Orologio Digitale

sabato 15 settembre 2012

ADDIO AL POETA BOLOGNESE ROBERTO ROVERSI

 
 
Si è spento ieri a Bologna , il grande poeta ROBERTO ROVERSI. E' stato uno dei più illustri intellettuali del '900.
Fu partigiano, poeta, scrittore e uomo di teatro.
Importanti sono state le sue collaborazioni con lo scrittore PIER PAOLO PASOLINI e il cantante recentemente scomparso LUCIO DALLA.
Con quest'ultimo avvenne una perfetta sintonia artistica. Si ricordano le canzoni scritte insieme come "Anidride solforosa", "Borsa valori", l'album "Automobili", il più famoso, censurato su due pezzi , perchè troppo politicizzati, per questo Roversi , ritirò la firma.
E ancora "Il motore del duemila" e "Nuvolari".
Fra i due ci fu una preziosa collaborazione. Roversi firmò anche la canzone "Chiedi chi erano i Beatles" degli STADIO, con lo pseudonimo di Norisso.
Roversi nel 1955 ha fondato con FRANCESCO LEONETTI e PIER PAOLO PASOLINI, la rivista "Officina"; nel 1961 ha dato alla luce una nuova rivista "Rendiconti", di entrambe fu editore.
Intorno agli anni sessanta ha fatto una scelta che incise notevolmente sulla sua attività letteraria e cioè smettere di pubblicare con i grandi editori, si limitò a dei fogli fotocopiati, distribuiti liberamente e collaborò con piccole riviste autogestite.
Le edizioni Pendragon hanno ristampato tre dei suoi testi teatrali: "Unterdenlinden", "Il crack" e "La macchina da guerra più formidabile", con il Prof. ARNALDO PICCHI.
Nel 2006 la Libreria Palmaverde chiuse i battenti, dopo 50 anni di attività, Roberto Roversi e la moglie decisero di ritirarsi a vita privata.
Tutti i libri furono donati alla Coop Adriatica e alle biblioteche.
Nel 2010 dà alle stampe in soli cinquanta esemplari fuori commercio la versione integrale del poema "L'Italia sepolta sotto la neve".
Il 2 giugno 2011 in occasione della Festa della Repubblica, la Sigismundus editrice di Ascoli Piceno, pubblica la quarta parte del poema "L'Italia sepolta sotto la neve" con il titolo "Trenta miserie d'Italia".
Il Capo dello Stato NAPOLITANO ebbe a dire del poeta bolognese:"ROBERTO ROVERSI è stato un sensibile interprete delle inquetudini della nostra società". 

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