domenica 28 febbraio 2016

XVIII PREMIO INTERNAZIONALE UNIVERSO DONNA 2016 ORGANIZZATO DALL'ACCADEMIA DI SICILIA





L'8 marzo è una data per riflettere sulla condizione della donna, alla luce delle profonde trasformazioni socio-culturali che la vedono sempre più protagonista del suo tempo.

Se, da una parte, la donna oggi avverte l’esigenza di essere maggiormente presente e attiva nei circuiti politici ed economici, dall’altra la società ha fortemente bisogno di una crescente partecipazione delle donne in tutti i settori della vita pubblica e privata, affinché venga raggiunto già da subito quell’ equilibrio necessario alla costruzione di un modello europeo di democrazia matura. 

Molti dati confermano che le donne sono al centro del progresso di cambiamento in atto nel lavoro, nella società, negli stili di vita.

È certo che in nessuna epoca storica del passato ella ha saputo esplicare tante abilità come oggi, mostrandosi sempre all’altezza dei compiti assegnatigli.

Giusto e dovuto, è dunque, celebrarne le virtù.

Almeno una volta all’ anno, in una giornata dedicata con una ricorrenza, l’8 marzo, che troppo spesso, però, si trasforma in festa di consumismo, assumendo toni dissacranti e banali, diventando occasione di iniziative commerciali di dubbio gusto.

La donna nutre legittime aspettative molto più elevate, però nel giorno della sua festa.

L’Accademia di Sicilia, per iniziativa del suo Presidente Tony Marotta, in assoluta controtendenza rispetto alle altre iniziative, celebra la donna con un Gran Gala, una serata di festa, di spettacolo, di premiazione di donne speciali, una serata dedicata all’ universo femminile, ai suoi valori, all’importanza che la donna ha nella famiglia e nella società, ai mille ruoli che riesce a ricoprire, a tutto quello che riesce a fare, a dare, a trasmettere, a cominciare dall’ amore che ispira ogni suo atto.

Il Premio Internazionale “Universo Donna”, giunto alla sua diciottesima edizione, viene conferito a donne che hanno mostrato di sapere eccellere in campo artistico o professionale, sociale, politico o umanitario, senza mai sottovalutare però, la prioritaria importanza della famiglia, riuscendo mirabilmente ad essere mogli, madri, figlie, sorelle perfette oltre che artiste o professioniste affermate.

Se di molte forzature ideologiche e culturali del femminismo sembrano essere rimaste solo le ceneri, l’8 marzo deve essere celebrato ancora per ricordare il cammino sociale che la donna ha intrapreso per riaffermare il suo diritto alla “differenza”, una differenza che Tony Marotta considera giustamente, un valore aggiunto dandole, ogni anno, il giusto rilievo col Premio Internazionale "Universo Donna".

Il  prossimo 8 marzo, giornata della Donna, l'Accademia di Sicilia celebrerà questo importante evento con la 18^ Edizione del Premio Internazionale "Universo Donna" che si svolgerà al Teatro Savio di Palermo alle ore 20,30.

Sarà una serata dedicata totalmente al gentil sesso che proprio in questi giorni vengono a lei dedicate interessanti manifestazioni in tutto il mondo per difendere i loro diritti, la loro dignità e la loro grande intelligenza contro ogni forma di violenza.

L'iniziativa consiste nella realizzazione di un grande spettacolo musicale con la partecipazione di personalità dell'Universo Femminile.

Si invitano coloro che volessero esser presenti a tale importante evento di prenotare sin d'ora telefonando al n° 3388040109.

(Nelle foto la locandina , il programma e l'elenco dei premiati della manifestazione).

domenica 21 febbraio 2016

PREMIO ARTE PENTAFOGLIO : CONCORSO D'ARTE E POESIA PER I 70 ANNI DELLA REPUBBLICA ITALIANA






Dal 16 al 29 aprile 2016
Premio Arte Pentafoglio con un concorso d’arte e poesia per i 70 anni della Repubblica Italiana. Un patrimonio di valori da difendere
Il vicino 2 giugno la nostra amata Repubblica ricorderà i 70 anni dalla sua nascita. Una festa di alto valore simbolico che incoraggia nella consapevolezza di tutti gli italiani un istante di ulteriore aggregazione e condivisione dei valori, e che ravviva l’orgoglio dei saggi principi sanciti nella nostra Costituzione. Con la vittoria della Repubblica sulla Monarchia e, finalmente in pace, si crearono le basi di una grande e libera Democrazia, di una nuova e forte convivenza civile. Premio Arte Pentafoglio, Istituzione per la memoria delle grandi cose, e fedele alle leggi ed alle Istituzioni del Paese, si rispecchia da sempre in questa “Repubblica di valori” e intende ricordare i 70 anni dalla nascita, con una iniziativa che si svolgerà a Palermo in collaborazione con Mondadori, insieme al Comune di Castronovo di Sicilia, insieme a Civitan Club Palermo, per dare visibilità, e perché no un futuro, ai tanti giovani talenti delle arti figurative che rischiano di vedere depauperati i loro sforzi negli studi e nell’espressione delle loro doti.
Come anticipato con una lettera al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Premio Arte Pentafoglio, istituisce la mostra di pittura, scultura, fotografia e poesia dal titolo
“Colloquia Aedificare”
dal 16 al 29 Aprile
sarà una grande occasione per riflettere su quel 2 giugno 1946, quando, ad appena un anno dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, tutti i cittadini, e per la prima volta le donne, furono chiamati ad una grande consultazione referendaria per scegliere la forma di stato.
Art. 1 – Mostra
È indetta una mostra, aperta a chiunque voglia parteciparvi, articolata in due Sezioni:
SEZIONE A GRATUITA
Riservata agli autori delle opere d’arte presenti nel Museo Civico Giandalia.
SEZIONE B CON CONTRIBUTO
Aperta a chiunque voglia parteciparvi contribuendo con 40 euro per ogni opera esposta.
Art. 2 – Tema delle opere artistiche e dei componimenti poetici
Le tematiche sono libere, tuttavia Premio Arte Pentafoglio crede sia doveroso e prestigioso testimoniare quei momenti e gli sforzi fatti da uomini che hanno dato vita alla democrazia nel nostro Paese e dunque, a parità di merito, compatibilmente agli spazi, si preferiscono opere a tema.
Art. 3 – Partecipazione al concorso
Le immagini, o i testi in caso di poesie, delle opere concorrenti devono pervenire a Premio Arte Pentafoglio, alla mail dell’Ufficio Concorsi: infopremioartepentafoglio@gmail.com
entro il termine di 40 giorni dalla data del presente bando.
Ciascuna opera deve essere accompagnata da una domanda di partecipazione al concorso e rivolta al Presidente del Premio Arte Pentafoglio, contenente i seguenti dati:
1) cognome, nome, luogo e data di nascita dell’autore;
2) titolo dell’opera presentata (autore, anno, dimensioni altezza x larghezza, tecnica e supporto, breve descrizione / o il testo in caso di poesia);
3) domicilio eletto ai fini del concorso;
4) solo per i partecipanti alla Sezione B, titolo di studio e codice fiscale.
È ammessa la presentazione di più opere da parte di uno stesso autore, con domande separate.
Art. 4 – Opere in collaborazione
È ammessa, limitatamente alla Sezione A, la presentazione di opere in collaborazione. In tal caso gli autori devono presentare
un’unica domanda contenente per ciascuno i dati previsti dall’Art. 3.
Art. 5 – Sede della mostra “Colloquia Aedificare”
Mondadori – Via Ruggero Settimo 18 – 90141 Palermo (PA)
Art. 6 – Consegna e ritiro delle opere
La consegna avviene entro le ore 10 del 15 Aprile 2016, giorno dell’allestimento, e può effettuarsi sia di presenza che tramite persona incaricata munita di documento di riconoscimento in corso di validità, o a mezzo corriere al seguente indirizzo: “Colloquia Aedificare” in Mondadori – Via Ruggero Settimo 18 – 90141 Palermo (PA). Ogni Opera, pena l’esclusione, dovrà essere corredata da 4 puntine da disegno e da una scheda di cartoncino bianco formato A5  recante diciture dattiloscritte nella seguente successione: nome dell’Autore, titolo dell’opera, anno, tecnica e supporto utilizzati, altezza e larghezza dell’opera; tali didascalie devono essere precedute da una brevissima spiegazione inerente l’Opera stessa.
Il ritiro avviene entro le ore 10 del 30 Aprile 2016, giorno di smontaggio, e può effettuarsi sia di presenza che tramite persona incaricata munita di documento di riconoscimento in corso di validità, o a mezzo corriere preventivamente incaricato dell’imballaggio al seguente indirizzo: “Colloquia Aedificare” in Mondadori – Via Ruggero Settimo 18 – 90141 Palermo (PA).
Art. 7 – Percorso espositivo
L’allestimento del percorso espositivo, sarà deciso da persona incaricata dal Presidente
Art. 8 – Commissione giudicatrice
Entro il giorno successivo al termine di presentazione delle opere concorrenti il Presidente, sentita la Giunta, nomina con apposito decreto la commissione giudicatrice, della quale possono far parte anche esperti estranei all’Istituzione. Non può far parte della commissione chi abbia collaborato, a qualunque titolo, con qualche autore concorrente.
Art. 9 – Designazione
Entro 3 giorni dalla notifica della nomina la commissione designa le opere ammesse. È facoltà insindacabile della commissione di non ammettere ove non vengano presentate opere meritevoli. Gli atti del concorso vengono approvati dal Presidente con apposito decreto. Con decorrenza dalla data di tale decreto, il Premio Arte Pentafoglio si riserva per sempre il diritto di pubblicazione delle opere premiate, senza dover corrispondere alcun compenso.
Art. 10 – Inaugurazione e durata
Con un buffet a cura di “Nino u’ Ballerino”, l’apertura della mostra avviene con cerimonia pubblica alle ore 17:00 del giorno 16 Aprile 2016 e si conclude il giorno 29 dello stesso mese per essere smontata entro e non oltre le ore 11 del giorno successivo.
Art. 11 – legge applicabile
I diritti e gli obblighi derivanti dal concorso sono disciplinati dalla legge italiana. Il Premio Arte Pentafoglio esula dall’applicazione del D.P.R. 26 ottobre 2001, n. 430 recante “Regolamento concernente la revisione organica della disciplina dei concorsi e delle operazioni a premio, nonché delle manifestazioni di sorte locali della L. 27 dicembre 1997, n. 449”, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, lett. a) del citato D.P.R. n. 430/2001, in quanto è finalizzato alla produzione di opere artistiche e i premi hanno carattere di corrispettivo di prestazione d’opera e di riconoscimento del merito personale degli artisti.
Art. 12 – Responsabilità
L’artista esonera il Premio Arte Pentafoglio, il Civitan Club Palermo, la Mondadori e il Comune di Castronovo di Sicilia, quali Enti organizzatori  e ancora tutti i Partner e tutti i collaboratori da qualsiasi responsabilità civile e penale per danni alle opere e/o agli imballaggi con cui esse pervengono in e dalla sede. Gli organizzatori, pur avendo la massima cura delle opere ricevute, non si assumono alcuna responsabilità per eventuali danni di trasporto, manomissioni, incendio, furto o altre cause durante il periodo del magazzinaggio, dell’esposizione, della spedizione e della giacenza. Si avvisa che l’Ente organizzatore non sottoscriverà alcuna polizza assicurativa a copertura degli eventuali rischi legati alle opere degli artisti finalisti. I candidati che desiderino assicurare le loro opere, anche ai fini delle responsabilità civili verso terzi, provvederanno direttamente.
L’artista è l’unico garante dell’originalità delle opere che presenta ed è responsabile di eventuali segnalazioni di plagio, essendo consapevole che nella sede espositiva di “Colloquia Aedificare” possono essere esposte solo opere originali.

Richiedere qualsiasi approfondimento al +39 347 1216091.

venerdì 12 febbraio 2016

LA BRACIERA DI PALERMO FA LA MIGLIORE PIZZA SICILIANA SECONDO IL GAMBERO ROSSO




Il Gambero Rosso premia la pizzeria La Braciera a Palermo

Per il Gambero rosso la migliore pizza siciliana è quella della pizzeria palermitana "La Braciera", in via San Lorenzo. 

Nei mesi scorsi è stata insignita dei "tre spicchi", massimo riconoscimento nel settore.

Il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Attività produttive Giovanna Marano hanno incontrato il mastro pizzaiolo Davide Vaccarella, proprietario de "La Braciera"

All’incontro erano presenti, tra gli altri, Alessandra Dammone, giornalista e ispettore de "Il Gambero Rosso" e Antonio Cottone.

“Il Gambero Rosso - hanno detto Orlando e Marano -, una fra le maggiori pubblicazioni che certifica in modo indiscusso la qualità dei locali eno-gastronomici italiani, premia oggi l'eccellenza di una pizzeria, riconoscendo allo stesso tempo la bontà del lavoro svolto e l'importanza di una storia culinaria che unisce tradizione, qualità e ricerca. 

Per questo, il Comune ha voluto essere parte attiva di questa festa, donando a "La Braciera" una pergamena della città, che è segno di apprezzamento ed orgoglio.

Un premio dunque anche dalla città per la prima pizzeria nella regione a conquistare visibilità nella guida gourmet fra le migliori pizzerie del Belpaese.

 Il riconoscimento è arrivato per l' eccezionale varietà di impasti che spazia da quello tradizionale a quello napoletano.

 In particolare ha colpito impasto "Trinacria", realizzato con un blend di farine integrali biologiche siciliane e uno completamente privo di agenti lievitanti.

E allora tutti a gustare una buona pizza alla "Braciera"!


lunedì 8 febbraio 2016

DUE ANNI DI EDITORIA MEDIEVISTICA





L’Officina di Studi Medievali organizza l’evento : Due anni di editoria medievistica. Giornata di studio in memoria di Alessandro Musco.

Lunedi 7 marzo 2016, l’Officina di Studi Medievali vuole ricordare il prof. Alessandro Musco con una giornata di studio in suo onore, presentando una selezione di suoi scritti di filosofia e cultura medievale. L’occasione è stata voluta anche per illustrare l’attività editoriale dell’Officina di Studi Medievali nel biennio successivo alla sua scomparsa. Saranno presenti gli stessi autori o curatori delle venti pubblicazioni editate. È anche un modo doveroso per ringraziare quanti hanno collaborato per la loro realizzazione e gli amici che ci hanno sostenuto in questa e in altre iniziative.

L’evento si svolgerà nella sede dell’Officina di Studi Medievali, sala Sisto IV, via del Parlamento, 32 - Palermo.

Ingresso libero.

giovedì 4 febbraio 2016

A PALERMO ALLA REAL FONDERIA ALLA CALA "CORIANDOLI D'ARTE" COLLETTIVA PITTORICA











Sabato 6 febbraio alle ore 17.00 a Palermo presso la real Fonderia alla Cala, inaugurazione della  Collettiva Pittorica

'Coriandoli d'Arte' (dal 06-FEB-16 al 15-FEB-16)




Collettiva Pittorica : Coriandoli d'Arte - Inagurazione Sabato 6 febbraio 2016 ore 17,00
Real Fonderia alla Cala - Piazza della Fonderia, 3 Palermo

'Coriandoli di memoria, coriandoli di luce, coriandoli d'arte, sfumature indelebili dell'anima !

E' prevista la partecipazione di alcuni poeti contemporanei, tra cui il sottoscritto.
 La mostra potrà essere visitata tutti i giorni  la mattina dalle ore 10.00 alle 13.00, il pomeriggio dalle ore 16.00 alle 19.00.

L'evento e' organizzato dall'Associazione Culturale Cult Pensiero pressieduta dal Dott. Francesco Anello e dal Comune di Palermo.

(Nelle foto: dipinto, locandina e invito della collettiva pittorica).  

mercoledì 3 febbraio 2016

A PALERMO ALLO SPAZIO CULTURA LIBRERIA MACAIONE SI PRESENTA IL LIBRO DI ANTONINO CANGEMI:“D'amore in Sicilia - storie d'amore nell'Isola delle isole”
















Venerdì 5 febbraio alle ore 17,30, alla libreria 
Macaione, via Marchese di Villabianca, 102, 
Palermo, la scrittrice e poetessa Sara Favarò presenterà il libro di Antonino Cangemi “D'amore in Sicilia - storie d'amore nell'Isola delle isole”, pubblicato da Dario Flaccovio Editore.

Durante l'incontro Sara Favarò, oltre a dialogare con lo scrittore, si esibirà con delle canzoni d'amore della sua amica Rosa Balistreri e Totò Caltagirone leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Amori forti, quelli di cui si discute, appassionati, brucianti. Amori scriteriati, laceranti, dolorosi. 

Amori che hanno unito e poi diviso, e altri che solo il distacco della morte ha spento. O forse nemmeno quello. 

Amori che si sono tinti di giallo o intrecciati con trame di potere. Emozionanti per chi li ha vissuti e anche per chi li leggerà.

In Sicilia, come in qualsiasi altra parte del mondo, Cupido ha colpito - lo testimoniano le pagine di questo libro - cuori e anime nel più lontano passato (come nel caso di Marcantonio Colonna ed Eufrosina Valdaura, Cagliostro e Lorenza Feliciani, la baronessa di Carini e Ludovico Vernagallo), nell'età d'oro dell'imprenditoria isolana (Ignazio e Franca Florio), nel contesto della letteratura e dell'arte (Luigi Pirandello e Marta Abba, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Licy Wolff, Renato Guttuso e Marta Marzotto) e nell'ambito della politica e della cronaca (Leonida Bongiorno ed Edda Ciano, Franca Viola e Filippo Melodia), solo per citare alcune delle più ardenti passioni raccontate da Antonino Cangemi nel suo libro.

Prima dell'incontro la poetessa Gabriella Maggio 

illustrerà il progetto culturale del nascente Circolo 

dei Lettori di Spazio Cultura.

(Nelle foto: la copertina del libro “D'amore in Sicilia - storie d'amore nell'Isola delle isole”, l'autore Antonino Cangemi, la scrittrice e cantante Sara Favarò, la poetessa e giornalista Gabriella Maggio).

domenica 24 gennaio 2016

A PARTINICO (PA) 'A NOSTRA MUSA E'...SICILIANA







Giovedì 28 gennaio alle ore 16.30, presso il Palazzo dei Carmelitani in Corso dei Mille a Partinico si svolgerà l'evento: 'A NOSTRA MUSA E’ …..SICILIANA.

Canti e poesie dialettali alla riscoperta della nostra identità!


Il recital della poetessa Rita Elia, e i contributi musicali della cantautrice popolare Sara Cappello, saranno  un connubio perfetto, per raccontare l'amore per la propria terra e i sentimenti del popolo siciliano.


Interverranno: Maria Rosa La Scola (Presidente Distrettuale Fidapa Sicilia);
Giuseppina Seidita (Standing Committee Projects BPW
Chair)
Maria Antonietta Sansalone (poetessa).

Ingresso libero.

martedì 12 gennaio 2016

A PALERMO CONFERENZA DEL DOTT. ANTONINO CAUSI : "VERISMO E POST - ROMANTICISMO NELLE OPERE DI GIOVANNI VERGA"



Sabato 23 Gennaio 2016 alle ore 16.30, presso il Salone Fondazione "Giuseppe e Marzio Tricoli", sito in via Terrasanta n. 82 a Palermo CONFERENZA del Dott. ANTONINO CAUSI il cui tema sarà:
"Verismo e Post -Romanticismo nelle opere di Giovanni Verga".
Evento organizzato dall'ACCADEMIA UNIVERSITARIA DI LETTERE, ARTI E SCIENZE "RUGGERO II DI SICILIA" PALERMO .
Ingresso libero.


Siete tutti invitati a partecipare!

sabato 9 gennaio 2016

A PALERMO SI PRESENTA IL LIBRO DEL PROF. RICCARDO ASCOLI "OMMINI DONNE E 'N PO' DE PARADISO"




Sabato 16 gennaio 2016 alle ore 17.00 presso la "Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, via Terrasanta n. 82 si presenterà il libro di poesie romanesche  del Prof. RICCARDO ASCOLI dal titolo "OMMINI DONNE E 'N PO' DE PARADISO", edizioni NUOVA PRHOMOS.

Interverranno oltre all'autore  Salvatore Di Marco, Aldo Gerbino e Tommaso Romano.

Ingresso libero.

(Nella foto l'invito relativo all'evento).


XX EDIZIONE PREMIO NAZIONALE DI TEATRO LUIGI PIRANDELLO 2016




Premio Nazionale di Teatro “Luigi Pirandello”
XX edizione


 Proclamati i vincitori della ventesima edizione del Premio di Teatro“Luigi Pirandello”, promosso dalla Fondazione Sicilia.

A Roberto Herlitzka va il Premio Speciale alla Carriera.

A Luca Micheletti, regista, drammaturgo e attore, il Premio Internazionale del valore di € 15.000,00.

Ad Antonella Pandini è assegnato, con il testo L’ascensore, il Premio Nazionale per la migliore
opera teatrale, del valore di € 12.000,00.

Il Premio per il miglior saggio storico-critico (€ 7.500,00) è conferito a Valentina Garavaglia con
L’effimero e l’eterno. L’esperienza teatrale di Gibellina, pubblicato da Bulzoni.

Il Premio per il Saggio Filologico, del valore di € 7.500,00, tocca, invece, ad Alessandro
Pontremoli con il saggio Danza e Rinascimento. Cultura coreica e “buone maniere” nella società di
corte del XV secolo, edito da Ephemeria.

I riconoscimenti sono stati stabiliti dalla giuria presieduta dal professor Giovanni Puglisi e composta
da Roberto Alajmo, Paolo Bosisio, Michele Guardì, Paolo Mauri, Alessandro Preziosi, Maurizio
Scaparro ed Elisabetta Sgarbi.

La cerimonia di premiazione si terrà a Palermo, il 13 gennaio 2016, a Palazzo Branciforte, sededella Fondazione Sicilia.

Alla ventesima edizione del Pirandello sono giunti 344 testi e 18 saggi di teatro, davvero un record
se si pensa che in quella passata erano pervenuti 167 testi e 17 saggi.
“L’estro del teatro italiano è vivo e vegeto e gode di buona salute”, dichiara Giovanni Puglisi,
presidente della giuria del Premio Pirandello, che aggiunge: “Le numerose opere pervenute, il loro
spessore generale e la qualità dei soggetti premiati ci confermano che il made in Italy teatrale ha una
identità robusta, che deve essere incoraggiata e premiata.
E la mission del Pirandello è proprio
questa”.

LA STORIA DEL PREMIO.
Il Premio di Teatro Luigi Pirandello ha una cadenza biennale ed è stato istituito nel 1966, in occasione
del centenario della nascita del drammaturgo agrigentino.

A fondare il premio fu Ferdinando Stagno
d’Alcontres, allora presidente della Cassa Centrale di Risparmio “Vittorio Emanuele” per le Province
Siciliane. 

Seguendo le vicende della banca fondatrice, il Premio interrompe la sua attività per un decennio, fino a quando nel 2007 la Fondazione Banco di Sicilia, oggi Fondazione Sicilia, lo riporta in auge per volontà del suo presidente, Giovanni Puglisi.

Tra i grandi nomi del Teatro, che hanno segnato l’albo d’oro del Premio, ricordiamo: Ingmar Bergman
(quarta edizione, 1970-1971); Giorgio Streheler (quinta edizione, 1972-1974); Eduardo De Filippo
(sesta edizione, 1974-1976); Harold Pinter (ottava edizione, 1978 – 1980); Giovanni Macchia e Luca
Ronconi (nona edizione, 1980-1981); Vincenzo Consolo e Vittorio Gassman (undicesima edizione,
1984-1985); Tadeusz Kantor, (quattordicesima edizione, 1989-1990); Dario Fo (quindicesima
edizione, 1991-1992); Eugenio Barba (diciassettesima edizione, 1995-1996); Gianfranco De Bosio
(diciottesima edizione, 2008-2009); Mario Missiroli, (diciannovesima edizione, 2010-2012).

Informazioni su: Contatti Stampa:
www.fondazionesicilia.it Daniele Ienna
dienna@fondazionesicilia.

( Nella foto la locandina dell'evento).

domenica 3 gennaio 2016

UN AUTORE, UN LIBRO ( 40 ) : PAULA HAWKINS - LA RAGAZZA DEL TRENO

























PAULA HAWKINS è una scrittrice britannica, figlia di un professore di economia e giornalista finanziario.

Ha studiato filosofia, politica ed economia presso l'Università di Oxford, successivamente ha lavorato come giornalista per il Times.

Ha inoltre lavorato per un certo numero di pubblicazioni come freelance e ha scritto un libro di consulenza finanziaria per donne, intitolato The Money Goddess.

Nel  2009 incomincia a scrivere romanzi rosa sotto lo pseudonimo di Amy Silver.
In totale ha scritto quattro romanzi, tra cui "Tutta colpa del tacco" e "Il bello delle amiche".

Raggiunge il successo commerciale con il romanzo thriller "La ragazza del treno", diventato un best seller  negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, con oltre 3 milioni di copie vendute solo negli USA.

"La ragazza del treno" racconta  di Rachel, una donna che vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. 


Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata.



Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. 



Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata.



Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta.



Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere.



E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia.



Ma che cos'ha visto davvero Rachel?




Un thriller da leggere, pieno di colpi di, con un finale ineguagliabile. 

venerdì 1 gennaio 2016

A PALERMO XI EDIZIONE PREMIO NAZIONALE OSCAR DEL MEDITERRANEO "IL DONO DELLA VITA"











Venerdì  08 gennaio 2016  a Palermo presso il  Teatro Savio alle ore  20,30 si svolgerà la XI EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE OSCAR DEL MEDITERRANEO - "IL DONO DELLA VITA". Spettacolo musicale e di arte varia organizzato dall'Accademia di Sicilia. 

L’Accademia di Sicilia, nel quadro della sue attività istituzionali, ha fondato un Premio da attribuire annualmente ad insigni cittadini italiani o naturalizzati tali, che si sono particolarmente distinti, ciascuno nel proprio settore professionale, contribuendo allo sviluppo sociale, economico e culturale del nostro Paese e non solo. 

È doveroso sottolineare che l’ambito riconoscimento, durante il suo percorso, è stato fino ad oggi assegnato ad illustri personalità del mondo dell’arte, dell’imprenditoria e del sociale. 

Operare nella legalità e nel rispetto delle regole talvolta è oltremodo difficile.
La tenacia, la serietà d’intenti, la voglia di farcela però, superano quelli che appaiono insormontabili ostacoli.
Sono uomini di eccellenza che la Commissione Giudicatrice del Premio, su segnalazioni che pervengono alla nostra Presidenza, hanno saputo scegliere con severità, oculatezza e scevri di ogni condizionamento o preconcetto.


La cerimonia per la consegna dei premi si svolgerà nell’ambito di uno spettacolo musicale di alto livello con la partecipazione di artisti di straordinaria bravura.

Ingresso con invito.

(Nelle foto in alto il premio e le locandine con gli artisti premiati).

DISCORSO DI FINE ANNO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA ON. SERGIO MATTARELLA




Con questo primo post del 2016 pubblico integralmente il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica On. SERGIO MATTARELLA  alle italiane e italiani trasmesso a reti unificate ieri 31 dicembre 2015.


Buonasera, un saluto molto cordiale a quanti mi ascoltano e gli auguri migliori, altrettanto cordiali, a tutte le italiane e a tutti gli italiani, in patria e all'estero; e a coloro che si trovano in Italia e che amano il nostro Paese. A tutti un buon 2016». Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha aperto il tradizionale messaggio di fine anno.

«L'anno che sta per concludersi - ha proseguito il Capo dello Stato - ha recato molte novità intorno a noi: alcune positive, altre di segno negativo.
Questa sera non ripeterò le considerazioni che ho fatto, giorni fa, incontrando gli ambasciatori degli altri Paesi in Italia sulla politica internazionale, e neppure quelle svolte con i rappresentanti delle nostre istituzioni.
Stasera vorrei dedicare questi minuti con voi alle principali difficoltà e alle principali speranze della vita di ogni giorno.
Il lavoro anzitutto.
L'occupazione è tornata a crescere.
Ma questo dato positivo, che pure dà fiducia, l'uscita dalla recessione economica e la ripresa non pongono ancora termine alle difficoltà quotidiane di tante persone e di tante famiglie.
Il lavoro manca ancora a troppi dei nostri giovani.
Sono giovani che si sono preparati, hanno studiato, posseggono talenti e capacità e vorrebbero contribuire alla crescita del nostro Paese. Ma non possono programmare il proprio futuro con la serenità necessaria.
Accanto a loro penso a tante persone, quarantenni e cinquantenni, che il lavoro lo hanno perduto, che faticano a trovarne un altro e che vivono con la preoccupazione dell'avvenire della propria famiglia.
Penso all'insufficiente occupazione femminile.
Il lavoro manca soprattutto nel Mezzogiorno. Si tratta di una questione nazionale. Senza una crescita del Meridione, l'intero Paese resterà indietro.
Le diseguaglianze rendono più fragile l'economia e le discriminazioni aumentano le sofferenze di chi è in difficoltà.
Come altrove, anche nel nostro Paese i giovani che provengono da alcuni ambienti sociali o da alcune regioni hanno più opportunità: dobbiamo diventare un Paese meno ingessato e con maggiore mobilità sociale.
Il lavoro e la società sono al centro di un grande processo di cambiamento.
L'innovazione è una sfida che riguarda tutti. La competizione richiede qualità, creatività, investimenti. Impresa privata e settore pubblico, in particolare scuola, università e ricerca, devono operare d'intesa.
La condizione economica dell'Italia va migliorando: questo va sottolineato.
Anche le prospettive per il 2016 appaiono favorevoli.
Senza dimenticare l'azione svolta dalle istituzioni, va detto - e tengo a dirlo - che moltissimi nostri concittadini hanno operato con impegno e con senso di responsabilità, in settori diversi e con compiti differenti. Hanno contribuito in questo modo, malgrado la crisi, a tenere in piedi l'economia italiana.
A tutti loro desidero render merito ed esprimere grande riconoscenza.
Così come intendo inviare un messaggio di sostegno e di speranza alle famiglie particolarmente in affanno: non vanno lasciate sole, e chiedo l'impegno di tutti perché le difficoltà si riducano e vengano superate.
Un elemento che ostacola le prospettive di crescita è rappresentato dall'evasione fiscale.
Secondo uno studio, recentissimo, di pochi giorni fa, di Confindustria, nel 2015 l'evasione fiscale e contributiva in Italia ammonta a 122 miliardi di euro. 122 miliardi! Vuol dire 7 punti e mezzo di PIL. Lo stesso studio calcola che anche soltanto dimezzando l'evasione si potrebbero creare oltre trecentomila posti di lavoro: gli evasori danneggiano la comunità nazionale e danneggiano i cittadini onesti. Le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero.
In questi giorni avvertiamo allarme per l'inquinamento, specialmente nelle grandi città.
Il problema dell'ambiente, che a molti e a lungo è apparso soltanto teorico, oggi si rivela concreto e centrale.
Mi auguro che lo si affronti con un comune impegno da parte di tutti.
Sono utili le diverse opinioni - e non si può certo comprimere il confronto politico - ma siamo di fronte anche alla natura, e ai suoi mutamenti, che contribuiscono a provocare siccità e alluvioni.
In presenza di una sfida così grande, che coinvolge la salute, è necessario che prevalga lo spirito di collaborazione.
Dobbiamo avere maggior cura dei nostri territori.
Da quelli montani a quelli delle piccole isole, dove nostri concittadini affrontano maggiori disagi.
Occorre combattere contro speculazioni e sfruttamento incontrollato delle risorse naturali. E' confortante vedere la formazione di molti movimenti spontanei, l'impegno di tanti che si mobilitano per riparare danni provocati dall'incuria e dal vandalismo, e difendono il proprio ambiente di vita, i parchi, i siti archeologici.
L'Italia è vista all'estero come il luogo privilegiato della cultura e dell'arte, e lo è davvero. Questo patrimonio costituisce una nostra ricchezza, anche economica.
Abbiamo il dovere di farlo apprezzare in un ambiente adeguato per bellezza.
L'impegno delle istituzioni, nazionali e locali, deve essere in questo campo sempre maggiore.
Un esempio: si può chiedere ai cittadini di limitare l'uso delle auto private, ma, naturalmente, il trasporto pubblico deve essere efficiente.
E purtroppo non dovunque è così.
Il compito di difendere l'ambiente, peraltro, ricade in parte su ciascuno di noi.
Molto della qualità della nostra vita dipende dalla raccolta differenziata dei rifiuti e dal rispetto dei beni comuni.
Non dobbiamo rassegnarci alla società dello spreco e del consumo distruttivo di cibo, di acqua, di energia.
Passando ad un altro argomento su cui c'è grande attenzione, tutti sappiamo che il terrorismo fondamentalista cerca di portare la sua violenza nelle città d'Europa, dopo aver insanguinato le terre medio-orientali e quelle africane.
Realizzare condizioni di pace e stabilità per i popoli di quei Paesi è la prima risposta necessaria, anche per difendere l'Europa e noi stessi.
La prosperità, il progresso, la sicurezza di ciascuno di noi sono strettamente legati a quelli degli altri.
Non esistono barriere, naturali o artificiali, che possano isolarci da quel che avviene oltre i nostri confini e oltre le frontiere dei nostri vicini.
In questi decenni di pace e di democrazia abbiamo sempre dispiegato un impegno costante in difesa di questi valori, ovunque siano minacciati.
La presenza diffusa dei nostri militari all'estero lo testimonia. A loro - e ai tanti volontari - va grande riconoscenza.
Il terrorismo ci vuole impaurire e condizionare. Non glielo permetteremo. Difenderemo le conquiste della nostra civiltà e la libertà delle nostre scelte di vita. Con questo spirito abbiamo sentito, tutti, su di noi la sofferenza dei parenti delle vittime di Parigi e ci siamo stretti intorno alla famiglia di Valeria Solesin.
Le nostre Forze di polizia e i nostri servizi di sicurezza stanno agendo con serietà e con competenza per difendere la tranquillità della nostra vita. Il pericolo esiste ma si sta operando con grande impegno per prevenirlo.
Agli altri Paesi dell'Unione Europea abbiamo proposto di aumentare la collaborazione e di porre sollecitamente in comune risorse, capacità operative, conoscenze e informazioni per meglio contrastare e sconfiggere il terrorismo di matrice islamista.
In questo periodo masse ingenti di persone si spostano, anche da un Continente all'altro, per sfuggire alle guerre o alla fame o, più semplicemente, alla ricerca di un futuro migliore. Donne, uomini e bambini: molti di questi muoiono annegati in mare, come il piccolo Aylan e, ormai, purtroppo anche nell'indifferenza.
Il fenomeno migratorio nasce da cause mondiali e durerà a lungo. Non ci si può illudere di rimuoverlo, ma si può governare. E si deve governare.
Può farlo con maggiore efficacia l'Unione Europea e la stiamo sollecitando con insistenza.
Occorrono regole comuni per distinguere chi fugge da guerre o persecuzioni e ha, quindi, diritto all'asilo, e altri migranti che vanno invece rimpatriati, sempre assicurando loro un trattamento dignitoso.
L'Italia ha conosciuto bene, nei due secoli passati, la sofferenza e la fatica di chi lascia casa e affetti e va, da emigrante, in terre lontane. Il nostro è diventato, da alcuni anni, un Paese di immigrazione.
Molte comunità straniere si sono insediate regolarmente nel nostro territorio, generalmente bene accolte dagli italiani. Tanto che affidiamo spesso a lavoratrici e a lavoratori stranieri quel che abbiamo di più caro: i nostri bambini, i nostri anziani, le nostre case.
Sperimentiamo, giorno per giorno, sui banchi di scuola, al mercato, sui luoghi di lavoro, esperienze positive di integrazione con cittadini di altri Paesi, di altre culture e di altre fedi religiose. Il 70 per cento dei bambini stranieri in Italia, lo dice l'Istat, ha come migliore amico un coetaneo italiano.
Bisogna lavorare per abbattere, da una parte e dall'altra, pregiudizi e diffidenze, prima che divengano recinti o muri, dietro i quali potrebbero nascere emarginazione e risentimenti.
Serve accoglienza, serve anche rigore.
Chi è in Italia deve rispettare le leggi e la cultura del nostro Paese. Deve essere aiutato ad apprendere la nostra lingua, che è un veicolo decisivo di integrazione.
Larghissima parte degli immigrati rispetta le nostre leggi, lavora onestamente e con impegno, contribuisce al nostro benessere e contribuisce anche al nostro sistema previdenziale, versando alle casse dello Stato più di quanto ne riceva.
Quegli immigrati che, invece, commettono reati devono essere fermati e puniti, come del resto avviene per gli italiani che delinquono.
Quelli che sono pericolosi vanno espulsi.
Le comunità straniere in Italia sono chiamate a collaborare con le istituzioni contro i predicatori di odio e contro quelli che praticano violenza.
Negli ultimi anni è cresciuta la sensibilità per il valore della legalità.
Soprattutto i più giovani esprimono il loro rifiuto per comportamenti contrari alla legge perché capiscono che malaffare e corruzione negano diritti, indeboliscono la libertà e rubano il loro futuro.
Contro le mafie stiamo conducendo una lotta senza esitazioni, e va espressa riconoscenza ai magistrati e alle forze dell'ordine che ottengono risultati molto importanti.
Vi è, poi, l'illegalità di chi corrompe e di chi si fa corrompere.
Di chi ruba, di chi inquina, di chi sfrutta, di chi in nome del profitto calpesta i diritti più elementari, come accade purtroppo spesso dove si trascura la sicurezza e la salute dei lavoratori.
La quasi totalità dei nostri concittadini crede nell'onestà. Pretende correttezza.
La esige da chi governa, ad ogni livello; e chiede trasparenza e sobrietà. Chiede rispetto dei diritti e dei doveri.
Sono numerosi gli esempi di chi reagisce contro la corruzione, di chi si ribella di fronte alla prepotenza e all'arbitrio.
Rispettare le regole vuol dire attuare la Costituzione, che non è soltanto un insieme di norme ma una realtà viva di principi e valori.
Tengo a ribadirlo all'inizio del 2016, durante il quale celebreremo i settant'anni della Repubblica.
Tutti siamo chiamati ad avere cura della Repubblica.
Cosa vuol dire questo per i cittadini? Vuol dire anzitutto farne vivere i principi nella vita quotidiana sociale e civile.
Nell'anno che sta per aprirsi si svolgerà il maggior percorso del Giubileo della Misericordia, voluto da Francesco, al quale rivolgo i miei auguri ed esprimo riconoscenza per l'alto valore del suo magistero.
E' un messaggio forte che invita alla convivenza pacifica e alla difesa della dignità di ogni persona.
Con una espressione laica potremmo tradurre quel messaggio in comprensione reciproca, un atteggiamento che spero si diffonda molto nel nostro vivere insieme.
Sappiamo tutti che quando si parla di noi italiani le prime parole che vengono in mente sono genio, bellezza, buon gusto, inventiva, creatività. Sappiamo anche che spesso vengono seguite da altre, non altrettanto positive: scarso senso civico, particolarismo, individualismo accentuato.
Ricevo ogni giorno molte lettere e, in questo mio primo anno di presidenza, in giro per l'Italia e al Quirinale, ho incontrato tante persone e conosciuto le loro storie.
Parlano di coraggio, di impegno, di spirito d'impresa, di dedizione agli altri, di senso del dovere e del bene comune, di capacità professionali, di eccellenza nella ricerca.
E non si tratta di eccezioni.
Nei miei colloqui con i rappresentanti di altri Paesi, in Italia e all'estero, ho sempre colto una considerazione e una fiducia nei confronti dell'Italia e degli italiani maggiori di quanto, a volte, noi stessi siamo disposti a riconoscere.
L'Italia è ricca di persone e di esperienze positive.
A tutte loro deve andare il nostro grazie.
Sono ben rappresentate da alcune figure emblematiche. Ne cito soltanto tre: Fabiola Gianotti, che domani assumerà la direzione del Cern di Ginevra, Samantha Cristoforetti, che abbiamo seguito con affetto nello spazio, Nicole Orlando, l'atleta paralimpica che ha vinto quattro medaglie d'oro.
Nominando loro rivolgo un pensiero di riconoscenza a tutte le donne italiane.
Fanno fronte a impegni molteplici e tanti compiti, e devono fare ancora i conti con pregiudizi e arretratezze. Con una parità di diritti enunciata ma non sempre assicurata; a volte persino con soprusi o con violenze.
Un pensiero particolare alle persone con disabilità, agli anziani che sono o si sentono soli, ai malati.
Un augurio speciale, infine, a tutti i bambini nati nel 2015: hanno portato gioia nelle loro famiglie e recano speranza per il futuro della nostra Italia.
Vi ringrazio, e a tutti buon 2016!».


Roma, 31 dicembre 2015

                                           lL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
                                                  On. SERGIO MATTARELLA

giovedì 31 dicembre 2015

BUON ANNO 2016 A TUTTI!







Carissimi un anno è terminato, il 2015 si chiude fra luci e ombre, gli attentati di Parigi, l'assalto al Museo Bardo di Sousse in Tunisia, la guerra in Siria, le distruzioni dei siti archeologici di Palmira e la decapitazione di Khaled Assad che aveva custodito per oltre 50 anni le rovine e aveva nascosto centinaia di statue prima dell'arrivo degli integralisti islamici, le tragedie dei migranti e dei bimbi come Aylan, hanno profondamente scosso le nostre coscienze.

Ognuno di noi, per fortuna, ha  anche  momenti felici da ricordare di questo anno appena trascorso,  non tutto è stato nero!

Ricorrenze, matrimoni, lauree, momenti di spensieratezza e ottimismo nel futuro  grazie a Dio non mancano mai.

Il mio augurio volge verso 2016 pieno di pace, speranze di vita, di lavoro e felicità per tutti voi.

La cultura deve essere la nostra luce, il nostro faro e punto di riferimento, di fronte a chi minaccia con il terrore e la paura, la nostra serenità.

La memoria va difesa perché è l'essenza dell'uomo!

A tutti voi da TONYPOET  l'augurio di  un 2016 pieno di soddisfazioni in tutti campi, lavoro, salute e amore e... cultura naturalmente!

BUON ANNO!