sabato 14 aprile 2018

A PALERMO PRESSO PALAZZO DELLE AQUILE SI PRESENTA IL LIBRO SUCCESSO TERZA EDIZIONE "PALERMO IN UN ROMANZO " DELLO SCRITTORE EMANUELE DRAGO


Venerdì 20 aprile 2018 alle ore 16.30  Palermo, presso Palazzo delle Aquile, Sala delle Lapidi, in occasione della proclamazione della Città di Palermo come Capitale della Cultura Italiana 2018, verrà presentato (e sarà la prima volta che accade a palazzo di città)  il volume "PALERMO IN UN ROMANZO", Spazio Cultura Edizioni, dello scrittore Emanuele Drago.  

Il testo, che ormai è alla terza ristampa e che ha catalizzato e che catalizza sempre più l'attenzione di guide, turisti e amanti del genere, verrà presentato, oltre che dall'autore, anche dall'editore Nicola Macaione, dal responsabile della collana Narrativa, il poeta e scrittore Biagio Balistreri, alla presenza dell'assessore Giulio Cusumano e del sindaco della città metropolitana di Palermo, il prof. Leoluca Orlando.
Modererà l'incontro e interloquirà con i presenti, il Presidente dell'Associazione Culturale "Siciliando Style" Vincenzo Perricone.

SCHEDA DELL'AUTORE
Emanuele Drago, docente e scrittore. Ha iniziato la sua attività letteraria come poeta (autore del libro di poesie Dall’interno Voci (2004) per poi lavorare al progetto “Palermo in un Romanzo”, progetto che è culminato con la pubblicazione all’omonimo libro (Palermo in un Romanzo, Palermo 2015, Spazio Cultura Edizioni - Luoghi) che è già alla terza ristampa. Alla fine del 2017, sempre per Spazio Cultura Edizioni – Misteri, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Il Canto di Karol.

Ingresso libero.

(Nella foto in alto: la locandina dell'evento culturale).

POLIFONIE D'ARTE: MUSICA E POESIA DEL POETA TOMMASO ROMANO PRESSO LA CASA MUSEO MIRTO




Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 17.00 a Palermo in via Merlo n. 2 presso la Casa Museo Palazzo Mirto, si svolgerà un evento culturale che comprenderà un concerto per pianoforte, letture dalla Biblioteca Storica di Palazzo Mirto e i versi del poeta Tommaso Romano.

Questi gli ingredienti per circa un'ora e venti minuti di assoluta elevazione dell'anima. 

Brani di Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin e Franz Liszt suonate da MICOL CARONNA e PAOLO CENISIO con il famoso Pleyel del 1858 della famiglia Filangeri di Palazzo Mirto nel contesto della Sala del Baldacchino dove c'è tutta una storia da leggere sui muri, negli arazzi, negli splendidi quadri. 

Bellezza inaudita, come d'impatto è la lettura di brani letti dagli antichi testi originali conservati gelosamente negli scaffali della Biblioteca Storica.

 I versi di un grande poeta: TOMMASO ROMANO, un grande uomo, un artista che ha nel suo essere la "distinzione", una lotta giornaliera per la "bellezza" contro ogni decadenza di stile.

Modererà l'incontro Enza Maria D'Angelo.

Contributo musicale della Professoressa  Marzia Manno.

Evento da non perdere!

Siete tutti invitati a partecipare

Ingresso libero.

(Nelle foto: il Prof. Tommaso Romano poeta, scrittore, saggista e l'immagine simbolo di Polifonie d'Arte)

ALLA GALLERIA LETTERARIA DI TRAPANI ALFIO PATTI RELAZIONERA' SULLA STORIA DELLA DONNA SICILIANA NEI CANTI E NEI CUNTI POPOLARI



Domenica 15 aprile alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017 /18, si svolgerà l'incontro culturale "TRA CIURI D'ARANCI E SPINI SANTI"(La storia della donna siciliana nei canti e nei cunti popolari) con una relazione di Alfio Patti, Aedo dell'Etna, scrittore e giornalista.

L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria".

Ingresso libero.

(Nella foto: la locandina dell'evento culturale).

venerdì 13 aprile 2018

IL GRUPPO POETICO LILYBETANO SARA' SAN BIAGIO PLATANI (AG) CON POESIE PASQUALI E TRADIZIONI



Domenica 15 aprile 2018 il Gruppo Lilybetano del Museo Mirabile di Marsala, si recherà a San Biagio Platani (AG) ove nella Sala Convegni della Chiesa del Carmine declamerà delle poesie a tema Pasquale.

All'evento sarà presente l'Arciprete Don Giuseppe Carbone ed Autorità Civili e Militari.

Al termine delle declamazioni delle poesie il Gruppo raggiungerà un noto ristorante del luogo per un pranzo conviviale.

Seguirà una visita guidata degli "Archi di Pasqua".

Condurrà l'evento Mario Liberto.

domenica 8 aprile 2018

A PALERMO SI PRESENTA LA BIPERSONALE DI PITTURA E MODA DI ENZO E ROSANNA ARGENTO




Armonie cromatiche la Bipersonale di pittura e moda dei cugini Enzo Argento e Rosanna Argento

Vernissage 21 aprile a Palazzo delle Aquile ore 17,30 con la presentazione di alcuni abiti realizzati da Rosa Anna. 
La simpatica attrice Tiziana Martilotti è madrina della serata.
Segue l'intervento nell'aula Rostagno con la d.ssa Valentina Butera critico d'arte e presidente dell'associazione Associazione Artistico Culturale Scruscio interverrà l'Assessore alla Cultura Andrea Cusumano.
Per l'occasione sfileranno le modelle d'eccezione:
Felicia La Bara :-)
Make up artist 

Musiche di Cinzia Romano
Eventmanager Daniela Martino


La mostra è fruibile tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00 fino al 28 Aprile.
(Nella foto la locandina della bipersonale d'arte).

ARTICOLANDO ( 17 ) : RECENSIONE DI MARIA ELENA MIGNOSI PICONE AL LIBRO DI LILLY PETERMANN "HO INCONTRATO UN ANGELO"




Articolando


Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!


In questo n. 17 ritroviamo la poetessa e scrittrice MARIA ELENA MIGNOSI PICONE con una sua recensione al libro di Lilly Petermann  dal titolo "Ho incontrato un angelo"


Auguro a tutti voi una lieta lettura!





RECENSIONE





                                                        
Presentiamo un’autrice al suo esordio nel campo della letteratura. E’ questa la sua prima pubblicazione ma ce ne sono in preparazione altre, un romanzo e una fiaba. Questo è un libro di poesie alle quali fa seguito una breve operetta teatrale in tre piccole scene.

Ma non è recente il suo approccio alla scrittura: la sua prima poesia risale all’età di quindici anni. E non è solo la letteratura il campo cui si è dedicata ma anche l’arte, la musica e la pittura. Ha studiato pianoforte e ha insegnato musica nelle scuole; recentemente ha ricevuto un premio, per quanto riguarda la pittura,  per un suo acquerello. Pittore era anche il marito. Nella prefazione Alfio Inserra fa riferimento al marito che egli conosceva direttamente, e  apprezzava  molto sia come persona che come artista.

L’autrice si chiama Lilly Petermann. Dal cognome comprendiamo subito che le sue origini sono tedesche. E’ stato il bisnonno, che era professore in Germania, a venire in Italia; poi il padre, che era ingegnere e viveva con la famiglia a Lecce, è stato trasferito in Sicilia, e una volta venuto qui, non se ne volle andare più tanto rimase affascinato dalla bellezza della nostra terra. Questo amore per la Sicilia, per Palermo in particolare, dove furono trasferiti, lo trasmise alla figlia Lilly e anche lei mise radici qui amando appassionatamente la nostra città. Quindi ormai è da ritenere una di noi, se non altro per adozione: c’è venuta piccolissima qui, in fasce, aveva appena diciotto mesi.

I tedeschi, è risaputo, amano molto  la Sicilia e inoltre se ci pensiamo bene, di contro alla fama che hanno di essere freddi e rigidi, hanno invece qualcosa in comune con noi siciliani: sono passionali. E che siano passionali,  già lo abbiamo appreso dalla famosa saga dei Nibelunghi, scritta nel Medioevo, che costituisce il loro poema epico, dove risaltano i sentimenti forti, anche eccessivi talora, sia nel bene che nel male, sentimenti tenaci, che durano anche oltre la morte, e dove la  passione è la molla delle loro azioni.

E così è la nostra Lilly. Una donna che ha profuso  in tutto quello  cui si è dedicata,  grande passione.
  
Ma c’è un elemento che la caratterizza in particolare, qualcosa di inconsueto, nel grado in cui è espresso, di personale, che difficilmente riscontriamo in altri e che costituisce una novità, una sorpresa direi quasi.

E che cosa è? Di che si tratta? Cominciando già a sfogliare le prime pagine, questo elemento risalta efficacemente e si mantiene costante per tutto il libro, anche nella parte in prosa delle scenette. Per capire meglio di che si tratta, basti pensare a Giovanni Pascoli che mise in evidenza come nell’essere umano spesso si perpetua nel corso della esistenza, quello che egli chiamava “l’eterno fanciullino”. Ecco noi lo chiameremo “spirito d’infanzia”. E’ proprio questo che caratterizza Lilly Petrmann  e di riflesso la sua opera, evidentemente. E’ lo spirito d’infanzia. Esso è molto più dell’eterno fanciullino, ha qualcosa di molto più profondo.

Come sosteneva un santo, San Iosemaria Escrivà de Balaguer, “La infanzia spirituale non è semplicioneria spirituale né mollezza: è cammino saggio e vigoroso per la sua difficile facilità”. Difficile facilità. Eh sì! Pensiamo alla semplicità e alla naturalezza, tipiche dello spirito d’infanzia. Com’è difficile essere semplici e naturali! Diceva Pirandello: “Troverai molte maschere ma pochi volti”. Come poco le riscontriamo in quelli che ci circondano queste belle qualità! Ecco Lilly ha tutto questo. E ce l’ha per natura, natura che non si è modificata con gli anni, né si è alterata coi dolori, coi dispiaceri che la vita purtroppo tante volte ci riserva (la morte del marito),  e neanche  per la cattiveria di qualche persona che ce la mette proprio tutta per nuocerci, per danneggiarci. E qui c’è una figura del genere; è simboleggiata dalla suocera, (il che non è detto: ci sono suocere bravissime, delle seconde mamme); qui non è specificato che sia la sua né noi per discrezione vogliamo saperlo. Ma se non è la suocera può essere qualsiasi altro, un falso amico, anche un fratello e certe volte, sembra assurdo, anche il padre o la madre. C’è, speriamo non sempre, e speriamo il meno possibile, qualcuno che nella esistenza si è proprio ripromesso di piantare grane, direttamente o alle nostre spalle. E qui c’è questo spiacevole personaggio. Risalta soprattutto nella operetta teatrale ma anche ricorre in una poesia, La megera. Eppure, qual è l’ atteggiamento di fronte a tanta cattiveria? La suocera infatti vuole distruggere l’amore del figlio verso la moglie, e non fa altro che disprezzarla, offenderla e calunniarla. Quale è la reazione che riscontriamo qui? Beh, quella che potrebbero avere i bambini di fronte  al lupo, all’orco o alla strega, delle favole.  Il bambino non  odia, è innocente, il che significa che non può, per la sua natura stessa, nuocere, non ha sentimenti di vendetta; il bambino si stupisce e poi, se è confortato dall’affetto dei genitori, dal papà e dalla mamma, insomma non gli fa né freddo né caldo. Lo prende come un giuoco. E  così lo prende Lilly. Sfido io a trovare un adulto che, bersagliato di continuo dalla cattiveria di un altro ,  prende il tutto con serenità e non venga preso dalla tentazione di incattivirsi!  Ecco la difficile facilità.

Allora possiamo osservare che lo spirito d’infanzia, diversamente  da come si potrebbe supporre, perché si tratta di bambini, non è affatto immaturità, ma il contrario; quando lo si viva consapevolmente è padronanza. E’ signorilità. E’ grande forza di animo.
Questo per dire che non ci troviamo affatto di fronte ad una persona che prende le cose alla leggera. Ecco il rischio che potrebbe correre questa opera è di essere giudicata leggera e superficiale. Ma allora la leggerezza e la superficialità starebbe non in Lilly ma in chi giudica; infatti ognuno vede nell’altro quello che ha dentro, e non può vedere quello che non ha. Se uno non ha spirito d’infanzia non può vederlo negli altri.

Ciò premesso passiamo ad un altro chiarimento ancora. E partiamo da quello che Lilly Petermann non è. Infatti tante volte si capisce meglio un concetto partendo da quello che è il contrario. Lilly Petermann non è, come si potrebbe supporre dalla scenetta finale che è sul tono dello scherzo, un’autrice comica. Con tutto il rispetto verso il  genere comico, (è più difficile fare ridere che fare piangere), non è il suo caso. Ella non si prefigge assolutamente di fare ridere, come il bimbo, che tante volte risulta divertentissimo, ma non ci mette nessuna intenzione, lo fa con assoluta naturalezza. E così è Lilly. Questo è spirito d’infanzia. Emerge anche qui. Per approfondire meglio questo aspetto consideriamo la differenza tra allegria e letizia. Quando pensiamo ad una persona allegra la immaginiamo subito ilare, vivace. Però può essere solo apparente: il cuore può essere buio, nero come la pece. Una persona lieta, magari è all’aspetto seria, però nel cuore  è serena, di una serenità che nessuno le può togliere, anche a prescindere dalle circostanze che possono essere pure penose.  Lilly Petermann in questo senso è una persona ricca di letizia. Rientra nel secondo caso. Ecco perché non l’accosterei agli autori comici. Siamo in tutt’altra sfera.

Lo spirito d’infanzia si manifesta nel brio e nella gaiezza. Una poesia molto indicativa è Lella Lolla Lalla, sono parole che sembrano messe in bocca proprio ad una bambina. “Io sono / una bella ragazzina, son Lella /…Io son più grande / e molto carina,/ son Lalla /…Aspettate un momentino, / perbacco siamo in tre, / ci sono anch’io: / Son Lolla a viso aperto / e birichino, / bella, disinvolta  / e tutta brio”. Capite da qui su che tono sono le sue poesie. Ancora in un’altra: “Marinarette, / libere, gioconde / e birichine, / noi siam le sirenette / dell’acqua cristallina, /…cantiam/ la gaia nostra canzone: / La vita è per noi / tanto amata, / ed è inghirlandata / di gioia, d’amor / e di poesia”.  Ecco, non è che queste poesie suscitino il riso, no, ma suscitano gioia, gioia di vivere. Letizia. Questa la ritroviamo pure in “Le fioraie di Sicilia”: “Di Sicilia noi siam le fanciulle, / fra il sorriso siam nate tra i fior, / in una terra che è tutta un incanto / e che è smagliante di mille color”, e ancora in altri versi sempre della stessa poesia: “All’azzurro beato del cielo / l’inno dolce sciogliamo / dal cor, / al bel sol che sorride, / cantiamo, chè letizia ci ispira / ed amor”. Ecco la letizia. E’ la letizia l’atmosfera che aleggia in tutta l’opera.

La letizia si manifesta ancora nell’aver trovato l’affetto di un’amica: “Ho trovato una sorellina, /…/ La sento così cara / e a me propizia / che ne invoco / con ardore la presenza / … / è la mia grande forza / ed ha per me  / tutta la sua tenerezza”; ancora nel ricordo della nonna, a proposito della quale rievoca lo stupore per l’abito Ottocento che ella portava: ”Guarda un po’  / la mia cara nonnina / che cosa portava, / guarda un poco / che vita, che gonna, che vesta si usava”. Da notare “vesta”. Anche io, da bambina dicevo “vesta” e poi mi hanno insegnato  che si dice “veste”. Mi ci sono ritrovata. E dalla nonna alla Madonnina la cui statua si trovava nel giardino delle suore dove andava a scuola da piccola: “Di giorno il sole ti bacia e canta: / Madre dolcissima, tre volte santa. / La notte veglia bianca la luna, ti guarda e dice: Madre sei pura: / e conclude: “A noi concedi, / e appaga il gran desìo, / di vivere amando / sempre Dio”. E tutto è rivissuto nella letizia.

Anche il suo linguaggio com’è immediato, fresco, spontaneo!

Ma se predomina nelle poesie il brio, la gioia, la letizia, però Lilly Petermann è sensibile anche al dolore altrui, se ne compenetra fino a sentire le stesse angosce che ad esempio si impadroniscono delle donne quando, in riva al mare che si fa tempestoso, aspettano i loro cari usciti nella notte per la pesca. “Ha triste cantilena, / la sirena  / che agghiacia / il cor. /…Nel silenzio della sera, / là, lontano, / giù nel mare, / un singhiozzo / s’ode ancora”.
Animo sensibile e delicato quello di Lilly Petermann, che, pur non ignorando il dolore del mondo, però da questo non si lascia sopraffare, e sorprendentemente mantiene intatta nel corso della sua esistenza quella freschezza, quella gioia di vivere, che è propria di una infanzia felice. E perciò inneggia alla stagione più ridente:  “Primavera  / di erbe vestita, / di gemme /e di fior. / E’ tornato Marzo, regna in ogni cuor / la felicità.” E  non poteva mancare certamente la Sicilia: “Il cigno regale, / venuto dal mare, / ci porterà / nell’Isola del sole, / affrettiamoci, affrettiamoci / ad andare”.

Gioia, amore, letizia; brio gaiezza, semplicità e naturalezza. Tutto questo ci offre La nostra Lilly con questa sua opera, che nella sua brevità, eppure risulta molto incisiva, si scolpisce nell’animo e ti allaga il cuore  di letizia.

“Ho incontrato un angelo” è il titolo del libro. Anche oggi ciascuno di noi può dire, avendo conosciuto lei: “Sì, è vero, ho incontrato un angelo!”

E, da tutto quello che abbiamo osservato fino ad ora, emergono in lei tante doti spirituali, la gioia, l’amore, la dedizione; anche nella operetta finale, un personaggio, sbigottito dalla cattiveria della suocera, (ma non tanto di questo quanto dal fatto che la cattiveria è rivolta verso chi proprio non la merita), esprime il suo disappunto con queste parole: “Ma lei, dottoressa, è così bella, giovane e di grande famiglia! Ha ricevuto una educazione così raffinata e quante belle doti ha!...quante spese di beneficenza fa…”. C’è anche questo nella vita. Proprio le persone migliori, le più gentili, le più dolci, ricevono i peggiori trattamenti. Sembra un paradosso ma è così, è realtà, purtroppo, e tante volte dalle persone più vicine, dagli stessi familiari!

Un angelo dunque. Però certo non siamo in paradiso, ma siamo sulla terra, non è tutto spirito l’angelo terreno, ha anche la sua fisicità. E anche questo aspetto possiamo rilevare, nel libro, ma quello che più lo mette in evidenza, oltre le poesie, sono le foto che troviamo tra le pagine. In più di una foto Lilly è ritratta  a tavola mentre gusta le prelibatezze che le offrono. E anche questo è segno della positività del suo carattere. Amare la buona tavola, saper gustare i sapori, gioire anche di queste piacevolezze è indice di animo lieto, non certo cupo ed ombroso, che magari rimane del tutto indifferente a questi piaceri.  E anche da qui balza evidente lo spirito d’infanzia. Quanto sanno gustare i bambini i cibi buoni! In nessun’altra età, sicuramente, si gustano con tanto piacere.

Lo spirito dell’infanzia, come semplicità e naturalezza, lo possiamo notare anche in altre foto, una è quella che apre la raccolta, l’altra è in copertina. Sullo sfondo, in entrambe le foto, la sua immagine si staglia sul verde della vegetazione, sui prati e sugli alberi di un giardino. Ma quel che colpisce è il suo porgersi, con atteggiamenti che non hanno niente di artificioso, ma sono molto spontanei; in copertina poi è ritratta in una mossa  sbarazzina, aerea quasi, come di una che volesse ergersi in aria, librarsi verso l’alto. Come in un  giuoco. Anche l’abbigliamento è molto semplice. Come i bambini quando giocano all’aperto in campagna. Da notare ancora la sua foto sul retro della copertina e l’abito dai colori vivaci, bianco e rosso, con collana verde. Vi si riflette la pittrice  e la sua passione per i colori. Amare i colori è gioia, letizia. C’è chi veste sempre di scuro, sempre di nero; proprio fa chiudere il cuore. Non così nella nostra Lilly, la cui presenza già è un invito alla gioia. Nella poesia “Ho incontrato un angelo”, Sergio, l’autore, così prorompe: “Lilly, tu sei il mio angelo luminoso… amo starti vicino…e allora sento il cuore / di gioia palpitare: / sei bella come la rara rosa del mare, / sei preziosa come la gemma più cara. / Risplendi, o mia lucente stella,  / delle tue brillanti fulgide luci”. In questo nostro tempo in cui, già sin dal mattino, quando si esce, si incontrano tanti visi lunghi, anche di giovani, forse soprattutto, purtroppo, di giovani, in cui manca la speranza, non c’è  luce, allora una persona come Lilly è come un augurio, una scossa elettrica, uno sprone.

 Non per nulla nelle immagini ella è immersa nel verde, e il verde è il colore della speranza.
E allora, come lei, diciamo “Via!” a persone come la megera che invece dice: “Son venuta da paesi lontani / seminando a piene mani / ansie, angoscie ed odii insani./ …tutti i vizi io ho per figli /…/ Nel mio mondo / solo gemiti e lài / e disastri e guai… Nella gente timorata / e nei cuori casti e buoni / so accendere le tentazioni / e le più orribili passioni”. E conclude Lilly, e noi le facciamo eco: “Via vai, via vai, via vai”!

Ben vengano dunque le persone come la nostra Lilly, piena di gioia e di letizia!

Ben venga lo spirito d’infanzia!

E’ una ventata di aria fresca.
                                                                              Maria Elena Mignosi Picone

(Nella foto: La poetessa e scrittrice Maria Elena Mignosi Picone autrice della recensione). 

                                              

sabato 7 aprile 2018

ALLA GALLERIA LETTERARIA DI TRAPANI MARIA PIA SAMMARTANO RELAZIONERA' SUL POETA E STUDIOSO LUIGI FIORENTINO



Domenica 8 aprile alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017 /18, si svolgerà l'incontro culturale "LUIGI FIORENTINO: l'uomo, il poeta, lo studiosoo" con una relazione di Maria Pia Sammartano, Docente e Promotrice Culturale.

L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria"

Ingresso libero.

(Nella foto: la locandina dell'evento culturale).

sabato 31 marzo 2018

ALL'UNIPOP DI PALERMO SI PRESENTA IL ROMANZO "DA QUI SI VEDE IL MARE" DELLA SCRITTRICE ENRICHETTA PALMERI



Giovedì 5 aprile alla ore 16.00 presso la Sala Pitrè dell'UNIPOP di Palermo in via Parrini n. 14 ALFONSO GERACI, MIRYAM DE LUCA E ANTONINO CAUSI relazioneranno su  l'ultimo romanzo della scrittrice ENRICHETTA PALMERI dal titolo "DA QUI SI VEDE IL MARE".

Siete tutti invitati a partecipare.

INGRESSO LIBERO.

(Nella foto l'invito della presentazione ). 

BUONA PASQUA 2018 A TUTTI VOI CARISSIMI!





Con questo post il blog TONYPOET e il suo amministratore Antonino CAUSI vi  augurano  una BUONA PASQUA 2018 a tutti voi e ai vostri cari e vi lasciano  con una  frase: 

"IL FIGLIO DELL'UOMO HA SACRIFICATO LA PROPRIA VITA PER SALVARE TUTTI  NOI DAI PECCATI.  DOBBIAMO RICORDARE OGNI GIORNO IL VALORE DI QUESTO PREZIOSISSIMO SACRIFICIO".


giovedì 29 marzo 2018

ALL'UNIPOP DI PALERMO SI PRESENTA IL ROMANZO DI LAURA LA SALA: "UOMINI : QUESTI SCONOSCIUTI"



    Sabato 31 marzo alle ore 16.00 a Palermo presso la sede dell'UNIPOP in via Parrini n. 14, angolo Via Brunelleschi,si presenterà l'ultimo libro della scrittrice Laura la Sala dal titolo "UOMINI : QUESTI SCONOSCIUTI".
    Saranno presenti oltre l'autrice, la poetessa Maria Elena Mignosi, il poeta e scrittore Antonino Causi.

    Intermezzi culturali a cura della cantautrice Sara Cappello. 

    Coordina Marisa Palermo.

          Ingresso libero.

(Nella foto la locandina dell'evento).




martedì 20 marzo 2018

CONFERENZA DEL DOTT. ANTONINO CAUSI SUL POETA COMISANO GESUALDO BUFALINO






Sabato 24 Marzo 2018 alle ore 16.30, presso il Salone Fondazione "Giuseppe e Marzio Tricoli", sito in via Terrasanta n. 82 a Palermo CONFERENZA del Dott. ANTONINO CAUSI il cui tema sarà: 
"GESUALDO BUFALINO: eclettico bibliofilo e raffinato poeta comisano".



Eminente autore dotato di un'immensa cultura, reiventò la struttura tradizionale del romanzo.  Guardava al passato con una visione tutta moderna, attraverso una rinnovata passione per la parola. Fu apprezzato da Leonardo Sciascia ed Elvira Sellerio, abile traduttore, amante del cinema e della musica jazz, fu  anche maestro nel gioco degli scacchi.  
 

L'evento è organizzato dall'ACCADEMIA UNIVERSITARIA DI LETTERE, ARTI E SCIENZE "RUGGERO II DI SICILIA" PALERMO presieduta dall'Ing. Giuseppe Livreri

Ingresso libero.


mercoledì 14 marzo 2018

A CHIUSA SCLAFANI (PA) I POETI RECITANO LE LORO POESIE DAVANTI L'ALTARE VOTIVODEDICATO A SAN GIUSEPPE





Domenica 18 Marzo alle ore 16.00 il Gruppo Poetico Lilybetano del Museo Mirabile di Marsala per festeggiare il patriarca San Giuseppe organizzano un incontro poetico con poeti siciliani e le loro poesie  a Chiusa Sclafani (PA).

L'evento  si svolgerà presso il Complesso Monumentale la Badia, dove il Comune ha allestito un Altare Votivo a San Giuseppe, secondo le antiche usanze e tradizioni locali.

Saranno presenti il Sindaco di Chiusa Sclafani Dott. Francesco di Giorgio, l'Arciprete Don Bernardo Giglio ed Autorità Civili, Militari e Religiose.

Interverranno i poeti: Angileri Claudia, Barracato Antonio, Billeci Francesco, Bonasera Gina, Camagna Francesco, Causi Antonino, Cerrito Monica, Di Girolamo Angela, Di Pino Rosa , Giaccone Gina, Lazzara Andrea, Liberto Mario,Mantia Caterina, Marino Giovanni, Mirabile Salvatore, Mistretta Vincenza, Pinzarrone Pietro, Tumbariello Vita Alba e Teresi Giovanni.

Presentazione ed interventi di Mario Liberto.

Ingresso libero.

(Nella foto la locandina dell'incontro poetico).

martedì 6 marzo 2018

A PALERMO SI PRESENTA LA SILLOGE POETICA DIALETTALE "MMENZU A ST'ARVULI LU VENTU" DELLA POETESSA E SCRITTRICE TERESA RICCOBONO









      Con il patrocinio del Comune di Palermo
      venerdì 16 Marzo 2018, alle ore 16,00,
      sala Pedrini di Palazzo Ziino
      via Dante 53, Palermo.

      Presentazione del libro della poetessa e scrittricei Teresa Riccobono 
      "Mmenzu a st'arvuli lu ventu ".

      Introduce Antonino Causi

      Interverranno:

      Anna Bonfiglio, Salvatore Aiello, Marco Mondino
      Letture di Francesca Guajana
      Musiche a cura di: Raffaele Pullara, fisarmonica,
      Sebastiano Zizzo, violino,
      Emanuela Fai, voce.                                                                                                                                                                                                                                                             Ingresso libero.

      (Nelle foto: la copertina della silloge e l'autrice Teresa Riccobono).         

domenica 25 febbraio 2018

ALLA GALLERIA LETTERARIA DI TRAPANI ROSARIO ATRIA RELAZIONERA' SU LEOPARDI E IL CANTO NOTTURNO





Domenica 4 marzo alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017 /18, si svolgerà l'incontro culturale "LEOPARDI E LA SAPIENZA BIBLICA. Esegesi del canto notturno" con una relazione di Rosario Atria Presidente della Società Dante Alighieri di Castelvetrano (TP).

L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria"

Ingresso libero.

(Nella foto: la locandina dell'evento culturale)