sabato 3 febbraio 2018

AL LICEO SCIENTIFICO CANNIZZARO DI PALERMO L'ASS. CULTURALE OTTAGONO LETTERARIO PRESENTA IL VOLUME "NOVE IN UN CARRETTO" DI FRANCO CAROLLO






Mercoledì 7 febbraio  alle ore 16.30 a Palermo presso il Liceo Scientifico Stanislao Cannizzaro in via Generale Giuseppe Arimondi n. 14 , l'Associazione Culturale Ottagono Letterario presenta il libro di Franco Carollo "Nove in un carretto" - Spazio Cultura Edizioni 

Il romanzo è ambientato a Palermo durante la Rivoluzione del Sette e Mezzo, ma... Non siamo di fronte ad un romanzo storico, piuttosto ad un lungo racconto poetico-politico. Questa storia, scritta all’indomani delle stragi del ‘92, è rimasta nel cassetto per oltre 20 anni. Ne esce ora, perché la recente storia di Palermo dimostra che accanto ad un sogno si può vivere. Si può costruire.

Oltre all'autore saranno presenti per un dialogo: Il presidente dell'Ottagono Letterario Giovanni Matta, il professore Emanuele Drago e il direttore editoriale Biagio Balistreri.

Durante l'incontro verranno letti alcuni brani significativi tratti dal libro dagli attori: Anacreonte La Mantia, Maria Pia Giardelli e Giovanna Cammarata.

A Palermo, nel settembre del 1866 - dal sabato 15 al successivo sabato 22- si è sparato per le strade e fu cruenta rivoluzione popolare contro la nuova centralistica Amministrazione. E più cruenta soffocazione. Per l’esiguità del tempo della sommossa e per la violenta e sproporzionata reazione poliziesca questo episodio restò -nella citazione degli storici- come “la rivoluzione dei sette e mezzo”. Intesi come giorni. La storia non storia raccontata da Franco Carollo parte dai giorni successivi a quei “sette e mezzo”. È il “dopo” di alcuni cittadini che accidentalmente non avevano vissuto quei giorni, che erano stati esclusi da quella storia. Quei giorni di fuoco hanno interrotto la sequenza del quotidiano, della cronaca. Fanno del “prima” memoria e del “dopo” fiaba, metafora o progetto politico. Il racconto insinua -nel contesto di quei giorni di sconvolgimenti, di distruzioni, di morti- la voglia di cambiamento. La capacità di fare crescere, nel bel mezzo di una fuga precipitosa, il desiderio della vita. Nell’arco di una notte alcuni personaggi si muovono in una Palermo illuminata solo dalla luna e convergono verso Palazzo Branciforte, sede del Monte dei Pegni. E lì si nascondono, fra i tesori della piccola gente: biancheria, mobili, forse pure qualche “costume”. E lì si preparano a costruire il loro possibile nuovo giorno. Il linguaggio utilizzato è quasi una contradictio in terminis: per l’ossessiva spaziatura dei periodi e per l’ancor più ossessiva punteggiatura che rinviano alla drammaticità delle pause teatrali, piuttosto che ad una lettura. Non siamo di fronte ad un romanzo storico, piuttosto ad un lungo racconto poetico-politico. Questa storia, scritta all’indomani delle stragi del ‘92, è rimasta nel cassetto per oltre 20 anni. Ne esce ora, perché la recente storia di Palermo dimostra che accanto ad un sogno si può vivere. Si può costruire.
Ed intanto siamo giunti al 150° della rivoluzione del sette e mezzo.

Franco Carollo, Palermo 1947. Ha pubblicato: - Vucciria, - Ila Palma, 1993; - Teatro del Coro, - Perapp, 2004; - Ragazzi in marcia, - Kalòs, 2004. Dirige un Gruppo “per un teatro d’impegno civile”. I più recenti lavori messi in scena: “Aggiungerei ”, “ ...una giornata d’acqua, una sposa”, “Sette sedie ed un presepe”, “Quel”, “mare a specchio”.

(Nelle foto: La copertina del libro "Nove in un carretto" e il logo dell'Associazione Culturale Ottagono Letterario"). 

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