Catania

Sara Cappello cantautrice popolare siciliana da sempre attratta dalla voce e dalla personalità di Rosa Balistreri, canta e racconta Rosa Balistreri, accompagnandosi con la chitarra e riportandone il canto permeato di rabbia e al tempo stesso di dolcezza.

Due sentimenti contrastanti - come del resto è piena di contrasti la Sicilia che Rosa ha cantato, una terra che ci ha abituato a convivere con la gioia e la disperazione con la rabbia ed il dolore, con l’amarezza e la speranz...a. Sara interpreta Rosa Balistreri, il suo volto segnato da una vita intensa e faticosa, la voce dal timbro originalissimo, con le canzoni popolari siciliane, nelle quali si racconta non solo la miseria ma anche l’orgoglio e lo sdegno del popolo, la sua rabbia ed il suo amore.


In scena con Sara Cappello, anche Fulvio Cama, cantastorie calabrese che dara’ un suo personale contributo alla conoscenza dell’artista licatese e Lillo Catania, autore del brano Quannu io moru, ed amico di Rosa Balistreri. 

Sara Cappello in mattinata al Cantunera condurrà dalle ore 10.00 alle ore 13.00, un workshop che coinvolgerà gli studenti di un Istituto scolastico superiore relativo alle ragioni del canto di Rosa Balistreri, alla sua preziosa eredità musicale ed alla musica popolare siciliana.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
(Nelle foto: dall'alto Rosa Balistreri cantautrice, Sara Cappello cantautrice, Calogero Catania cantautore e poeta e Fulvio Cama cantastorie reggino).

sabato 18 novembre 2017

A PALERMO SI PRESENTA IL LIBRO "D'AMURI E DI RAGGIA" DELLA POETESSA ANNA MARIA BONFIGLIO




Giovedì 24 novembre alle ore 17.30 a Palermo, nel salone dell'Istituto dei Ciechi Florio Salomone sito in via Angiò, si presenta il libro "D'amuri e di raggia" della poetessa Anna Maria Bonfiglio, edizioni Argemina.

Intervengono come relatori: 

Prof. Piero Carbone
Prof. Tommaso Romano
Coordinerà l’evento il poeta Nicola Romano
Interventi musicali:
Lorena Scarlata (mezzosoprano)
Salvatore Scinaldi (pianista).

    organizzazione Associazione "Kaleidos-Natale Patti"
    & V.Tavormina
    La Foto di copertina è di Alessia Spalma.
    Drink.
    Ingresso libero.              

martedì 14 novembre 2017

ARTICOLANDO ( 16 ) : ARTICOLO DELLA POETESSA GABRIELLA MAGGIO AL SAGGIO" IL PRETE GIANNI- TRA STORIA E LEGGENDA" DELLA SCRITTRICE CARLA AMIRANTE










Articolando

Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!


In questo n. 16 ritroviamo la poetessa  GABRIELLA MAGGIO  con un suo articolo dedicato al saggio della scrittrice  Carla Amirante Romagnoli "IL PRETE GIANNI- Tra storia e leggenda", C. Saladino editore.
 

Buona lettura a tutti voi.




IL PRETE GIANNI
Tra storia e leggenda
Saggio di Carla Amirante Romagnoli- C.Saladino editore
(Gabriella Maggio)

In Europa la  storia e la leggenda  del Prete Gianni ha inizio nel 1165 quando all’imperatore bizantino Manuele I Comneno  fu recapitata una strana lettera, scritta in perfetto latino… questo l’inizio dell’esauriente saggio di Carla Amirante Romagnoli sul Prete Gianni. Intrecciando abilmente i fili della storia e della leggenda  con mano sicura di narratrice  C. Amirante  dà coerente sistemazione a questo vero e proprio mito che interpreta l’inesausta aspirazione umana alla pace, alla giustizia, al benessere. Punto di partenza del saggio è  l’analisi filologica, corredata da ampie ricerche storiche e geografiche,  intorno alla  lettera scritta in perfetto latino al Papa, all’Imperatore d’Oriente, a Federico Barbarossa, riportata nel testo  insieme alla versione francese del ‘300 ed alle rispettive traduzioni in  italiano. L’autrice ricostruisce  poi  l’origine del nome Prete Gianni e  la valutazione politica della lettera da parte dei destinatari  insieme  alla sua ricaduta nell’immaginario collettivo del tempo; non trascura  le allusioni al mito nella cultura   dei secoli successivi fino al ‘900. Il ritmo narrativo dell’opera alleggerisce la mole dell’ampia ricerca, testimoniata dalla corposa bibliografia, rendendola fruibile anche al pubblico non specializzato.

(Nelle foto: dall'alto, una mappa, la scrittrice Carla Amirante autrice del saggio e la poetessa Gabriella Maggio). 


A SARA FAVARO' IL RICONOSCIMENTO "TESSERA PREZIOSA DEL MOSAICO PALERMO" DAL SINDACO LEOLUCA ORLANDO



Giovedì 16 novembre a Palermo presso il  Palazzo delle Aquile alle ore 15,30, Il Sindaco di Palermo, Professore Leoluca Orlando, conferirà il riconoscimento di “Tessera preziosa del Mosaico Palermo” a Sara Favarò, scrittrice, giornalista, poetessa, studiosa di tradizioni popolari e artista poliedrica, giovedì 16 novembre alle ore 15,30, presso Palazzo delle Aquile.

Durante la cerimonia di consegna del premio, conferito “a quanti portano in alto il nome della nostra città”, Sara Favarò donerà alla Città il testo di “Rusalia Rusalia”, poesia e rap di chiusura dello spettacolo della stessa autrice "Viva Palermo e Santa Rosalia” e che, dallo scorso mese di luglio, è condiviso in tutto il mondo, tramite network e socialnetwork, da diverse migliaia di palermitani.

Sara Favarò è scrittrice, poetessa, giornalista, studiosa di tradizioni popolari, attrice e cantautrice.
“Il suicidato - Sara Favarò intervista Angela manca”, SIE editore, prefazione di Salvatore Borsellino, d’imminente uscita, sarà il suo 50° libro. Sensibile ai temi sociali ed in particolare ai problemi delle donne, tenta di dimostrare l'esistenza di una Sicilia lontana da abusati stereotipi.
Ha pubblicato alcune centinaia di articoli, sia in italiano che in inglese, sul folklore siciliano e inchieste socio-culturali per le testate: Giornale di Sicilia, L’Inchiesta Sicilia, Il Pitrè, La Tecnica della Scuola, Sikania. È risultata ai primi posti della top ten italiana e americana tra gli articoli di quest’ultima testata più letti in assoluto.

Autrice e regista teatrale recita fin dal 1975 quando con alcuni amici ha fondato la sua prima compagnia teatrale, oggi dirige la compagnia teatrale e musicale GRUPPO ARTE SIKELIA. Attrice teatrale e cinematografica è autrice di un soggetto cinematografico, contro la violenza sulle donne, che ha vinto premi internazionali.

Cantautrice, ha pubblicato la sua prima incisione discografica nel 1980, alla quale sono seguite diverse pubblicazioni di 45 giri, musicassette, CD e video musicali.
Collabora con le scuole italiane di qualsiasi ordine e grado, in qualità di esperto esterno, per quanto attiene la legalità, il teatro e il canto popolare e il recupero delle tradizioni.

Dal 1980 ha ricevuto numerosi riconoscimenti per l’attività culturale e artistica in Italia e all’estero. È inserita nel libro degli ospiti celebri a Quebec in Canada oltre che nell'albo degli artisti illustri e di chiara fama tenuto presso il Parlamento Europeo. Nell'anno 2016 il suo romanzo “Le porte del sole” ha ricevuto il premio letterario “Racalmare Leonardo Sciascia”, con la particolarità di essere stata l'unica scrittrice siciliana e donna inserita nella terna vincente. Ha ricevuto un riconoscimento da parte dell’ex Presidente della Repubblica Carlo A. Ciampi per il libro “Le ragazze dello Zen” e lo scorso mese di ottobre il suo testo in siciliano “Vinni lu ventu” ha ricevuto a Milano, insieme con i coautori Edmondo T. Negri e Alessio Scarlatta, il premio della SIAE nell'ambito del festival nazionale “Canto Italiano”. Nell'occasione Alessio Scarlatta ha anche interpretato il brano vincendo il primo premio assoluto del festival.

È stata ospite di radio ed emittenti televisive mondiali ed hanno parlato di lei:
la televisione tedesca NDR; le emittenti radiofoniche tedesche: HESSISCHER RUNDFUNK di Francoforte; WDR di Colonia; BAYERISCHER RUNDFUNK di Monaco di Baviera; la radio Slovena “RADIO CAPODISTRIA”; “RETE ITALIA” di Melbourne, Australia; le emittenti radiofoniche italiane RAI, RADIO 24 IL SOLE VENTIQUATTRORE; le emittenti televisive italiane, statali RAI 1, RAI 2, RAI 3, rete nazionale e regionale, TELEVIDEO; emittenti televisive e radiofoniche private tra le quali: RETE 4, CANALE 5, ITALIA 1, LA7, e varie altre emittenti regionali,

Hanno scritto di lei i giornali italiani: L'avvenire, Il Corriere Della Sera, La Stampa, La Repubblica, L'unità, Il Secolo D'italia, L'osservatore Romano, Intimità, Giornale Di Sicilia, La Sicilia, Il Mediterraneo, L'ora, Il Diario, Be Bop A Lula, Sicilia Tempo, Mediterraneo, La Grinta, Centonove, Sicilia On Line, Palermo Provincia, Croncache Parlamentari Siciliane, Target, Oggi Sicilia, Palermo Parla, Il Belice, In Sicilia, Scuola E Cultura Antimafia, L'inchiesta Sicilia, Sicilia Today, Il Moderatore, Resapubblica, Fatti Italiani, La Tecnica della Scuola, Sikania, Cronache di gusto, Globus, Madonie notizie, Sicilia Informazioni, Orizzonti Sicani, Cronache Parlamentari Siciliane, Il Pitrè, Progetto Italia News, La voce di New York e tante altre testate on line ed anche le riviste tedesche: BRIGITTE, ELLE; i quotidiani internazionali EL MUNDO di Madrid, LA FIAMMA di Melbourne, IL GLOBO di Sidney; IL CITTADINO CANADESE e CORRIERE ITALIANO di Montréal;SIKANIA in America.

mercoledì 8 novembre 2017

ARTICOLANDO ( 15 ) : RECENSIONE DELLA POETESSA E SCRITTRICE GIOVANNA FILECCIA ALLA SILLOGE POETICA "MELODIE DELL'ANIMA" DEL POETA ANTONINO CAUSI








Articolando


Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
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In questo n. 15 troviamo la poetessa e scrittrice GIOVANNA FILECCIA con una sua recensione  al libro del poeta e scrittore ANTONINO CAUSI "Melodie Dell'Anima"  Edizioni Drepanum, 2013. 


Auguro una buona lettura a tutti voi.


MELODIE DELL’ANIMA di Antonino Causi
Edizioni Depranum
Recensione di Giovanna Fileccia

MELODIE ARMONICHE PER L’ANIMA
Mi piace l’odore dei libri, il fruscio che produce lo sfogliarne le pagine, il lieve sfiorare della matita mentre scrivo sui bordi o tra le righe del foglio. Sì amo i libri per le storie che custodiscono, una sinfonia di sillabe che sprigionano melodie. Antonino Causi ha composto la sua sinfonia poetica. Lui, orchestrante, assembla parole e le dirige affinché risuonino Melodie dell’anima. Tocca corde profonde il titolo che ha scelto per questa sua seconda silloge, vibra come una corda di violino capace di commuovere o allertare chi l’ascolta. Un pentagramma di emozioni che annovera tra i versi una variegata gamma di note musicali. E tra le emozioni traspare anche il variopinto mondo in cui l’autore vive.
Già alla prima lettura de “Melodie dell’anima” ho notato la ricercatezza linguistica dell’autore: là dove l’espressione è semplice e lineare, poi, a un certo punto, ecco sbucare una parola desueta non-comune. Ciò indica quanto per lui le parole abbiano un peso e una misura. E se le parole per Antonino hanno un peso, ciò è vero anche per le azioni, per le passioni, egli per esempio dà molto peso alla giustizia, come risulta chiaro dalla poesia Io non ci sto: versi istintivi, chiari e diretti che sgorgano come un grido di ribellione. “Io non ci sto a subire indifferenze, a stare zitto, a subire ricatti”: parole dure di un uomo che oltre a scrivere porta sulle spalle una responsabilità. Antonino Causi è un sottoufficiale  della Polizia di Stato, il suo è più che un lavoro, egli, assieme ai suoi colleghi poliziotti, ha una nobile missione da compiere: combattere il brutto per far affiorare il bello, perseguire il crimine a favore della giustizia, arrestare il torbido per legittimare il debole.
“Melodie dell’anima” racchiude poesie sospese come note leggere, echi che risuonano tra monti silenziosi. Nella poesia Silenzio il poeta urla “BASTA voci\BASTA rumori”: egli anela alla quiete, al “nobile SILENZIO” e “seduttore dei sensi”, di più, Causi affida a esso un’azione importante. Egli scrive “Mi lanci\come un dardo verso le conquiste della vita”: è fuor di dubbio quanto il silenzio sia necessario al poeta. Per lui l’assenza di rumori genera poesia e nel silenzio nutre la sua anima, contempla il cielo e desidera catturare la luce: “rapisco tutte le stelle\per raggiare\il buio della mia Amata” scrive ne Il cacciatore di stelle, e lo stesso nella poesia Questa notte in cui recita “catturerò tutta\la luce\per potermi\specchiare\dentro la tua immagine”.
Le poesie di Antonino sono all’apparenza semplici eppure, come un vino pregiato, nascondono un retrogusto difficile da individuare. Con stile pulito ed essenziale Antonino inizia molte delle sue poesie con una strofa più o meno lunga, di apertura, quasi fosse un’introduzione alla stessa poesia che man mano si fa più incisiva, come i passi lievi che poi diventano spavaldi. Ne sono un esempio le poesie: E penso a te, Concerto d’amore, Appena in tempo!, e Amica selva. Particolare attenzione merita la poesia Il nostro destino in cui Antonino racconta l’unione di Due Corpi e Due Anime Erranti che si sfidano in duello su una scacchiera per poi, a fine percorso, affidarsi al destino. Questa poesia è, secondo me, un insieme di melodie: alcune armoniose e altre stridenti ma sempre in bilico tra il conflitto e il gioco. Causi inizia ogni parola con la lettera maiuscola e io mi chiedo il perché di questa scelta stilistica: ogni parola rappresenta un simbolo?
Antonino cattura gli attimi: fotogrammi della memoria, dell’anima, del cuore; ogni attimo una diversa melodia, come diversi sono i sentimenti che la sua poesia svela: amore, tenerezza, rabbia, timore, eccetera; ma non solo: in molte liriche emerge la fiducia in Dio, e nella natura che lo circonda. Nella poesia Una preghiera egli invita il lettore a elevare l’anima verso l’alto. Riporto i primi versi: “Quando tutto ci sfugge via\e in preda ad una frenesia\cerchiamo il conforto sia di giorno che di sera\imploriamo una preghiera”. Tale è il trasporto che egli prova per la fede da fare delle sue poesie: lodi, preghiere e invocazioni “oh Signore sei la luce dei miei occhi”. Ecco di nuovo la luce: sembra dire ‘solo se avrò Te nel mio cuore sarò capace di vedere’. Inoltre l’autore agogna alla “stabilità della casa del Signore”, e nella poesia l’Uomo e Dio consegna un messaggio al genere umano: la stabilità si “otterrà solo se l’uomo avrà\posto bene i suoi mattoni”. I mattoni qui rappresentano le azioni degli uomini che, se agiranno in sintonia con il credo cristiano, potranno edificare la casa di Dio e, allo stesso tempo, seminare tante buone azioni affinché ognuno possa migliorare se stesso con grande beneficio per la società tutta.
Le poesie contenute in “Melodie dell’anima” sono dedali di emozioni da ascoltare con il cuore. Causi trasmette la frustrazione di chi vorrebbe aiutare l’umanità. Egli prova coi suoi versi a dare direzioni e consigli, invita il lettore a seguire la linea dell’amore, della passione, della natura, della fede e della speranza.
A me non resta che ringraziare il poeta per i chiassosi silenzi di cui è permeata la sua silloge: melodie armoniche per l’anima. 

Giovanna Fileccia
Terrasini, 12 ottobre 2017

(Nelle foto: la poetessa e scrittrice Giovanna Fileccia e la copertina della silloge poetica "Melodie dell'anima" del poeta Antonino Causi).


lunedì 6 novembre 2017

XXX PIGNA D'ARGENTO 2017 ACCADEMIA DI SICILIA








Domenica 12 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro Biondo Stabile sito in via Roma n. 258 a Palermo si svolgerà la XXX PIGNA D'ARGENTO .


L’Accademia di Sicilia, nel quadro delle sue attività istituzionali, ha fondato un premio da attribuire annualmente ad insigni cittadini che, nati od operanti in Sicilia, si sono particolarmente distinti, ciascuno nel proprio settore professionale, dando della nostra Terra un’immagine di operosità e di cultura.

Durante il suo lungo percorso, l’ambito riconoscimento è stato attribuito a personalità di elevato spessore come Capi di Stato e di Governo, Vertici delle Istituzioni Civili e Militari, artisti, letterati e scienziati di chiara fama, imprenditori di eccellenza, alti prelati e gente comune impegnata nel volontariato e nella difesa dei diritti umani, della legalità e della pace. Il 15 settembre 2004, inoltre, abbiamo avuto l’onore e la gioia di consegnare la Speciale Pigna d’Oro per la Pace a San Giovanni Paolo II, Sommo Pontefice, alla presenza di migliaia di persone plaudenti.


(Nelle foto: tutti i protagonisti di questa XXX edizione 2017) 

TOMMASO ROMANO, AURELIO RIGOLI, VITO PARRINELLO E IL TEATRO DITIRAMMU SARANNO PREMIATI ALLA X EDIZIONE DEL PREMIO BUTTITTA 2017 DI PALERMO





PREMIO IGNAZIO BUTTITTA - X Edizione

Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
Mercoledì 8 novembre, ore 17.00


Mercoledì, 8 novembre 2017 alle ore ore 17.00, presso il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino (p.tta Pasqualino 5, trav. via Butera), a Palermo, si terrà la cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Ignazio Buttitta, promosso dalla omonima Fondazione.
Istituito nel 2006, il Premio Ignazio Buttitta viene assegnato a personalità siciliane che si siano distinte nelle scienze, nella letteratura, nelle arti, nel giornalismo, nell’editoria, e non siciliane che abbiano con la loro attività, significativamente promosso e valorizzato aspetti della cultura dell’Isola.
Negli anni scorsi, il Premio è stato assegnato a: Vincenzo Consolo, Giuseppe Giarrizzo, Giuseppe Tornatore, Alberto Varvaro, Francesco Renda, Ferdinando Scianna, Stefano Vilardo, Salvatore Silvano Nigro, Enzo Sellerio, Giovanni Sollima, Francesco Alberoni, Gioacchino Lanza Tomasi, Gianni Puglisi, Antonino Mancuso, Italia Napoli, Alfio Antico, Tullio De Mauro, Alfonso Giordano, Pina Patti Cuticchio, Giuseppe Quatriglio, Maria Costa, Nino De Vita, Natale Tedesco, Franco Scaldati, Marcello Sorgi, Matteo Collura, Alessandro Musco, Coro della Settimana Santa di Montedoro.

In questa decima edizione, la Fondazione ha voluto assegnare il riconoscimento a AURELIO RIGOLI, a TOMMASO ROMANO, a VITO PARRINELLO in memoriam e al TEATRO DITIRAMMU per la loro intensa e preziosa attività di diffusione scientifica e artistica della cultura siciliana.

Il Premio Ignazio Buttitta inaugura la XLII edizione del Festival di Morgana (Palermo, 8-12 novembre 2017), promosso dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari e diretto da Rosario Perricone, dedicato quest’anno a Antonino Buttitta. 

A conclusione della cerimonia, alle ore 19.00, andrà in scena in prima assoluta LA FUGA DI ANGELICA a cura della Compagnia dei Pupari Vaccaro-Mauceri di Siracusa.

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AURELIO RIGOLI. Nasce a Palermo nel 1933. E’ Professore Emerito dell’Università degli Studi di Palermo, e Presidente del “Centro Internazionale di Etnostoria Fondazione Prof. Aurelio Rigoli”, che egli stesso ha fondato negli anni Settanta. Rigoli, allievo di Giuseppe Cocchiara, consegue la laurea in Lettere nell’Università di Palermo avvicinandosi subito agli studi antropologici e nel 1974 viene chiamato a ricoprire la cattedra di Storia delle Tradizioni popolari nel medesimo ateneo. I suoi interessi scientifici hanno riguardato anzitutto la filologia della letteratura folklorica siciliana e il rapporto tra folklore e storia. Tali studi lo hanno condotto a definire un percorso disciplinare originale e di cui egli può essere considerato l’iniziatore, l’Etnostoria, volta a perseguire un tracciato storiografico integrale ed integrato con tutte le fonti possibili (orali/immateriali, materiali, iconografiche, musicali, gestuali, etc.), al di là della storiografia che si fonda su fonti esclusivamente scritte. Già Presidente del Settore Istituti Culturali del Consiglio Nazionale Beni Culturali e Ambientali, in rappresentanza degli Atenei d’Italia, è stato, per anni, il Coordinatore del Consiglio Regionale Siciliano dei Beni Culturali e Ambientali e ha presieduto la Commissione Regionale REI (Registro delle Eredità Immateriali) - UNESCO, progettandone lo Statuto epistemologico e metodologico pienamente recepito dal pertinente Assessorato. E’ autore di diversi testi, tra cui Le Ragioni dell’Etnostoria, Ila Palma Editore, 2004 e Un antropologo nel palazzo: percorsi antesignani di politica dei Beni culturali, Aisthesis, 2005. Fra i tanti riconoscimenti nazionali e internazionali, ha ricevuto la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica per i suoi singolari meriti accademici.



TOMMASO ROMANO. Nasce a Palermo nel 1955. Poeta e saggista dirige le Edizioni Thule da lui fondate nel 1971, ora Fondazione Thule Cultura, con le quali produce un ricchissimo catalogo di saggistica, narrativa, arte e varia di oltre seicento titoli. Dirige le riviste Spiritualità e letteratura e Ara Pacis. E' professore di Filosofia e Scienze Umane al Liceo statale Regina Margherita e ha insegnato all'Accademia di Belle Arti di Palermo. Esordisce in poesia nel 1969 e pubblica cinque raccolte, l'ultima delle quali edita da Sciascia, con prefazioni di Lucio Zinna, Giuseppe Bonaviri e Raffaele Nigro. Della sua opera di saggista e poeta si sono occupati fra gli altri Luciano Anceschi, Mario Luzi, Giorgio Caproni, Stefano Zecchi, Ernst Junger. Numerosi i saggi critici, di estetica e di storia con vari riconoscimenti fra cui le Palme Accademiche della Repubblica francese. Attivissimo operatore culturale, ha ricoperto vari incarichi, tra i quali: Vice Segretario Nazionale e Presidente regionale del Sindacato Libero Scrittori Italiani, Vice Presidente dell'Istituto Siciliano di Letteratura Contemporanea e Scienze Umane, Segretario generale della Fondazione Culturale Lauro Chiazzese, Vice Presidente della Fondazione Ignazio Buttitta. Attualmente è Consigliere della Società siciliana di Storia Patria, dell'Associazione Alessandro Tasca di Cutò, dell'Accademia Cielo d'Alcamo e Presidente onorario dell'Istituto Siciliano di Studi Storico Politici Economici – ISSPE. Antonino Buttitta scrisse di lui nel 2010: "La limpida lingua di Romano si impone per una espressività che dire scorrevole non rende ragione della armonia stilistica tanto della sua prosa quanto della sua poesia ed è singolare che la molteplicità dei suoi interessi e la varietà dei temi trattati si esprimano attraverso un lessico e una sintassi sempre coerenti. La coerenza! Quanto marca in maniera riconoscibile il discorso intellettuale di Tommaso Romano è appunto la continuità, per altro non iterativa, cioè l'assenza di fratture o salti tanto nello stile espressivo quanto nella scelta dei contenuti tematici e ideologici".





VITO PARRINELLO E IL TEATRO DITIRAMMU. Vito Parrinello nato a Palermo nel 1950 e scomparso improvvisamente nel giugno di quest’anno, è stato l’erede di una ricchissima tradizione musicale risalente agli anni ‘30. Lo zio, Giovanni Varvaro, fu fondatore insieme al Maestro Carmelo Giacchino di un’antica formazione di canto folklorico costituitasi nel 1935, il celebre Coro della Conca d’Oro che raggiunse fama internazionale e del quale faceva parte anche Irene D’Onufrio, madre di Vito. Varvaro e D’Onufrio trasmisero la passione per il folk e il modo interpretativo del sentimento popolare siciliano a molti allievi, tra cui lo stesso Parrinello, accostatosi con dedizione alla chitarra, e Rosa Mistretta, interprete di canto popolare. Questi ne hanno seguito attentamente gli insegnamenti e hanno continuato la tradizione attraverso varie esperienze e formazioni, proseguendo in un percorso di ricerca etnomusicale culminato nella istituzione, nel 1995, della Compagnia di canto e memorie popolari Ditirammu. Il Teatro Ditirammu è stato inaugurato a Palermo nello storico quartiere della Kalsa, nelle ex scuderie di Palazzo Petrulla, nel maggio del 1998. Sin dall’inizio l’Associazione si è impegnata nella promozione e nella divulgazione delle tradizioni folkloriche teatrali e musicali siciliane attraverso un incalcolabile numero di spettacoli, performance, concerti ed esibizioni sia in seno al Teatro stesso che in tantissime altre sedi nazionali e internazionali, con una modalità, divenuta ormai rituale, che prevede il coinvolgimento di artisti, attori, giornalisti, studiosi non solo siciliani nonché dei figli Elisa, attrice, cantante, sceneggiatrice e regista, e Giovanni, interprete di tamburello e percussioni, oggi eredi del patrimonio artistico di famiglia. Il Teatro Ditirammu, con i suoi 52 posti a sedere, è uno tra i più piccoli in Italia, certamente l’unico del genere in Sicilia, ma è anche un museo che raccoglie oggetti, spartiti, strumenti musicali, ricordi legati alla famiglia, agli spettacoli e alle attività della Compagnia di Canto Popolare.
Il Premio Buttitta è realizzato con il contributo dell’Assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana e del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la partecipazione dell’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari-Museo internazionale delle marionette A. Pasqualino.

Ingresso libero.
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Il Premio apre la XLII EDIZIONE DEL FESTIVAL DI MORGANA, promosso dall'Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari/Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, dedicato a Antonino Buttitta. 
In programma a Palermo dall’8 al 12 novembre, il Festival si articolerà in 5 intense giornate con 17 spettacoli e 4 prime nazionali, con 9 compagnie di opera dei pupi da tutta la Sicilia e 4 compagnie internazionali di teatro d’immagine contemporaneo da Francia, Polonia, Spagna e Tunisia.
In questa edizione, il Festival coinvolge 7 luoghi di spettacolo tra il quartiere della Kalsa e gli storici teatri di opera dei pupi della città: oltre alla sede del Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, la Chiesa S.S. Euno e Giuliano, il Teatro Agramante, il Teatro Carlo Magno, la Cioccolateria Lorenzo, Palazzo Steri e l'Ex chiesa di San Mattia dei Crociferi.
Direttore artistico Rosario Perricone.

martedì 31 ottobre 2017

GIUSEPPE PAPPALARDO A TRAPANI CON IL DIALETTO SICILIANO: IERI, OGGI E DOMANI



Giovedì 9 novembre alle ore 17.15 a Trapani c/o la sede dell'Ass. Culturale "L'Urlo di Rosaria"  in via G.B. Fardella n. 195, per la Prima Rassegna "Galleria Letteraria" 2017, il poeta e scrittore Giuseppe Pappalardo relazionerà sul dialetto siciliano: ieri, oggi e domani.

Saluti della Presidente dell'Associazione Culturale "L'Urlo di Rosaria " Rosaria La Rosa.

Introduzione : Marco Scalabrino, curatore della Rassegna.

Ingresso libero.

lunedì 23 ottobre 2017

XXI EDIZIONE SETTIMANA DI STUDI DANTESCHI 2017 "LA MENTE INNAMORATA"







Settimana di Studi Danteschi
XXI edizione






La mente innamorata

Auditorium SS. Salvatore

Palermo 23-27 ottobre 2017                                                                                      

   Si comunica che, dal 23 al 27 ottobre 2017, si svolgerà a Palermo, nell’Auditorium SS. Salvatore,  la XXI  Settimana di Studi Danteschi.
   Questa edizione ha per titolo: La mente innamorata (Par. XXVII, 88).
   In alto è disponibile il programma della manifestazione.

ARTICOLANDO ( 14 ) : RECENSIONE DELLA CRITICA D'ARTE VINNY SCORSONE AL LIBRO "LA GIOSTRA DORATA DEL RAGNO CHE TESSE" DELLA POETESSA E SCRITTRICE GIOVANNA FILECCIA







Articolando


Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!


In questo n. 14 troviamo la critica d'arte  VINNY SCORSONE con una sua recensione  al libro della poetessa e scrittrice GIOVANNA FILECCIA" La giostra dorata del ragno che tesse" Edizioni Simposium, 2015. 

Buona lettura a  tutti voi!


Un giro sulla “Giostra dorata del Ragno che tesse” di Giovanna Fileccia
Edizioni Simposium
a cura di Vinny Scorsone

La Giostra dorata del ragno che tesse è un interessante libro di poesie e prose di Giovanna Fileccia.
Nella sua ampia presentazione che apre il libro, Pippo Oddo ripercorre l’iter artistico-letterario di Giovanna. Parla delle sue poesie, delle sue opere d’arte; parla essenzialmente di lei. Il libro però ha anche un’altra presentazione, quella della stessa autrice, che rimanda molto alla pagina d’apertura del libro di Italo Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore”.

Il suo è un invito rivolto al lettore ad intraprendere un “viaggio” attraverso il suo mondo. Questo, però, non è il solo punto di contatto con Calvino, c’è ancora un altro richiamo, molto più forte, nel momento in cui Giovanna affronta il tema della scrittura. 

Per Giovanna, così come per Giuseppe Ungaretti e per l'appunto Calvino nella parte conclusiva del suo “Barone rampante” (quando accosta l’immagine dei rami degli alberi all’inchiostro e ai segni che lascia), la scrittura è un tracciato. Quando la penna viene poggiata sul foglio, difatti, l’inchiostro contagia la carta e si spande creando un tracciato che genera parole e segni a volte anche in maniera autonoma. Oggi, purtroppo, con l’uso del computer questa stessa cosa accade sempre più raramente. Ci stiamo scordando come si tiene in mano una penna. 

Ciononostante la scrittura persiste ed è un viaggio che porta, chi la pratica con sincerità, a scoprire la parte più profonda di se stessi, tanto che, alcune volte, la mano scorre quasi fosse autonoma, spinta da volontà inconscia, come accadeva con la scrittura automatica dei surrealisti. 

L’intero libro, dicevo, è un viaggio, una ricerca, un percorso di conoscenza e di vita.
Il titolo è l’incrocio di due poesie, una che apre la raccolta (La giostra) e una che la chiude (La mano dorata). Sono poesie apparentemente leggere, gaie e anche in questo caso non si può non citare nuovamente Calvino e il suo “elogio della leggerezza”; poiché leggerezza non è affatto superficialità. 

Sono difatti poesie intense, seppur raccontate in maniera semplice e briosa.
La favola del ragno si riallaccia allo schema narrativo del mito. Il ragno, in questo caso, ha valenza positiva; è la mano superiore del fato che ci conduce dove vuole lui e la ragnatela è la nostra vita fatta di incroci e incontri con altre persone, di molti fili e vite e percorsi da intraprendere attivamente, senza mai scoraggiarsi o arrendersi.

Le poesie di Giovanna Fileccia riempiono il cuore. Parlando di situazioni intime personali, l’autrice riesce a raccontare condizioni e drammi universali. 

Se ci sono poesie ritmate e leggere è pur vero che altre trattano taluni argomenti in maniera molto introspettiva con problemi e domande che probabilmente ci poniamo solo noi donne e che quindi sono comuni soprattutto all’universo femminile. “Mizuke, “Guscio di lumaca”, “Orme”, “Tripudio”, “Clessidra”, “Un Giorno qualunque”, “Desiderio d’allegria” sono solo alcune delle poesie contenute nel libro ma da sole bastano per cercare di afferrare l’anima inquieta e dirompente dell’autrice, la sua inesauribile voglia di vita e di lotta.

Graficamente le poesie sono scritte in maniera differente dal solito. Giovanna Fileccia si riallaccia al concetto futurista della poesia visiva. 

I lemmi, in alcune sue poesie, escono fuori dalla rotta ben tracciata dal tipografo. Una necessità dovuta ai significati di esse, alle emozioni che esse provocano, all’impatto visivo che ha una parola rispetto ad un’altra. In tutto il libro emozioni e pensieri si alternano e compensano. Non c’è nulla di inventato. Ogni verso è ancorato saldamente alla realtà.

Per concludere, “La Giostra dorata del Ragno che tesse” è un libro delizioso e profondo con riflessioni su questa nostra vita che troppo spesso non comprendiamo, ma ci sforziamo enormemente e umilmente di capire.

24 giugno 2016
          
Vinny Scorsone.

(Nelle foto: la copertina del libro con l'autrice Giovanna Fileccia e la critica d'arte Vinny Scorsone).