Orologio Digitale

venerdì 12 gennaio 2018

A PALERMO SI PRESENTA IL LIBRO E LA MOSTRA MARHANIMA DELLA POETESSA GIOVANNA FILECCIA



Mercoledì 17 gennaio alle ore 16.30 a Palermo in Via dell'Arsenale, 142 

La Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, in collaborazione con Ed. Simposium presenta MARHANIMA di Giovanna Fileccia. 
Libro e mostra rimarrà all'Arsenale dal 17 gennaio  al 29 gennaio 2018 dalle ore  16.30 alle 18.00 . (orari in locandina).

Marhanima: un testo poetico di circa 600 versi dedicati al mare e ai suoi elementi, intervallato dalle opere di Poesia Sculturata che a oggi la stessa autrice ha realizzato.

Hanno scritto le prefazioni a Marhanima :
il Soprintendente del Mare della Soprintendenza del Mare, dottor Sebastiano Tusa; l’architetto Alessandra De Caro, responsabile unità operativa II Valorizzazione e Divulgazione del Patrimonio culturale sommerso – Museo del mare, Arsenale della Marina Regia;la dottoressa Caterina Vitale, psicologa e psicoterapeuta.

Durante la presentazione leggeranno brani di Marhanima Marisa Palermo e Francesco Ferrante.

Dice l'autrice che l'anima del mare è un'entità viva capace di emozionare chi l'osserva ed è attraverso questa sua opera poetica che Giovanna riuscirà ad emozionarci


Ingresso libero.

A PALERMO POMERIGGIO CELEBRATIVO DELLA LINGUA SICILIANA





In occasione della "Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali", l'Accademia della Lingua Siciliana organizza per mercoledì 17 gennaio (ore 16:30, "Sala Gialla" del Palazzo Reale, piazza del Parlamento 1 - Palermo) un Pomeriggio celebrativo della Lingua Siciliana.

Questi gli interventi:

- Introduzione (Presentazione dell'Accademia della Lingua Siciliana, del suo Logo Ufficiale, della Conferenza e dei Relatori)
- Relazione del poeta e studioso di lingua siciliana prof. Giuseppe Gerbino su "Perché poetare oggi in lingua siciliana"
- Relazione del prof. Alfonso Campisi (Università di Manouba, Tunisi) su "Sicilianità e lingua Siciliana in Tunisia tra passato e presente"
- Relazione del prof. Massimo Costa (Università di Palermo) su "L'uso politico, amministrativo e scientifico del Siciliano nel Regno di Sicilia"
- Tra una relazione e l'altra saranno declamate dai poeti Rita Elia, Euranio La Spisa e Arcangela Rizzo, alcune poesie dedicate alla lingua siciliana
- Dibattito con interventi del pubblico

L'ingresso è libero (comunicare la propria partecipazione inviando un e-mail con nome, cognome e data di nascita a: accademialinguasiciliana@gmail.com - Portare con sé il documento di identità il giorno dell'evento per poter accedere a Palazzo Reale).

Un evento davvero interessante e costruttivo!

martedì 9 gennaio 2018

A TERRASINI (PA) SI PRESENTA IL LIBRO DI POESIA "STRADE PARALLELE" DEI POETI FERRANTE E BILLECI



Sabato 13 gennaio alle ore 16.30 a Terrasini (PA) presso la sala dell'ex Antiquarium comunale, in Piazza Falcone e Borsellino, si svolgerà  la presentazione del libro di poesie "STRADE PARALLELE" dei poeti Francesco Ferrante e Francesco Billeci.

Interverranno oltre ai due autori, il Sindaco, Dott. Giosuè Maniaci, Vera Abbate, l'assessore alla cultura Maria Grazia Bommarito, le poetesse Giovanna Fileccia (autrice della prefazione) e Veronica Giuseppina Billone, Cristina Nashed, il musicista Giuseppe Andolina, il Prof. Salvo Galiano col suo marranzano.

Ingresso libero. Da non perdere!

(Nelle foto la locandina dell'evento e la copertina del libro). 

lunedì 8 gennaio 2018

THE GUARDIAN ELOGIA E INDICA PALERMO COME CITTA' DA VISITARE NEL 2018



Il famosissimo quotidiano inglese The Guardian ha stilato una classifica dei luoghi da consigliare per i viaggi, inserendo proprio Palermo, unica città italiana dove andare in vacanza nel 2018. 

Nella lista figurano anche Akureyri (Islanda), Tblisi (Georgia), Palermo, Leeuwarden-Friesland (Olanda), Mosca (Russia), Corfu e le altre isole della Grecia, Flanders (Belgio), Parigi (Francia), La Valletta (Malta), Amsterdam (Olanda), Corsica (Francia), Bratislava (Slovacchia) e Valencia (Spagna).

The Guardian "sponsorizza" Palermo: "Città gioiello da visitare nel 2018"

Inoltre The Guardian, motiva il fatto di scegliere proprio Palermo, perchè  "E' la capitale della Cultura 2018" e le sue credenziali come un melting pot culturale risalgono a quasi un millennio fa. 

Una pietra commemorativa in mostra nel palazzo della Zisa registra la sepoltura dei resti di una nobildonna in quattro lingue: latino, greco, arabo ed ebraico.

L’apertura ad altre tradizioni è tipica di questa città, spesso definita come un mosaico, che si intreccia anche in influenze spagnole, normanne, borboniche e britanniche. E quest’anno, aprirà la prima nuova sinagoga della città in 500 anni .

Una chiesa barocca inutilizzata nella Giudecca, chiamata Santa Maria del Sabato, viene trasformata nel luogo di preghiera.

The Guardian poi racconta anche delle grandi iniziative nei prossimi  mesi nel capoluogo siciliano. 

Palermo coglierà l’occasione per mostrare le sue ricchezze culturali e storiche nel 2018 e tra queste spicca Manifesta 12, la biennale dell’arte itinerante - spiega il quotidiano inglese -.

 Le attività e le mostre si terranno nei palazzi, nelle chiese e nei giardini botanici, con il fulcro del rinnovato Teatro Garibaldi.

 A ottobre ci sarà il terzo festival delle Letterature migranti che darà voce alle persone che approdano, attraversano o si insediano in Sicilia per sfuggire alla povertà e alla violenza. 

E tanto  tanto altro ancora ...

Tonypoet seguirà tutti gli eventi culturali  e  li  renderà noti tempestivamente come  sempre!

(Nella foto l'articolo del quotidiano inglese The Guardian dedicato a Palermo).  



lunedì 1 gennaio 2018

MESSAGGIO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AGLI ITALIANI






Come di consueto ogni inizio d'anno il primo post del blog è dedicato al discorso del Presidente della Repubblica On. Sergio Mattarella.

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Palazzo del Quirinale 31/12/2017

Care concittadine e cari concittadini, un saluto cordiale e un grande augurio. A tutti coloro che sono in Italia e agli italiani che si trovano all'estero.
Tra poco, inizierà il 2018.

Settant'anni fa, nello stesso momento, entrava in vigore la Costituzione della Repubblica, con il suo patrimonio, di valori, di principi, di regole, che costituiscono la nostra casa comune, secondo la definizione di uno dei padri costituenti.

Su questi valori, principi e regole si fonda, e si svolge, la nostra vita democratica. Al suo vertice, si colloca la sovranità popolare che si esprime, anzitutto, nelle libere elezioni.

Come sapete ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere.

E' stato importante rispettare il ritmo, fisiologico, di cinque anni, previsto dalla Costituzione.
Insieme ad altri esiti positivi, andremo a votare con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento, omogenea per le due Camere.

Le elezioni aprono, come sempre, una pagina bianca: a scriverla saranno gli elettori e, successivamente, i partiti e il Parlamento. A loro sono affidate le nostre speranze e le nostre attese.
Mi auguro un'ampia partecipazione al voto e che nessuno rinunzi al diritto di concorrere a decidere le sorti del nostro Paese.

Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel 1999 che voteranno per la prima volta.
Questo mi induce a condividere con voi una riflessione.

Nell'anno che si apre ricorderemo il centenario della vittoria nella Grande guerra e la fine delle immani sofferenze provocate da quel conflitto.
In questi mesi di un secolo fa i diciottenni di allora - i ragazzi del '99 - vennero mandati in guerra, nelle trincee.
Molti vi morirono.
Oggi i nostri diciottenni vanno al voto, protagonisti della vita democratica.
Propongo questa riflessione perché, talvolta, corriamo il rischio di dimenticare che, a differenza delle generazioni che ci hanno preceduto, viviamo nel più lungo periodo di pace del nostro Paese e dell'Europa.
Non avviene lo stesso in tanti luoghi del mondo.

Assistiamo, persino, al riaffacciarsi della corsa all'arma nucleare.

Abbiamo di fronte, oggi, difficoltà che vanno sempre tenute ben presenti. Ma non dobbiamo smarrire la consapevolezza di quel che abbiamo conquistato: la pace, la libertà, la democrazia, i diritti.

Non sono condizioni scontate, né acquisite una volta per tutte. Vanno difese, con grande attenzione, non dimenticando mai i sacrifici che sono stati necessari per conseguirle.

Non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l'avvenire, così deformando il rapporto con la realtà.

La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro.
Occorre preparare il domani. Interpretare, e comprendere, le cose nuove. La velocità delle innovazioni è incalzante; e ci conduce in una nuova era, che già cominciamo a vivere.

Un'era che pone anche interrogativi sul rapporto tra l'uomo, lo sviluppo e la natura. Basti pensare alle conseguenze dei mutamenti climatici, come la siccità, la limitata disponibilità di acqua, gli incendi devastanti.

Si manifesta, a questo riguardo, una sensibilità crescente, che ha ricevuto impulso anche dal magistero di Papa Francesco, al quale rivolgo gli auguri più fervidi.

Cambiano gli stili di vita, i consumi, i linguaggi. Mutano i mestieri, e la organizzazione della produzione. Scompaiono alcune professioni; altre ne appaiono.
In questo tempo, la parola "futuro" può anche evocare incertezza e preoccupazione. Non è stato sempre così. Le scoperte scientifiche, la evoluzione della tecnica, nella storia, hanno accompagnato un'idea positiva di progresso.

I cambiamenti, tuttavia, vanno governati per evitare che possano produrre ingiustizie e creare nuove marginalità.
L'autentica missione della politica consiste, proprio, nella capacità di misurarsi con queste novità, guidando i processi di mutamento. Per rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre.
La cassetta degli attrezzi, per riuscire in questo lavoro, è la nostra Costituzione: ci indica la responsabilità nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunità di vita.
L'orizzonte del futuro costituisce, quindi, il vero oggetto dell'imminente confronto elettorale.

Il dovere di proposte adeguate - proposte realistiche e concrete - è fortemente richiesto dalla dimensione dei problemi del nostro Paese. 

Non è mio compito formulare indicazioni.


Mi limito a sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. E' necessario che ve ne sia in ogni famiglia. Al tempo stesso va garantita la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano.

Tanti nostri concittadini vivono queste festività in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell'Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti.

Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L'impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi.
Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. E a tutti coloro che, nel corso dell'anno, hanno attraversato momenti di dolore.

Un pensiero particolare va ai nostri concittadini vittime dell'attentato di Barcellona. Il loro ricordo, unito a quello delle vittime degli attentati all'estero degli anni precedenti, ci rammenta il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo.

Riguardo a questo impegno, vorrei ribadire la riconoscenza nei confronti delle nostre Forze dell'Ordine, dei nostri Servizi di informazione, delle Forze Armate, ripetendo le stesse parole di un anno fa: "Anche nell'anno trascorso hanno operato, con serietà e competenza, perché in Italia si possa vivere con sicurezza rispetto a quel pericolo, che esiste ma che si cerca di prevenire".
Si è parlato, di recente, di un'Italia quasi preda del risentimento.

Conosco un Paese diverso, in larga misura generoso e solidale. Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle.

I problemi che abbiamo davanti sono superabili. Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica.

Vorrei rivolgere, in chiusura, un saluto a quanti, questa sera, non stanno festeggiando perché impegnati ad assolvere compiti e servizi essenziali per tutti noi: sulle strade, negli ospedali, nelle città, per garantire sicurezza, soccorso, informazione, sollievo dalla sofferenza.

A loro, ringraziandoli, esprimo un augurio particolare.

Auguri a tutti; e buon anno.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
On. Sergio Mattarella


domenica 31 dicembre 2017

BUON 2018 A TUTTI VOI DA TONYPOET







E così anche quest'anno volge al termine con questo post esprimo il mio desiderio nell'augurare a voi e a tutti i vostri cari un 2018 di pace e fecondità ma soprattutto...  comportiamoci bene.

Vi lascio con un notissimo autore di poesie e  racconti per bambini .

Si tratta dell'illustre Gianni Rodari che con questo aforisma ci fa riflettere sul nuovo anno com'è e come sarà.

Buon anno 2018 a tutti da TONYPOET! 




Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?


Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.


Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

(Gianni  Rodari)

sabato 23 dicembre 2017

SERENO NATALE DA TONYPOET




Carissimi con questo post desidero augurarvi un sereno Natale a tutti voi e ai vostri cari.

Vi lascio in compagnia di una bellissima poesia del poeta e scrittore russo Boris Pasternak.


UNA STELLA SULLA STRADA DI BETLEMME
di Boris Pasternak


Era inverno
e soffiava il vento della steppa.
Freddo aveva il neonato nella grotta
sul pendio del colle.
L'alito del bue lo riscaldava.

Animali domestici stavano nella grotta.
Sulla culla vagava un tiepido vapore.
Dalle rupi guardavano
assonnati i pastori
gli spazi della mezzanotte.

E li accanto, sconosciuta prima d'allora,
più modesta di un lucignolo
alla finestrella di un capanno,
tremava una stella
sulla strada di Betlemme.



lunedì 18 dicembre 2017

A PALERMO AL MUSEO DELLE MARIONETTE VANNO IN SCENA LE FIABE SICILIANE DEL PITRE'




ll Museo Internazionale delle Marionette "Antonio Pasqualino" e il Teatro Bastardo, a messo in scena una rivisitazione delle Fiabe siciliane di Giuseppe Pitrè, nella regia e adattamento di Giovanni Lo Monaco, e la partecipazione delle bravissime attrici Aurora Quattrocchi e Marìka Pugliatti, con l’accompagnamento musciale di Maria Grazia D’Alessio all’oboe e al corno inglese. 

La produzione è del Museo Internazionale delle Marionette "Antonio Pasqualino". 

Tra ricerca e tradizione, sarà così possibile, nella sala teatro del Museo,  assistere ad una lettura drammatizzata e musicata delle storie raccolte da Giuseppe Pitrè e trascritte in lingua italiana da Italo Calvino: alcune di origine palermitana (Gràttula Beddàttula, Sfortuna), una dalla provincia di Trapani, da Salaparuta (Il figlio del Re nel pollaio) e l’ultima nissena (Il sorcetto con la coda che puzza).  

Dal 20 al 23 dicembre 2017, alle ore 18, sarà possibile assistere alle prove aperte, mentre dal 26 al 31 dicembre 2017, alle ore 11, si terranno gli spettacoli; il biglietto-sia per le prove che per lo spettacolo- cosa 5 euro, ridotto 3 euro.  

Le fiabe scelte per questo spettacolo affrontano stereotipi culturali di varia natura: dalla sfortuna legata all’avere figlie femmine, al nascere poveri in canna ed essere apprezzati solo perché si è stati capaci di un riscatto sociale. Lo spettacolo – una lettura drammatizzata e musicata delle fiabe – si presta a divenire spunto di riflessione su alcune mutazioni antropologiche che si sono verificate in meno di un secolo (soprattutto nel mondo occidentale), intorno alle questioni di “genere” e di “discriminazione sociale”, e che pur nella loro stringente attualità possono trovare risposte nella nostra tradizione.
Lo spettacolo è consigliato a un pubblico di bambini dai sette anni in su
Info e prenotazioni: 091 328060 oppure www.museodellemarionette.it

(Nella foto la locandina dell'evento).


giovedì 14 dicembre 2017

LA NOTIZIA CURIOSA ( 20 ) : L'ALBERO PIU' LONGEVO SI TROVA IN BAHRAIN



L'albero più famoso per la sua longevità ha  430 anni. Vive in un ambiente climaticamente difficile.
Lo si può ammirare nel mezzo del deserto del Bahrain, con a disposizione nessuna fonte visibile di acqua e soggetto a temperature che arrivano fino a 110°C.

Stranamente con questa temperatura, l'albero non solo vive ma si presenta abbastanza rigoglioso e in ottima forma come si può vedere nella foto.

Gli alberi di questa specie hanno un sistema di radici che raggiunge profondità estreme e che possa quindi penetrare a fondo nel terreno fino a trovare una fonte di acqua anche nell'ambiente più arido.

Più di 50.000 persone visitano l'Albero della Vita ogni anno, la popolazione locale è inoltre convinta che segnali la posizione del Giardino dell'Eden biblico. Altri, invece, asseriscono che l'albero sopravviva grazie alla miracolosa protezione di Enki, il dio babilonese dell'acqua.

Davvero stupefacente!