Orologio Digitale

domenica 4 giugno 2017

ARTICOLANDO ( 9 ) : RECENSIONE DI FRANCESCO FERRANTE AL LIBRO DI SALVATORE TOCCO "SOLITUDINI - Racconti dell'assurdo e dell'inquietudine"









Articolando


Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
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In questo n. 9 troviamo il poeta e scrittore FRANCESCO FERRANTE con una sua recensione al libro "Solitudini- racconti dell'assurdo e dell'inquietudine", di Salvatore Tocco, pubblicato dalle Edizioni Simposium. Buona lettura a tutti i voi!



La solitudine non è comune a tutti gli uomini, esistono diverse tipologie di solitudine, tante quanti sono gli uomini sulla terra. E’ quello che emerge leggendo il libro di Salvatore Tocco “Solitudini – racconti dell’assurdo e dell’inquietudine”, pubblicato dalle Edizioni Simposium.

Ventotto racconti che sottolineano l’isolamento a cui i protagonisti sono costretti.

Si può essere soli davanti le mura della propria città, perché i tuoi concittadini non solo non ti riconoscono ma deridono il tuo insistente desiderio di varcare quelle mura (e se poi metaforicamente consideriamo l’uomo come cittadino del mondo ecco che viene evidenziato il divario fra chi è nato, per fortuna e non per merito, nell’opulenza e chi invece quel benessere deve o vorrebbe conquistare).

Si è soli perché non si accetta l’omologazione imposta dalla società, perché non ci si rassegna a diventare manichini, rifiutando l’omogeneizzazione a cui l’umanità è sottoposta.

Solo diventa chi ha paura di coloro che gli stanno accanto; chi non riconosce i luoghi i cui è nato.

C’è colui che per non sentirsi solo spera nella spettacolarizzazione del suo funerale, per vivere così la sua ultima illusione.

Resta solo il capro espiatorio condannato dall’egoistico risentimento di una piazza ammutolita.

Solo è chi si avventura nei propri sogni che diventano irraggiungibili fino a perderne i contorni e non percepirne più la forma; oppure chi, sentendosi perseguitato, da sfogo alla propria violenza trasformandosi in carnefice.

Siamo soli, ognuno nell’ egocentrica visione delle proprie mura, a difesa di un inconcepibile istinto selvaggio.
Soli o pazzi, visionari incompresi, fanatici o idealisti, perseguitati dalla cieca concezione cristallizzata in cui siamo racchiusi.

Salvatore Tocco, docente in pensione, vive a Terrasini, paese in cui è nato. Questa è la Sua prima pubblicazione, un’opera introspettiva con tutti i requisiti e le potenzialità di un “classico”.
Un libro da leggere, rileggere e meditare.

Francesco Ferrante

(Nelle foto. il recensore Francesco Ferrante - poeta e scrittore e la copertina  Solitudini... di Salvatore Tocco). 

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