Orologio Digitale

venerdì 20 ottobre 2017

EMANUELE INSINNA PRESENTA A PALERMO LA SUA SILLOGE POETICA "PETRAFENNULA"






Sabato 11 novembre alle ore 16.00 presso l'Aula Consiliare del Municipio di Palermo il poeta Emanuele Insinna presenterà la sua silloge poetica "PETRAFENNULA , Dura e duci è a puisia", Edizione Thule, 2017.

Al termine l'autore vi farà assaggiare l'antico dolce Petrafennula.

Ingresso libero.

(Nelle foto la copertina del libro e l'autore Emanuele Insinna).

mercoledì 18 ottobre 2017

A PALERMO PRESSO IL PALAZZO SANT'ELIA, LA MOSTRA DEL RE DELLA POP ART ANDY WARHOL




Andy Warhol. L’Arte di essere famosi


Palazzo Sant’Elia - Palermo

19 ottobre 2017 – 7 gennaio 2018

La pop art è un modo di amare le cose.Andy Warhol

L’arte va consumata, come ogni opera commerciale. 

E va replicata, all’infinito, mutando i contorni ma non i temi, accendendo e spegnendo i colori. Per uno dei più importanti esponenti della Pop Art come Andy Warhol, ogni icona va masticata, ingoiata, copiata e rigettata, in maniera tale da svuotarla da ogni significato. Ecco quindi The Flowers, Mao, Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli, la principessa Diana: soggetti. E basta. Ma dall’impatto talmente forte ed autentico, da divenire esempi di comunicazione.

La mostra “Andy Warhol – L’Arte di essere famosi” che si apre al pubblico dal 19 ottobre 2017 comprende circa 180 differenti soggetti, tra opere uniche, multipli ed oggetti d’arte, della Rosini Gutman Collection, che abbracciano gran parte dell’intero percorso artistico ed iconografico dell’artista, dal 1957 al 1987, anno della sua morte; una raccolta antologica delle “icone” più conosciute: dal Gold Book, realizzato da Warhol in occasione di una delle sue prime personali di successo alla Bodley Gallery di New York, nei primi anni Cinquanta; alle “ricette” di Suzie Farkfurt, Wild Raspberries, libro realizzato “a mano” con l’aiuto della madre Giulia Warhola, scimmiottando i libri di cucina francese tanto di moda in quel periodo; alcuni dei soggetti più famosi degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, dal mito di Marilyn Monroe al fascino di Liz Taylor, dalle storiche bottiglie di Coca Cola alle leggendarie lattine di Zuppa Campbell's; e ancora, Flowers, Mao, Mick Jagger, Liza Minnelli, Joseph Beuys e Ladies and Gentlemen. Dalla Rosini Gutman Andy Warhol Collection giungono anche alcune opere inedite come gli Space Fruits, di cui Warhol stesso descrive la realizzazione nei suoi diari, a dieci anni dall’attentato subito - il 3 giugno 1968, la femminista e frequentatrice della "Factory", Valerie Solanas, sparò a Warhol e al suo compagno di allora, Mario Amaya che sopravvissero, nonostante le gravissime ferite riportate. 

Da quel momento l’artista apparve sempre meno in pubblico - e una serie di Dollars Bills di varie misure; Fish, Candy  Box, Drag  Queen, KikuDress e Campbell Box, oltre a molte cover discografiche, numeri di Interview (la rivista fondata da Warhol a New York), ed altri oggetti divenuti opere d’arte dopo essere passati dalle sue mani.

La serialità, la precisione della tecnica serigrafica, il concetto stesso di copia e di riutilizzo, sono componentiuniche e fondamentali per comprendere il percorso di un artista diverso, innovativo, all’avanguardia per anni in cui era ancora in nuce la Pop Art, che di lì a poco si diffonderà anche in Europa.

In mostra a Palazzo Sant’Elia anche le immagini di alcuni documenti personali di Andy Warhol: dal passaporto ad una delle sue prime pagelle, il foglio di ricovero ospedaliero dopo l’attentato, alcuni strumenti di lavoro e diversi preziosi libri, come l’“Index Book”, firmati dallo stesso Warhol.

In una sala che fa parte del percorso espositivo, verranno proiettati film documentari e video d’arte sull’artista e sulla Factory. Allestito anche un bookshop, che diventa a sua volta, spazio d’arte; e uno laboratorio di grafica per i più piccoli, aperto alle scuole.

L’allestimento di “Andy Warhol. L’Arte di essere famosi” si è andato perfezionando ad ogni nuova tappa; la mostra, nel corso degli ultimi dieci anni, ha toccato Montecarlo, Lugano, Andorra, Barcellona, Spoleto, Trieste, Cordoba, Palma de Maiorca, Pescara, Taipei e Kaohsiung nella Repubblica di Taiwan, San Marino, Ascoli Piceno, Aosta, Bologna, Dusseldorf.

L’intento della Rosini Gutman Foundation è quella di far conoscere Andy Warhol da una prospettiva diversa rispetto ad altre grandi collezioni, focalizzando l’attenzione su opere che rappresentano la parte più intima (per affinità), e più vicina (per estetica), alle sue radici europee, sia dal punto di vista intellettuale che da quello artistico. 

Un passo in avanti verso l’inquadramento storico e concettuale della Pop Art in Europa e in Italia, dove si salda con forza sulle spinte che erano già state anticipate dal Futurismo.

INFO 
Apertura al pubblico, Giovedì 19 ottobre 2017
  
Orari: 
Martedì – Venerdì 9:30-18:30 (ultimo ingresso ore 18) 
Sabato – Domenica 10:00-13:00 (ultimo ingresso ore 12:30); 16:00-19:00 (ultimo ingresso ore 18:30)

N.B. esclusivamente nei weekend delle Vie dei Tesori il Palazzo osserverà i seguenti orari:
        Venerdì 9:30-18:30 (ultimo ingresso ore 18)
        Sabato- Domenica 10:00-19:00 (ultimo ingresso 18:30)

Biglietti 
Intero   
€ 6,00 
Ridotto  
€ 5,00: over 65, gruppi (minimo 15 persone). 
€ 3,00: scolaresche e nel periodo delle Vie dei Tesori


Organizzazione: 
Fondazione Sant’Elia 
Rosini Gutman Foundation 
DGMA - Delilah Gutman Music Arts 
Patrocini: Commissione Europea 
Comune di Palermo 
Città Metropolitana di Palermo 
EUA – UN “European Union Association alle Nazioni Unite” 
ASEM-UN “Asia Europe NGO’s Network alle Nazioni Unite”
  
Con la collaborazione di 
BaBilonia Social Art 

Partner:  
Visiva srl
  
Sponsor tecnici: 
GESAP - AMAP spa - AMAT Palermo spa 
Cooperativa Palma Nana - Alessi spa
  
Media partner: 
Il Giornale di Sicilia - Gazzetta del Sud
  
Media sponsor: 
Radiobebop.it
  
Catalogo a cura di Gianfranco Rosini
 testi di Francesco Gallo e Paolo Balmas 
Grafica Venti Caratteruzzi 
Ed. Rosini Gutman Foundation 


€ 23; € 18 in mostra

(Nelle foto: Andy Warhol e alcune quadri della mostra).

ARTICOLANDO ( 13 ) : RECENSIONE DI GABRIELLA MAGGIO ALLA SILLOGE POETICA "CRISTALLI DI LUCE" DI ROSA MARIA CHIARELLO







Articolando


Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!


In questo n. 13 ritroviamo la Prof.ssa e poetessa GABRIELLA MAGGIO con una sua recensione alla raccolta poetica di Rosa Maria CHIARELLO Edizione La Biglia Verde, 2016.

Una felice lettura a tutti voi!




CRISTALLI  DI  LUCE
 Raccolta Poetica Di R.M. Chiarello


(Gabriella Maggio)

Cristalli di luce è la prima raccolta di R.M. Chiarello, pubblicata nel 2016  da La Biglia Verde di Borgetto, contiene solo  una parte delle poesie dell’autrice che da anni si dedica alla composizione poetica. Il titolo “ Cristalli di luce” contiene una doppia dichiarazione di  poetica  perché allude alla  limpida trasparenza con cui vengono  affrontati  temi personali e sociali, e afferma la chiarezza dell’espressione poetica  nella concezione della vita formalizzata, come i cristalli,  in una morfologia ordinata di esperienze  che si  dispongono intorno ad un centro,  costituito  dall’amore nelle  sue diverse manifestazioni e dalla sensibilità di donna e soprattutto di madre. Emblematici i versi:
amore mi strugge e mi alimenta
Un passato che non riemerge
se non nell’amore che porto dentro


  C’è nei versi di R.M. Chiarello un’esigenza di concretezza e di realismo non fondati su una mimèsi naturalistica, né su una pronuncia ore rotundo di contenuti ideologici, ma su un linguaggio sobrio e sorvegliato nell’orchestrazione dei sentimenti/esperienze, in grado di alludere alla crisi della comunicazione linguistica dell’attuale società massificata, superandola con una rinnovata fiducia nel valore della comunicazione autentica attraverso una scelta linguistica semplice e colloquiale. L’io, testimone diretto e protagonista indiscusso della creazione artistica,  trova nell’atto di comporre il senso dell’esistenza ed acquieta la tensione verso il raggiungimento di un valido punto d’osservazione da cui comprendere il mondo. Gli affetti familiari, l’amore per il marito, le tradizioni della sua terra, la violenza sulle donne, le sofferenze dei migranti, che sono i temi della raccolta, vengono  indagati con occhio attento e commosso, rasserenato  dalla fede religiosa, ma implacabile nella condanna morale del male : Nessun perdono per loro/ nessuna pietà.

(Nelle foto: la copertina della silloge poetica "Cristalli di luce" della poetessa Rosa Maria Chiarello e la Prof.ssa Gabriella Maggio).


lunedì 9 ottobre 2017

A TRAPANI 2 APPUNTAMENTI PER LA 1^ RASSEGNA "GALLERIA LETTERARIA" 2017






Domenica 22 ottobre  si inaugureranno gli appuntamenti della "Galleria Letteraria" a Trapani presso la sede dell'Associazione Culturale "L'urlo di Rosaria" in via Fardella n. 195 . Nel primo incontro si parlerà delle opere di  Giuseppe Errante pittore trapanese, relazionerà Salvatore Valenti autore  del volume.   

Il secondo incontro che si svolgerà domenica 29 ottobre alle ore 17.15 sempre a Trapani presso la sede dell'Associazione Culturale "L'Urlo di Rosaria", verterà su 2 libri, uno dedicato a Camilleri e l'altro su Bufalino. Federico Guastella è l'autore dei volumi . 

I due incontri saranno curati dal poeta e scrittore Marco Scalabrino.

Ingresso libero.

(Nelle foto le locandine dei due incontri culturali). 

domenica 8 ottobre 2017

UN AUTORE, UN LIBRO ( 43 ) : ROBERTO CALASSO - L'INNOMINABILE ATTUALE






ROBERTO CALASSO è uno scrittore, saggista, narratore e direttore editoriale della casa editrice Adelphi. Figlio del giurista Calasso, a soli 21 anni entra a far parte di un piccolo gruppo di persone che, insieme a Roberto Bazlen e Luciano Foà  elaboreranno la futura casa editrice Adelphi.

Nel 1971 Calasso, diviene il direttore editoriale e nel 1990, consigliere delegato, dal 1999 è Presidente della casa editrice. Traduce per Adelphi opere come "Il racconto del pellegrino di Sant'Ignazio" (1966); "Ecce homo" di Nietzsche (1969); "Detti e contraddetti" di Karl Kraus (1972) e gli "Aforismi di Zuran" di Kafka (2004).

Poi negli anni '80 Calasso si dedica a un'opera in varie parti che elaborano materie molto diverse e sono tutte strettamente connesse fra di loro come "La rovina di Kasch" (1983); "Le nozze di Cadmo e Armonia" (1988); "Ka" (1996); "Il rosa Tiepolo" (2006), "La Folie Baudelaire" (2008); "L'ardore" (2010); "Il Cacciatore Celeste" (2016) e "L'innominabile attuale" (2017).

Le opere di Roberto Calasso sono tradotti in 25 lingue e pubblicati in 28 paesi. 

"L’INNOMINABILE ATTUALE" di Roberto Calasso è un romanzo che scorre sul filo dell’enigma. I libri di Capasso sfuggono da sempre al placcaggio di una definizione. Anche quando si confrontano con un personaggio, un’opera, una civiltà non è mai facile dire di che cosa parlino esattamente. Però un filo segreto li tiene insieme. Per descriverli, Calasso ricorre all’immagine dell’albero che si dirama in svariate e magari impensabili direzioni. Ma nelle sue pagine ci si muove, perde e ritrova come in antiche, stratificate città; tra vestigia secolari e improvvise irruzioni di moderno, gente di fama e miti, narrazioni senza autore. L’ultimo libro, L’innominabile attuale, non fa eccezione. Questo libro scritto con la penna stilografica è una nuova ricerca dell’essenza della vita, un viaggio tra filosofia, scienza, pensiero umano assolutamente raffinato e impeccabile come ci ha abituati già in passato Roberto Calasso. Le sue sono illazioni sul tempo che passa inesorabile, sulla forma che dovrebbe prendere il corpo e la mente dopo un po’ che è costretto ad appartenerci. 

(Nelle foto lo scrittore ed editore ROBERO CAPASSO e la copertina del libro "L'innominabile attuale"). 

AL CENTRO STUDI NARRAZIONE "LE CITTA' INVISIBILI" SI PRESENTANO I LIBRI DI POESIA : "L'OFFERTA DEL SILENZIO" DI LAURA COSTA E "LA STANZA VUOTA" DI NOEMI DE LISI







Martedì 24 ottobre alle ore 18.30 a Palermo, presso il Centro Studi Narrazione "Le città invisibili", in via Evangelista Torricelli n. 32, si presentano due libri di poesia di due poetesse palermitane "L'offerta del silenzio" di Laura Costa ed. Lietocolle, 2015, e "La stanza vuota" di Noemi De Lisi, ed. Ladolfi, 2017, finalista al premio Rimini e vincitore del premio Solstizio. 


Dalla prefazione di Duccio Demetrio a "L'offerta del silenzio": 

"L’amore compiuto di queste fitte parole, senza pause mai, disegnate su pagine che paiono lapidi, è un canto ribelle....

Qui si celebra finalmente una fine. Senza consolazioni, ed era ora.
Senza nomi ondeggianti tra un sollievo e un sole ancora nascente: tra l’inseguire la quiete del congedo e l’impossibilità di lasciare andare quei silenzi nella casa che non c’è. Che “nutri
vano”, in “accenni d’ala”. Pescate e ripescate in ogni angolo della propria pelle, la carne ove si affondano ancora 
“le dita per errore” il silenzio le irride. Il pianto tragicomico di ogni abbandono si asciuga".

Dalla recensione di Roberto Deidier a "La stanza vuota": 

"Il confine tra verso tradizionale e poemetto in prosa si fa spesso labile, volutamente labile, proprio come il caleidoscopio delle immagini che ruotano intorno a quella primaria che intitola il libro, la «stanza vuota». Un’immagine, questa, che ha una sua indubbia tradizione, dal luogo dell’isolamento cercato, dell’otium letterario, fino a quella, più moderna, dove Virginia Woolf fonde scrittura e ricerca di sé. (...) Un libro senz’altro originale, nel panorama attuale, non solo per la costruzione già matura, ma soprattutto per l’erosione delle forme consuete, per la ricerca borderline. Casa, città, stanza divengono un’unica dimensione apocalittica, l’orlo di un disastro, di una tragedia portata come una storia ineffabile dentro la carne e dentro i nomi non detti".


Introduce i libri Leonora Cupane 
Piero Indelicato, attore, legge Laura Costa
Simona Malato, attrice, legge Noemi De Lisi.

Ingresso libero.

(Nelle foto le copertine e le due poetesse protagoniste dell'evento culturale).

ALLA LIBRERIA MODUSVIVENDI DI PALERMO SI PRESENTA IL LIBRO DI SIMONETTA AGNELLO HORNBY "NESSUNO PUO' VOLARE"







Giovedì 19 ottobre alle ore 12.00, incontro alla Libreria Modusvivendi di Palermo , via Quintino Sella n. 79 con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby per la presentazione con firmacopie del suo nuovo romanzo "Nessuno può volare" edito da Feltrinelli.

Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Simonetta Agnello Hornby, sin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è “tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ ‘strane’”. Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta (“Ninì non parla bene,” si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana, un po’ zoppa, del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina, cleptomane – quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti si avvicinano
di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano
piano, senza che se ne accorga, perché “la zia non deve
sentirsi imbarazzata”.



E poi naturalmente conosciamo George, sia attraverso le parole di sua madre – non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile (la chiave sta proprio nel titolo: “Nessuno può volare”) –, sia grazie alla sua voce, che si alterna come un controcanto ironico (cento per cento british), ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzina.
E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul 
mondo, così anche 
George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi 
multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare 
le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi.
“Come, accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce a altri colori invisibili della luce ha
altri colori invisibili a occhio nudo, così io 
vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro
diverso in cui la nostra società si compone.”

Ingresso libero.

(Nelle foto: la copertina del libro e l'autrice Simonetta Agnello Hornby).

mercoledì 27 settembre 2017

XI EDIZIONE DE "LE VIE DEI TESORI" 2017 IL PROGRAMMA





Nei cinque weekend compresi tra il 29 settembre e il 29 ottobre 2017 Palermo vivrà della magia della XI edizione de "LE VIE DEI TESORI". 

Oltre 110 tesori aperti alle visite guidate, altrettanti tour urbani d’autore alla scoperta della città nascosta, spettacoli, concerti, incontri, itinerari tra le gallerie d’arte, un grande calendario dedicato ai bambini e una Notte nei siti Unesco. 

Cinque weekend alla scoperta di arte, scienza, mistero e natura.Il  Festival Le Vie dei Tesori è uno dei più grandi Festival italiani per numero di partecipanti: sono stati 213 mila nei quindici giorni dell’edizione 2016, quando la manifestazione ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica: poco meno dei visitatori che nello stesso tempo ha il Colosseo, il luogo più visitato del Paese. 


Tutte le prenotazioni sono effettuabili sul sito web de "Le vie dei Tesori" e il coupon di ogni singola visita ha un costo di 3 euro. Chi non prenota online, presentandosi all'ingresso, potrà entrare soltanto se saranno rimasti posti disponibili.

Tutti i weekend saranno prenotabili le visite alla Real Casina Cinese (venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18) quelle alla Cappella di Maria Santissima della Soledad (sabato dalle 10 alle 17.30 e domenica dalle 10 alle 12.30) e quelle al deposito della Galleria d'Arte Moderna (sabato e domenica dalle 9.30 alle 17.30).

E ancora, sempre per tutti i weekend della manifestazione, si potrà approfittare delle visite su prenotazione al Palazzo delle Poste (sabato e domenica dalle 10 alle 17.30), a Palazzo Utveggio in via XX Settembre (sabato e domenica dalle 10 alle 17.30) e al Museo di Anice Tutone (venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19).

Sabato 7 e sabato 21 ottobre, in diversi orari sarà possibile visitare Palazzo Forcella De Seta mentre il Museo Morettino apre le porte per il primo, il secondo e il terzo weekend della manifestazione (venerdì 29 settembre e venerdì 6 e 13 ottobre alle 9 e alle 11, sabato 30 settembre, sabato 7, domenica 8, sabato 14 e domenica 15 ottobre dalle 10.30 e alle 15).

Per tutte le domeniche della manifestazione si potrà anche prenotare la visita alla Grotta dell'Acquasanta (domenica dalle 10 alle 17.30), mentre solo per il quinto weekend (sabato 28 e domenica 29 ottobre) apre le porte la Banca D'Italia.



Una grande festa di Palermo. Palermo dal basso, dall’alto, Palermo del Liberty e Palermo dei misteri, Palermo dei musei e delle ville, di Serpotta e di Borremans, Palermo sulle tracce degli ebrei, Palermo con la sua lunga eredità arabo-normanna che si legge in chiese e palazzi fino alla fine dell’Ottocento.  

Una Palermo da vivere, una Palermo da scoprire, una Palermo da narrare grazie agli oltre 450 volontari qualificati (tra cui 250 studenti delle scuole superiori in alternanza scuola-lavoro) che accolgono i visitatori nei luoghi e agli eventi.

Un  Festival strettamente connesso alla scoperta e alla narrazione dei suoi spazi.

Un modo per raccontare di Palermo città d'arte suggestiva e piena di bellezze artistiche veramente sorprendenti.

ARTICOLANDO ( 12 ) : RIFLESSIONE DEL POETA E SCRITTORE FRANCESCO FERRANTE AL LIBRO DI CAMILLA SANTORO "IL PESCATORE MUTO"









Articolando
Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!


In questo n. 12 ritroviamo il poeta e scrittore FRANCESCO FERRANTE con una sua riflessione al libro di CAMILLA SANTORO "Il pescatore muto", 2017 La Versiliana Editrice. A tutti voi l'augurio di una sana riflessione!









Riflessioni sul racconto “Il pescatore muto” di Camilla Santoro


Viviamo in una società corrotta, famelica, assoggettata alle freddi leggi del mercato, il cui unico obiettivo è il profitto. Siamo come automi, abbagliati dalla smania di possedere, deliranti nei nostri costumi tutti uguali, consumati dal desiderio di apparire, persi nel più bieco consumismo. Possiamo farci trascinare dal turbinio folle di questo mondo che vuole imporre a tutti i costi la propria egemonia, erigendo muri a difesa del nostro egoistico angolo in cui ci rinchiudiamo.
Oppure possiamo fermarci.
Fermarsi significa guardarsi dentro e guardare intorno, recuperare una dimensione spirituale, introspettiva e osservare il mondo senza il velo del nostro egocentrismo. E’ quello che suggerisce l’opera di Camilla Santoro, “Il pescatore muto”.
La protagonista del racconto è una donna in carriera, professionalmente realizzata, che incontra un pescatore che ha l’handicap della voce, un personaggio che la incuriosisce, che la porta a rivalutare il suo percorso e a chiedersi più volte: “Vita, perche?”.
Cerca le risposte nelle parole che il pescatore non dice con la sua bocca, ma che riesce comunque a cogliere nei gesti di quell’uomo semplice e speciale.
Il successivo incontro con un clochard, il sogno e un fantasioso incontro con una cometa, le ricordano quanto nel suo tragitto ha perduto e sprecato, ma le rammentano altresì che non è mai troppo tardi per riappropriarsi dell’amore per la vita.
Il racconto in sostanza ci invita a riconquistare una dote fondamentale: l’umanità. Umanità che abbiamo smarrito, barattato, gettato nell’angolo più buio della nostra anima, per rincorrere un sogno effimero e vuoto in cui l’uomo e la natura, e dunque anche il loro Creatore, non trovano più spazio.

Camilla Santoro ha sicuramente idee politiche ed un credo religioso. Il racconto “Il pescatore muto”, però, non ha una connotazione né politica, né religiosa; questo perché Camilla Santoro scrive in una lingua universale, che non ha confini geografici o ideologici.

Non è facile racchiudere tematiche così profonde nelle pagine di un breve racconto. Camilla Santoro sa’ farlo con maestria. Il suo racconto è un concentrato di valori.
Consentitemi un paragone che a molti sicuramente potrà sembrare fuori luogo. Conoscerete sicuramente il concentrato o estratto di pomodoro, che i nostri genitori o i nostri nonni preparavamo nelle calde estati siciliane. Il pomodoro appena raccolto, veniva cotto, passato, ricotto e poi veniva steso al sole su delle enormi tavole di legno ad asciugare. Non era semplice prepararlo, ci voleva pazienza e abilità, bisognava rimescolarlo spesso, non doveva essere raccolto troppo presto perché i residui di acqua ne avrebbero compromesso la conservazione, né doveva seccare troppo per non avere un prodotto poco appetibile. Una volta pronto, l’estratto di pomodoro veniva raccolto e conservato per la stagione invernale in dei barattoli chiusi ermeticamente. Orbene, una piccola noce di quel delizioso prodotto dava colore e gusto a numerose pietanze.
Cambiamo contesto e ritorniamo al nostro racconto: questo concentrato letterario, sapientemente preparato dalla nostra autrice, potrà servire a dare colore e sapore ai giorni bui nell’inverno della nostra vita. Quando, un po’ scoraggiati e smaniosi di nuove speranze da condividere, rileggeremo le pagine de “Il pescatore muto”, ci sentiremo meno soli.

“Il pescatore muto” di Camilla Santoro, scritto con eleganza e raffinatezza e arricchito dalla prefazione e dalle foto della Professoressa Wanda Rabita, è stato pubblicato da “La Versiliana Editrice” ed è stato già presentato a Torino nell’ambito delle manifestazioni del 30° Salone Internazionale del Libro.
Un racconto che merita di essere letto, meditato e divulgato.


                                            Francesco Ferrante  

(Nelle foto: la copertina del libro "Il pescatore muto", l'autrice CAMILLA SANTORO e il poeta e scrittore FRANCESCO FERRANTE).