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martedì 12 maggio 2009

TRADIZIONE E FOLKLORE : MONREALE, LA FESTA DEL SS. CROCIFISSO






























Il 3 maggio 2009, si è svolta la 383^ Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale.

Sono oltre tre secoli che i cittadini monrealesi e palermitani, sono devoti al simulacro del Santissimo Crocifisso, infatti da quel lontano 1626 in cui fu sconfitta la peste, questi fu portato in processione per grazia ricevuta.

Personalmente ho assistito a questo tradizionale e importante avvenimento molto sentito dai monrealesi e non solo.
La città tra fede, storia e legenda, rivive una delle più antiche tradizioni religiose, tutti i devoti fissano l'appuntamento lungo lo scoscendimento della "carrubella", dove nel XV secolo, fu eretta la Cappella del Salvatore, successivamente divenne la Chiesa della "Collegiata" ampliata allora dall'Arcivescovo Girolamo Venero, che incrementò il culto del SS. Crocifisso per la sua personale guarigione dalla peste.

Il Crocifisso è del celebre Antonello Gagini, quest'ultimo lo modellò tra il 1525 e il 1535 su ordinazione della Confraternita del SS. Crocifisso.

La festa di tre giorni si articola nel seguente modo.

Nei primi due giorni si svolgono avvenimenti folkloristici, come le sfilate di carretti siciliani, gruppi folkloristici, bande musicali.

Il terzo giorno c'è il momento importante che è quello della processione che dura più di nove ore.

Si comincia con il solenne pontificale nella Chiesa della Collegiata, a seguire c'è la famosa "discesa a spalla" della Vara per la ripida scalinata, per poi mettere il Crocifisso davanti ad un pannello di maiolica retrostante la Chiesa, dove sarà venerato dai fedeli e baciato dai bambini.

La processione comincia nel pomeriggio preceduta dalla suggestiva sfilata di fratelli vestiti di bianco, fascia rossa e ricamo della tovaglia, i quali attraversano tutto il corso principale in mezzo ad un'imponente folla , il tutto con la musica della Banda Musicale e quattro ruote di fiori che serviranno per adornare i lati della "Vara", opera d'arte che raffigura la Passione di Cristo.

Il colore dell'abito dei quaranta uomini che sostengono la Vara, sono il bianco e il rosso, il primo rappresenta la purezza, il secondo, l'amore e il sangue sparso sulla Croce.

I tanti fedeli di questa solenne festa compiono il "viaggio", ripetendo il percorso della processione con ceri accesi e a piedi scalzi, chiedendo un voto per grazia ricevuta.

Qui sopra vedete alcune foto realizzate da me che documentano la festa di quest'anno.

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