mercoledì 5 aprile 2017

"L'OFFICINA DEL RACCONTO" CORSO DI SCRITTURA CREATIVA A CURA DELL'ASSOCIAZIONE CULTURALE VOLO E SPAZIO CULTURA LIBRERIA MACAIONE





Giovedì 6 Aprile 2017 alle ore 17:30, a Spazio Cultura Libreria Macaione, Via M.se di Villabianca 102, Palermo, presentazione del Corso di scrittura creativa L’Officina del racconto a cura di Gabriella Maggio ed Associazione Il Volo. 


Alla presentazione interverranno Gabriella Maggio, Giovanna Gebbia e Nicola Macaione.

Il corso organizzato dall’Associazione di promozione Culturale Volo di Palermo, si terrà presso il Caffè Galleria 149 nella centralissima Via Cavour, escluse due lezioni che si terranno all’aperto per sviluppare una interattività con l’ambiente circostante come fonte di ispirazione.

Alle radici della costruzione di un testo narrativo c’è l’importanza di allargare la propria esperienza sensoria...le - per esempio ascoltando musica o guardando pitture o altro - che abbia la stessa funzione di focalizzare l’attenzione sulla costruzione del testo di cui ci stiamo occupando. Raccontare qualcosa a voce alta a qualcuno, sottolineando i particolari che ci colpiscono in maniera più forte. Questo avvia alla considerazione che non è facile raccontare ad altri le nostre emozioni, perché spesso le nostre parole assumono un altro senso in chi le ascolta. Naturalmente non bisogna barare. Da questo punto di vista un gruppo funziona meglio. Chi racconta fonda un mondo che prima non c’era e di questo deve avere consapevolezza perché fonda un paesaggio, comunica sensazioni piacevoli o fastidiose, crea silenzi….In poche parole bisogna capire qual è il luogo in cui sta. 

sabato 1 aprile 2017

ARTICOLANDO ( 7 ) : RECENSIONE DI GABRIELLA MAGGIO AL ROMANZO DI SIMONA LO IACONO "LE STREGHE DI LENZA VACCHE"




Articolando 


Articolando, e' una nuova rubrica, nasce per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia,  della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali. Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica tonycausi@alice.it  grazie!




In questo n.7  troviamo la Prof.ssa e poetessa GABRIELLA MAGGIO con una sua recensione al romanzo di Simona Lo Iacono dal titolo "Le streghe di Lenzavacche". Buona lettura a voi cari amici!





LE STREGHE DI LENZAVACCHE
Romanzo di Simona Lo Iacono
                                     Recensione della Prof.ssa Gabriella Maggio





Lenzavacche è un’antica contrada nel territorio di Noto in Sicilia dove la scrittrice Simona Lo Iacono ambienta il suo romanzo  Le streghe di Lenzavacche. I personaggi, di cui si raccontano le vicende  dal 1938 al 1950, Tilde , Rosalba, Felice, Alfredo Mancuso  concludono felicemente  antichi fatti di esclusione e sofferenza e presunta stregoneria, accaduti nella contrada. Motore della vicenda è l’amore. Nella parte antica del romanzo, raccontata  nel testamento di  Assennato Corrada alla fine del 1600, è l’amore di una donna per i libri e le storie, tale Rosalba dei Tramerzi, madre di Felice, che dà fondamento alla diceria delle streghe di Lenzavacche, perché chi legge diventa indovino…la capacità divinatoria non è magia, solo abitudine alla lettura. Tuttavia  è difficile dire con sicurezza se alcune  donne sono o sono state streghe, come si legge nell’esergo del libro che riporta una considerazione di Friedrich Spee, confessore delle streghe. Nella parte moderna del romanzo è l’amore senza riserve  di Rosalba per  Orsario, di Tilde e Rosalba  per Felice, squadernato da un vento di fortuna.. con la testa ciondolante e quello di Felice stesso per la vita e la scuola, espresso sputando sulle lettere  della  sua giostrina. Ma c’è anche l’amore del maestro Alfredo per il suo lavoro che si manifesta nella  ricerca di argomenti interessanti per gli alunni e nel rifiuto del sapere libresco e astruso. Amore per i libri che raccontano storie, che permettono di viaggiare con la fantasia, che sono medicina per i corpi e per la mente, che presentano mondi diversi attraverso i quali riscoprire la realtà. La narrazione si svolge su diversi piani distinti da linguaggi differenti, quello  della cancelleria nel  testamento secentesco, quello di Rosalba immediato e concreto, naturalmente bello, che racconta la parte moderna  della storia, quello  del maestro Alfredo Mancuso, riflessivo e descrittivo e quello burocratico e categorico del direttore della scuola, quello cattivo dei paesani. Accanto all’amore altri temi animano la trama, quello  della scuola, sviluppato nelle  lettere che il maestro scrive a una zia, confidandole i suoi sforzi  per accogliere e interessare gli alunni, contravvenendo alle disposizioni del severo e intransigente direttore, che ignora il regio decreto 625 del 1925, quello che prevedendo l’inserimento degli invalidi in classi differenziate, permette a  Felice di iscriversi a scuola e lì incontrare suo fratello, il maestro Alfredo. Quel decreto dimenticato faceva a pugni con l’idea della perfezione fisica tanto sbandierata dal fascio. Il tema della cultura femminile nella  Sicilia antica temuta e confusa con la stregoneria : Rinauro Astolfo degli Assennato reputava che l’arte della lettura e della iscrittura non saria cosa da fimmina, rendendola audace anzitempo, malitiosa et propensa all’infedeltate. Il tema dell’handcap fisico che viene ribaltato in felice vitalismo.  Le streghe di Lenzavacche  trattano perciò  argomenti che interessano la società italiana oggi : il rapporto passato-presente, la scuola, i diversamente abili, le donne, le leggi.   Il romanzo, finalista  del Premio Strega di quest’anno, sostenuto da Paolo Di Stefano e Romana Petri,  prende spunto, come ha detto l’autrice,  da un processo  per lesioni subite a scuola da una ragazza disabile, nella contrada di Lenzavacche, di cui si è personalmente occupata.  

Gabriella Maggio




50° ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL POETA CAMILLO SBARBATO, LA SOCIETA' DANTE ALIGHIERI DI PALERMO LO RICORDA



In occasione del cinquantenario della morte di Camillo Sbarbaro poeta, scrittore e aforista italiano   (1888-1967), giorno 8 aprile 2017, alle ore 18:00, la Società Dante Alighieri, in collaborazione con il Museo delle Marionette, organizza un incontro a lui dedicato in Piazzetta Antonio Pasqualino n.5 . Eugenio Montale che, negli "Ossi di seppia", lo definì "estroso fanciullo", esortava i lettori a salvarne la poesia. Ancora oggi rimane attuale il suo invito. A raccoglierlo e a renderlo concreto sarà Lavinia Spalanca, studiosa del poeta di "Pianissimo".



Ingresso libero.


lunedì 27 marzo 2017

2° RADUNO DI ARTISTI A POGGIOREALE (TP)






    Domenica 2 aprile 2017 alle ore 16.30 presso l'Aula Consiliare del Comune di Poggioreale (TP), si svolgerà il 2° RADUNO DI ARTISTI organizzato dal Comune di Poggioreale e dai poeti e scrittori Gaetano Zummo e Calogero Cangelosi, ecco l'elenco degli artisti partecipanti:


    Poeti


    Francesca Alaimo
    Nino Balletti
    Adalpina Fabra Bignardelli
    Irene Brillo
    Gian Paolo Buffa
    Calogero Cangelosi
    Clotilde Cardella
    Calogero Catania
    Antonino Causi
    Rosalba Guarino 
    Gaetano De Gregorio 
    Antonina La Menza
    Rosario Loria
    Francesca Luzzio
    Ignazio Mangiaracina
    Pippo Monteleone
    Calogero Petralia
    Andrea Giuseppe Randazzo
    Teresa Riccobono
    Maria Luisa Robba
    Anna Salvaggio
    Francesca Sancetta
    Maria Sapienza
    Anna Schillaci
    Giovanna Sciacchitano
    Leonardo Tumminello
    Federica Zummo
    Gaetano Zummo


    Partecipa il Generale Michele Campanozzi


    Pittori


    Totó Caló 
    Cinzia Romano La Duca
    Giusy Megna 
    Giovanni Messina 
    Anna Schillaci 
    Rosalba Urru,


    Fotografia


    Antonino Tusarolo


    Grafico 


    Francesco Ippolito



    Musicisti
    Francesca Ferraro, 
    Bernardo Eterno
    Cinzia Romano La Duca 
    Adele La Iacona
    Leonardo Labita
    Maurizio Calogero La Rocca,


    Nellina Salvaggio esporrà i suoi squartucciati in ceramica


    Esposizione ricami a cura di Pietra Suppa


    Sarà presente il Prof. Erasmo Vella


    Presenteranno il Dott. Mariano Pace, Gaetano Zummo e 
    Calogero Cangelosi.
Ingresso libero siete invitati a partecipare !

(Nella foto la locandina dell'evento)

domenica 26 marzo 2017

A PALERMO ALLA REAL FONDERIA : LA POESIA é PAROLA VII EDIZIONE A CURA DI GABRIELLA MAGGIO





DEDICATA A PINELLA BONGIORNO

28 Marzo 2017 ore 17,00 Reale Fonderia – Palermo

a cura di Gabriella Maggio
Sono presenti i poeti:
C. Amirante, Fr. Alaimo, B. Balistreri, T.Causi, R.M.Chiarello, L.Carmina, M.De Luca, F.Di Franco, C.Fucarino, Fr.Luzzio, G.Maccarone, P.Manzella, D.Martinez, E.Palazzolo, P.Pappalardo, R.M. Ponte, N.Romano, D.Scimeca.
Partecipazione degli allievi del Liceo Musicale Regina Margherita di Palermo, coordinati da Nunzia Luca
Organizzazione : Carmen Cutrera , Maria Di Francesco, Giovanna Gebbia, Gabriella Maggio, Antonella Saverino

 INGRESSO LIBERO.

venerdì 24 marzo 2017

A PALERMO AL LICEO DE COSMI RASSEGNA DI POESIA E MUSICA SICILIANA



Lunedì 27 marzo alle ore 11.00 al Liceo De Cosmi di Palermo in Via L. Ruggeri n. 15 
l'Accademia di Sicilia e Liceo De Cosmi vi invitano a : Rassegna di poesia e musica siciliana.


Ida Rampolla del Tindaro presenta il libro "Contraventu" di G. Pappalardo Ed. Arianna


L'autore parla sul tema "La storia della Sicilia nelle parole del suo dialetto"


Poesie dialettali recitate da Egle Mazzamuto e Giuseppe Pappalardo.


Canzoni siciliane di Egle Mazzamuto e Tobia Vaccaro.

Ingresso libero.

sabato 18 marzo 2017

ARTICOLANDO ( 6 ) : IL CULTO DI SAN GIUSEPPE di SARA FAVARO'








Articolando 


Articolando, e' una nuova rubrica, nasce per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia,  della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali. Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica tonycausi@alice.it  grazie!




In questo n.6  troviamo la cantautrice e scrittrice SARA FAVARO' con un suo articolo dal titolo : Il culto di San Giuseppe. Felice lettura cari amici!







ll culto di San Giuseppe di Sara Favarò

La figura di San Giuseppe è per certi versi molto controversa. Del Santo di cui si parla molto in alcuni vangeli apocrifi, poche notizie riceviamo, invece, da quelli canonici. Nel nuovo testamento leggiamo di lui solo nel Vangelo di Matteo e in quello di Luca. Matteo scrive:
Ed ecco come Gesù Cristo fu generato: essendo stata sua madre fidanzata a Giuseppe, prima che essi abitassero insieme, si trovò incinta per virtù dello Spirito Santo. Ora, Giuseppe suo sposo, essendo giusto e non volendo esporla al pubblico discredito, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre egli meditava queste cose, ecco che un angelo del Signore gli apparve in sogno dicendogli: “Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria tua sposa, perché quel che in lei è generato è opera dello Spirito Santo; essa partorirà un figlio al quale tu porrai nome Gesù. Egli, infatti, salverà il proprio popolo dai suoi peccati”. Ora, tutto questo avvenne affinché si adempisse ciò che il Signore aveva detto per mezzo del profeta: “Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio, e lo chiameranno Emmanuel”, che significa: “Dio con noi”. Giuseppe, destatosi dal sonno, fece come l’angelo del Signore gli aveva comandato e condusse presso di sé la sua sposa, la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, cui egli pose nome Gesù.
Così viene descritta nel Vangelo di Luca la nascita di Gesù:
In quei giorni avvenne che uscì un editto di Cesare Augusto che ordinava il censimento di tutto l’impero. Questo primo censimento fu fatto mentre Quirino era governatore della Siria. E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno nella propria città. Salì dunque anche Giuseppe dalla Galilea, dalla città di Nazaret, verso la Giudea, alla città di Davide che si chiama Betlemme – perché egli apparteneva alla casa e famiglia di Davide – per farsi registrare con Maria sua sposa, la quale era incinta. Ora accadde che, mentr’essi erano là, si compi il tempo in cui Maria doveva partorire; e diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia perché non c’era per essi posto nell’albergo.

Giuseppe, un uomo di stirpe reale, era discendente della dinastia di Davide, di professione era falegname o forse scalpellino, in ogni caso era un artigiano. Un uomo che sposò una donna bambina, che a quindici anni diventò madre. Padre di Gesù, ma putativo poiché colei che diventerà sua moglie, e che attende un figlio, non ha mai fatto l’amore né con lui né con altri. I testi biblici e apocrifi dicono infatti che Maria non conosce uomo.
Un uomo che viene scelto da Dio per essere il custode umano di suo Figlio, della qual cosa Giuseppe è informato, in visione, da un Arcangelo. Un uomo giovane o un vecchio? La tesi che viene privilegiata è quella del vecchio. Nel vangelo Storia di Giuseppe il falegname, è scritto che quando egli muore ha 111 anni e Gesù ne ha 18. Ma era davvero così vecchio Giuseppe o, come è ovvio pensare, la sua vetustà rende più credibile il fatto che non si sia mai accoppiato con la giovanissima Maria?
Dei quattro vangeli canonici solo due parlano di Giuseppe e non capiamo come una figura così importante sia stata relegata nei secoli a un ruolo secondario, prova ne sia anche la ufficializzazione del culto avvenuta così tardi.
Il culto di San Giuseppe incomincia a praticarsi in Oriente nel IX secolo e, un secolo dopo, anche in Occidente.
Nel XIV secolo si ebbe larga diffusione della devozione al Santo grazie all’interessamento di Pietro d’Ailly, dell’Abate Tritemio e di Giovanni Gersone, che sostennero il suo culto al Concilio di Costanza (1414–1418). Secondo il Messale Quotidiano grande promotore della sua immagine fu san Bernardino da Siena che ne esaltò “la fedeltà, la giustizia biblica, il silenzio adorante della volontà di Dio, l’obbedienza ispirata da grande fede”.
Bisogna aspettare, però, 500 anni perché San Giuseppe abbia diritto a essere festeggiato. Sarà Pio IX a dichiararlo, nel 1870, “Santo Patrono della Chiesa Universale”.In seguito Papa Giovanni XXIII farà inserire il nome di San Giuseppe nel Canone Romano.


Sara Favarò

( Nelle foto : SARA FAVARO' e la copertina del suo libro su San Giuseppe).

https://webmail.pc.tim.it/cp/imgalice/s.gif

venerdì 17 marzo 2017

A PALERMO ALLA MAGIONE TRADIZIONE SPETTACOLO E CUNTI DI SAN GIUSEPPE CON MARTA E SARA FAVARO'







La Magione si apre alla tradizione: La festa di San Giuseppe e del Papà


Giorno 19 Marzo 2017 a partire dalle ore 10:00, la Basilica Santissima Trinità di Palermo – La 

Magione, offre alla città numerose iniziative di promozione turistico culturale 

organizzate dall’Associazione Segno Indelebile.


In occasione della Festa di San Giuseppe la Chiesa della  Magione ospita la tradizione:                 
dalle ore 10:00 fino alle 20:00 oltre le consuete visite guidate, sarà possibile visitare una  mostra 

di artigianato, degustare il tipico tradizionale dolce le  sfinci di san Giuseppe.  Alle ore 18:00 

andrà in scena lo spettacolo dedicato ai “cunti” di San Giuseppe, tra versi e musiche popolari, 

a cura di Sara Favarò e il soprano Marta Favarò.


Madrina della serata la celebre scrittrice e cantautrice Sara Favarò, sempre attenta alle radici 

della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

La Chiesa situata nel quartiere della Kalsa è celebre esempio di arte arabo-normanna; tutti i 

giorni è possibile visitarla.

 I locali esterni e interni sono messi disposizione per fiere dell’artigianato, mostre, concerti e 

convegni, percorsi enogastronomici, oltre che per le visite guidate giornaliere (dalle 10:00 alle 

18:00 dal lunedì alla domenica, escluso il Lunedì mattina).  

Per partecipare allo spettacolo e degustare il dolce è previsto un contributo di 5 Euro. Il 

contributo sarà così suddiviso; una parte servirà a sostenere le spese dell’evento e una parte 

andrà in beneficienza in Chiesa.

Per contattare l’Associazione Segno Indelebile o avere ulteriori informazioni è possibile 

telefonare i seguenti numeri  3298490878 - 3290254994 oppure scrivere al seguente indirizzo 

email basilicadellamagione@gmail.com o  ass.segnoindelebile@gmail.com.

(Nella foto da sx la soprano Marta Favarò  a dx la cantautrice e scrittrice Sara Favarò).

martedì 14 marzo 2017

A PALERMO LA POETESSA E SCRITTRICE PALMA CIVELLO PRESENTA IL SUO LIBRO DI RACCONTI: "NODI DI DONNE"






Sabato 18 marzo alle ore 17.00 a Palermo presso la prestigiosa sede "Cantunera Fucina Culturale" sita in Piazza Monte Santa Rosalia, 12, la poetessa e scrittrice PALMA CIVELLO presenterà il suo ultimo libro di racconti "Nodi di donne" edizioni Drepanum, 2017, Trapani. 


Interverranno :

SARA CAPPELLO, artista, cantautrice e padrona di casa, che ha reso possibile la realizzazione di questo evento e che ha curato la prefazione del libro.

EMANUELE SINAGRA, medico e appassionato di letteratura, che presenterà il libro.

NINO BARONE, responsabile della "Drepanum", casa editrice del libro.

ELEONORA SINAGRA & CLAUDIA ROMANO, lettrici.


Un invito a partecipare. Ingresso libero.

domenica 12 marzo 2017

A SALEMI (TP) FESTA DI SAN GIUSEPPE 2017








FESTA DI SAN GIUSEPPE_CONTEMPORANEA TRADIZIONE
dal 12 al 19 Marzo 2017

con il patrocinio di
Assessorato regionale Turismo, Sport e Spettacolo

con il patrocinio di
Assessorato regionale Beni Culturali e dell'Identità siciliana

Città di Salemi
Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo
...
UNPLI Provinciale

Polo Museale Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Belmonte Riso e Palazzo d'Aumale Terrasini

UniPa _ Dipartimento di Architettura

Rete museale e naturale belicina


PROGRAMMA
> CENE&ALTARI
1. Cena di San Giuseppe / Palazzo Comunale_ in Piazza Dittatura
a cura dell'Amministrazione comunale e con Ass. Nuova Sicilia Bedda

2. Cena di San Giuseppe/ Piazza Lampiasi_Chiesa di San Bartolomeo
a cura dell'Amministrazione comunale e con Ass.Culturale Pusillesi

3. Cena di San Giuseppe/ Via E. Fermi
a cura dell'Ass. AGA

4. Cena di San Giuseppe / Chiesa Maria SS. della Confusione_Rione Cappuccini
a cura della Parrocchia Maria SS. della Confusione

5. Cena di San Giuseppe / Via San Leonardo_Scuola Media "G. Garibaldi"
a cura dell'Istituto Comprensivo "G. Garibaldi"

6. Cena di San Giuseppe / Via Matteotti n°57
Famiglia Sparla - Bongiorno

7. Altare di San Giuseppe/ Piazza Libertà_Chiesa di Sant'Antonino
a cura della Caritas diocesana

8. Altare di San Giuseppe/ Piazza Libertà_sede Pro Loco
a cura della Pro Loco di Salemi

9. Altare di San Giuseppe/ Via Monaci, 16
a cura dell'Ass. Fedelambiente

10. Altare di San Giuseppe/ Viale Santa Ninfa, 32 (Gibellina)
Braceria da Palino di Massimo Pendola

Le visite agli altari e alle cene saranno possibili sino al 26 marzo


dal 14 al 26 marzo
> LABORATORI EDUCATIVI e DEL PANE
“EDUCATIONAL TRA LA SIMBOLOGIA DEI PANI E LE CENE”
in collaborazione con la Pro Loco di Salemi
su prenotazione al 329 1007776

“LABORATORIO DEI SAPERI E DEI SAPORI”
(per le scuole primarie)
a cura di Ass. Creative Lab
su prenotazione al 331 3191778


> Attività collaterali
Arte
12 marzo/ 9 aprile - Castello Normanno Svevo
RITUALITÀ, TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÀ DEL PANE
a cura di Giuseppe Maiorana, in collaborazione con il Polo Museale Regionale d'Arte Moderna e Contemporanea_Palazzo Belmonte Riso e UniPA - Dipartimento di Architettura

Narrazioni
17 E 19 MARZO
SAN GIUSEPPE E LE PARTI, a cura di Giacomo Guarneri
a cura di Giacomo Guarneri, Ass. La pentola nera
in collaborazione con l'Ass. Peppino Impastato

Musica
dal 17-18-19 marzo - centro storico
Gruppi musicali on stage
Bande musicali locali itineranti
Gruppo Folkloristico Sicilia Bedda

Degustazioni
dal 17 al 19 marzo – Piazza Dittatura
LA PASTA CON LA MOLLICA E LE 101 PIETANZE DI SAN GIUSEPPE
a cura dell'Ass. Ristoratori Aliciensi

Saperi
dal 17, 18, 19 marzo - Piazza Alicia
MERCATINI DI PRIMAVERA – terza edizione
tra i saperi artigiani e i sapori dei produttori

17, 18, 19 marzo - chiostro Sant'Agostino
VILLAGIO DEI SAPERI E SAPORI DEI BORGHI
Mostra di acquerelli ed urban sketches
"I Borghi più belli d'Italia...in Sicilia" di Salvo Currò


ALTRE INIZIATIVE
> dal 12 al 26 marzo
Accompagnamento in città e alle Cene
a cura della Pro Loco e degli studenti dell'I.S.S “F. D'Aguirre” – Salemi

> dal 12 al 26 marzo
Percorsi accompagnati in bus posti limitati e su prenotazione:
1. Percorso urbano (Fornace Santangelo, Chiesa Maria SS. della Confusione, Scuola Media)
2. Percorso extraurbano (area archeologica di Mokarta_ Basilica di San Miceli)
a cura del Gruppo Archeologico XAIPE – infoline: 338 6432177

> 17_18_19 marzo
Piazza Dittatura
Percorso conoscitivo sulla pietra campanedda/ mostra fotografica e video 3D, a cura dell'Ass. Spazio Libero Onlus

> Dal 12 al 19 marzo
Spazi ex Chiesa Madre
Miniature e rivisitazione di una tradizione percorso didattico/artistico
a cura dell'Ass. Artistica Artemisia

> Dal 12 al 19 marzo
Spazi ex Chiesa Madre
Mostra fotografica sul pane di San Giuseppe a Salemi
a cura dell'Ass. Fotografica Controluce

> dal 17 al 19 marzo
Chiesa di Sant'Agostino, cripta
Mostra personale Girolamo Cipponeri

> dal 12 al 26 marzo
Via F. D' Auguirre _n°11
Mostra personale Il cuore nell'arte di Francesca Maltese

> dal 12 al 26 marzo
Piazza Libertà, n°8
Mostra "La FIDAPA A SALEMI... una realtà che dura da 30 anni"
a cura della FIDAPA

> 18 e 19 marzo
Parti di San Giuseppe tra gli Altari

> dal 12 al 26 marzo
Cena in miniatura cena, Biblioteca comunale "S. Corleo"
a cura Gruppo Archeologico XAIPE

> Archi e architetture di pane/centro storico
a cura della Pro Loco Salemi

> Architetture di pane_chiostro Sant'Agostino
a cura dell'Ass. Fedelambiente

> Architetture di pane _Piazza Alicia/ex Chiesa Madre
a cura degli Scout e Ass. Giovani di Don Bosco

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Durante le tre giornate del 17, 18 e 19 sarà previsto un servizio di bus-navetta
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12 MARZO
dalle h 8.00 _Piazza Libertà/Bosco Baronia/centro storico
Primo raduno dei Pani MBT Salemi
a cura dell'Associazione MTB Salemi

h 17.30_Castello Normanno Svevo | ARTE
Inaugurazione mostra
Ritualità, tradizione e contemporaneità del pane- terza edizione
a cura di Giuseppe Maiorana

13 MARZO
h 11.30_ Aula Magna Liceo Classico
Suggestioni gesuitiche nella genesi dei pani devozionali
incontro con Giovanni Isgrò, docente di Semiologia dello spettacolo_UniPA
a cura dell’IISS “F. D’Aguirre” Salemi

17 MARZO
h 9.30_Piazza Alicia | SAPERI
Apertura terza edizione Mercatini di Primavera

h 11.00_Chiostro Sant'Agostino | SAPERI
Apertura Villagio dei saperi e sapori dei Borghi
talk di presentazione con i sindaci e realtà territoriali

dalle h 12.00_Piazza Dittatura | DEGUSTAZIONI
La pasta con la mollica...e le 101 pietanze
a cura dell'Ass. Ristoratori Alicensi

h 17.00_centro storico | NARRAZIONI
Percorso itinerante
San Giuseppe e le parti
a cura di Giacomo Guarneri
produzione La pentola nera, in collaborazione con l'Ass. Peppino Impastato

h 19.00_Piazza Dittatura | MUSICA
Musica con i Zagara n'ciuri

18 MARZO
h 9.30_Piazza Alicia | SAPERI
Mercatini di Primavera

h 10.30_Centro Storico | MUSICA
Banda musicale "V. Bellini" - itinerante

h 11.00_Chiostro Sant'Agostino | SAPERI
Villagio dei saperi e sapori dei Borghi
talk con i sindaci e realtà territoriali

h 12.00_Chiesa di San Bartolomeo | CENE E ALTARI
Pranzo dei Santi
a cura dell'Amministrazione comunale con l'Ass. culturale Pusillesi

h 12.00_Via San Leonardo/Scuola Media "G. Garibaldi" | CENE E ALTARI
Pranzo dei Santi
a cura dell'Istituto Comprensivo "G. Garibaldi"

dalle h 12.00_Piazza Dittatura | DEGUSTAZIONI
La pasta con la mollica...e le 101 pietanze
a cura dell'Ass. Ristoratori Alicensi

h 18.00_Auditorium San Giovanni | MUSICA
Gruppo Folkloristico Sicilia Bedda

h 19.30_Piazza Dittatura | MUSICA
Oriana Civile canta la Sicilia
con Oriana Civile e Nino Milia
a cura dell'Ass. Culturale Tesori Nascosti


19 MARZO
h 9.30_Piazza Alicia | SAPERI
Mercatini di Primavera

h 11.00 _centro storico | MUSICA
Banda Musicale "Vincenzo Bellini"

h.11.00_Chiostro Sant'Agostino | SAPERI
Villagio dei saperi e sapori dei Borghi
talk con i sindaci e realtà territoriali

h 12.00_Piazza Dittatura/Palazzo Comunale | CENE E ALTARI
Pranzo dei Santi
a cura dell'Amministrazione comunale con l'Ass. Nuova Sicilia Bedda

h 12.00_ Chiesa di Maria SS. della Confusione | CENE E ALTARI
Pranzo dei Santi
Parrocchia Maria SS. della Confusione

h 12.00_Via Matteotti n°57 | CENE E ALTARI
Pranzo dei Santi
Famiglia Sparla - Bongiorno

h. 16.00_Piazza Dittatura
Collegamento via skype con la comunità salemitana in Canada

dalle h 16.00 _ Centro storico
I Giardinieri: antica maschera carnescialesca salemitana

h 17.00_Centro storico | NARRAZIONI
Percorso itinerante
San Giuseppe e le parti
a cura di Giacomo Guarneri
produzione La pentola nera, in collaborazione con l'Ass. Peppino Impastato

h 17.00_ centro storico | MUSICA
Street band
Ass. musicale Alberto Favara
h 19.15 _ Piazza Dittatura | MUSICA
Zajal Ensemble "SALEM"
(canti della tradizione siciliana, ebraica, araba e andalusa)
a cura dell'Ass. Culturale Tesori Nascosti

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IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE VARIAZIONI PER CAUSE NON DIPENDENTI ALLA NOSTRA ORGANIZZAZIONE
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Info:
• UFFICIO TURISTICO
Piazza Libertà
tel. 0924 991400
ufficioturistico@cittadisalemi.it
www.livingsalemi.it
FaceBook: @culturaturismospettacolosalemi

• UFFICIO IAT PRO LOCO SALEMI
Piazza Libertà
tel. 0924 981426 - 329 1007776
www.prolocosalemi.it

ARTICOLANDO( 5 ) : UN ELABORATO DELLO SCRITTORE E POETA GINO PANTALEONE : JOSEPH SMITH E LA SCRITTURA CUNEIFORME




Articolando 


Articolando, e' una nuova rubrica, nasce per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia,  della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali. Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica tonycausi@alice.it  grazie!



In questo n.5  troviamo lo scrittore e poeta GINO PANTALEONE con l'elaborato : Joseph Smith e la scrittura cuineiforme.  Buona lettura a tutti voi !


Joseph Smith e la scrittura cuneiforme (di Gino Pantaleone)
Palermo 7 Marzo 2017


I Sumeri furono gli inventori della scrittura che venne denominata cuneiforme, ritennero necessario inventare una maniera per affidare al futuro i loro testi. Questa non fu una scrittura o un sistema di scrittura creativo, fu un sistema di scrittura ripetitivo. Non fu composta da lettere ma da segni che si realizzarono, si ottennero, attraverso un particolare modo di composizione di tavolette di argilla nelle quali venivano incastonate delle canne, piccoli frammenti di canne di diverso spessore e di diversa altezza; questo diverso spessore e questa diversa altezza determinava una sorta di scrittura a cunei da cui il nome “cuneiforme”. Tale scrittura, ovviamente, come ha notato Pettinato, grande studioso del sistema mitico in generale e mesopotamico in particolare, facendo una sua esperienza in una biblioteca inglese, ebbe la necessità del sole, perché se non c’era il sole radente, se non c’era una fonte di luce non si riusciva a leggere. Ed ebbe nell’occhio la sua forza. La scrittura cuneiforme non concepì l’intervento dell’udito perché non era ripetuta attraverso lettere e sillabe, ma attraverso la forma che assumeva la scrittura sulla tavoletta. Cioè fu, in sostanza, una scrittura da leggere e non da tramandare oralmente. La ragione per cui fu inventata fu esclusivamente, quindi, per tramandarla ai posteri per cui possiamo capire che la scrittura mesopotamica-sumerica fu una scrittura estremamente limitante. Non ci fu alfabeto presso i Sumeri

La scoperta della cultura mesopotamica è relativamente recente. Pensiamo che nel 1968 è stato pubblicato a Parigi il testo fondamentale della cultura mesopotamica curato da Kramer e Bottero, quest’ultimo direttore del centro di studi specialistici antichi di Parigi, scuola di alta cultura, intitolato “Uomini e dei della Mesopotamia”, che raccoglieva tutti i testi apparsi nel corso del 1900 e che erano usciti dalle nebbie e dalle sabbie del deserto. Alla fine del 1800 fu scoperta la biblioteca di Ninive, semplicemente una sorta di grande antro sotto le dune con migliaia e migliaia di tavolette ammucchiate senza nessun ordine.




Joseph Smith un semplice impiegato del British Museum con la qualifica di bibliotecario, fu incuriosito da una moltitudine di tavolette accatastate nei magazzini del museo. Cominciò per curiosità, poi per passione, così a cercare di capire quale fosse il segreto di questa scrittura. Leggi oggi, leggi domani, riuscì a comprendere alcuni segni, alcuni simboli, e piano piano cominciò ad interpretare i caratteri ed il senso del contenuto delle tavolette. Si ritrovò, in pratica, ad avere un intero “retromuseo” pieno di tavolette che pervenivano continuamente dall’Iraq e a poco a poco cominciò a leggerle e a decifrarle. E’ chiaro che inizialmente fu molto perplesso; ogni tanto pero c’erano  elementi che lo riallacciavano ad un’altra tavoletta e da ciò capì che da una tavoletta all’altra c’erano dei rimandi. Così cominciò a dare un ordine mettendole una sull’altra. Con un lavoro che durò circa vent’anni, Smith ottenne una serie organizzata di tavolette che raccontavano delle storie che a poco a poco cominciò a ricostruire. Dobbiamo a Joseph Smith se noi possiamo leggere una delle più stupefacenti creazioni dello spirito umano. L’Epopea di Gilgamesh fu sostanzialmente trascritta da questo oscuro bibliotecario perché riuscì a decifrare tutto il racconto da milioni di tavolette. Grande lavoro di riordino; arrivò alla formazione e determinazione di una notevole quantità di miti mesopotamici. Dopo la sua prematura morte avvenuta a soli 36 anni, si cominciarono a pubblicare i primi risultati di questa prima ricerca. Intorno al 1915-20 si era già in grado di comprendere lo sviluppo della civiltà mesopotamica.

Quando si pubblicarono i primi risultati emersero temi così sorprendentemente familiari che indussero la società del tempo a riconsiderare l’autorevolezza della Bibbia quale fonte di verità storica.

In Germania nacque una controversia quando, il 13 gennaio 1902, il massimo studioso di assiriologia del tempo, Friedrich Delitzsch, lesse una relazione intitolata Babel und Bibel a un convegno della Società Orientale Tedesca, al quale era presente anche il Kaiser Guglielmo II. Questa lettura fu un evento storico. Le nuove ed esatte traduzioni di Delitzsch dimostravano che la Bibbia non fu, come si era fino ad allora creduto, il più antico libro del mondo, ma che era stata preceduta dalla letteratura di un’epoca anteriore. Esistevano grandi similitudini tra i due mondi antichi, ma l’Antico Testamento non poteva essere più considerato l’unica e assoluta rivelazione. Dunque l’opera di Delitzsch metteva in dubbio la fondamentale autorità della Bibbia. Lo shock prodotto da questa prima conferenza fu tale che un anno dopo il professore ne tenne un’altra, nella quale domandò ai teologi di assumere un atteggiamento più conciliante nei confronti delle sue affermazioni che essi consideravano un attacco ai testi biblici più amati e di stabilire delle regole per lo studio dell’assiriologia, nel quale non era necessario “ne accettare qualsiasi cosa ne trattare la Bibbia come immondizia”.*  Delitzsch, ovviamente perse la cattedra di assiriologia all’Università di Berlino. The Times, il giornale di Londra, pubblicò un lungo articolo in difesa di Delitzsch che affermò che il professore era stato vittima di un attacco del potere imperiale sufficientemente forte da fargli perdere la cattedra dell’Università di Berlino, perché, come semplice storico e assiriologo aveva osato entrare nel mondo delle conclusioni e delle ipotesi teologiche e religiose. Per tutto il XIX secolo la maggiore preoccupazione dei lettori era stata la legittimazione del libro sacro.

Che cosa raccontavano queste storie interpretate da Smith? Cose sbalorditive, cose stupefacenti. Parlavano della Genesi, l’Enuma Elis o Epopea della Creazione, dove c’erano incredibili parallelismi con la Genesi biblica. Parlavano, ad esempio, del Diluvio Universale. Il poema del Mito di Athrasis raccontava di un diluvio in termini esattamente identici a quelli del Vecchio Testamento, solo che al posto di Noè c’era quest’altro personaggio (Athrasis); Noè, per vedere se il diluvio era terminato, mandò fuori una colomba, Athrasis mandò un corvo, entrambi gli uccelli tornarono con un ramoscello di ulivo in becco, e l’unica differenza vera che si ha tra il racconto del Vecchio Testamento e la storia del Mito di Athrasis è che quest’ultimo fu scritto almeno 700 anni prima.

In ultimo, vorrei ricordare che nelle storie mesopotamiche c’è già scritto una storia simile al Cantico dei Cantici. C’è anche la storia di un vecchio paragonabile al Giobbe biblico con la stessa identica motivazione del giusto che soffre abbandonato dal dio. Altre coincidenze riguardano la provenienza dello stesso fondatore della tradizione ebraica: Abramo, nacque e visse a Ur, nota e mitica città mesopotamica.

Con ciò non ho voluto fare alcun panegirico o proselitismo intorno ad un Vecchio Testamento che ha le sue fonti e i suoi racconti indiscutibilmente veri. Ho voluto soltanto mettere in evidenza una realtà documentata che è stata oggetto (e continua ad esserlo) di discussioni tra archeologi, teologi, scienziati e storici sulla provenienza dei contenuti della collezione di libri ammessa nel canone delle diverse confessioni cristiane che forma la prima delle due parti della Bibbia.

Gino Pantaleone
                                                                                                    

 H. McCall, Miti mesopotamici, Oscar Mondadori, pagg. 23-24

A TERMINI IMERESE (PA) 8° RADUNO POETICO IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2017




Sono aperte le iscrizioni per partecipare all’ottava edizione del Raduno Poetico che si svolgerà domenica 26 marzo a Termini Imerese ed organizzato dall’Associazione Culturale Termini d’Arte in occasione della Giornata Mondiale della Poesia.

Programma: 
Ore 9:00, incontro dei partecipanti in P.zza Duomo, recente set cinematografico del film L'ora legale di Ficarra e Picone,  con l'accoglienza e saluti di benvenuto dalla presidente di Termini d’Arte, Rita Elia.
Ore 9,30- nel giardino di Villa Roberta ( presso Ristorante Moby Dick )
Saluti dall’Amministrazione Comunale
Ore 10,00- Coffè Break
Seguirà : il reading poetico  “Sotto un unico Cielo”
Presentatrice della manifestazione, l'attrice Katiuska Falbo
Intermezzo musicale con la cantante Giusy Cimino e la musicista Marinella Anello
Ospite d’eccezione il tenore Domenico Ghegghi
Ore 13,00-  Pranzo
Musica e possibilità di ballare
Ore 15,30- Presentazione dell’antologia “ Zampilli di Poesia” nata dal 7° Raduno.
Relatore: Prof. Giuseppe Bagnasco, interverrà l’editrice Arianna Attinasi.

A conclusione, tutti i poeti partecipanti riceveranno un omaggio a ricordo della giornata.
Si partecipa al Raduno con una sola lirica, in lingua italiana o in dialetto, preferibilmente a tema (l’universalità, la fratellanza, la diversità).

I Poeti,  le loro famiglie e quanti volessero vivere questa manifestazione, sono invitati a prenotarsi entro il 15 marzo 2017.

Per info e adesioni: Segreteria organizzativa di Termini d’Arte, cell.3297068021-3771921450 e-mail termini.darte@libero.it
 Tutti i poeti partecipanti, riceveranno, in seguito, l’omaggio del video Cd della giornata. Durante la manifestazione verranno esposte le opere pittoriche dell’artista Maria Antonietta Terrana.