venerdì 20 aprile 2018
LA VIA DEI LIBRAI la città che legge 3^ edizione Palermo 21/22/23 aprile 2018
La Via dei Librai
La Città che Legge | III Edizione
21/22/23 Aprile 2017
PROGRAMMA
VENERDÌ 20 APRILE 2018
SAN GIOVANNI DECOLLATO
19.00 Aeolian Vocal Ensemble. Direttrice Monica Faja, pianoforte Rosalba Coniglio, percussioni
Gaspare Renna (in coordinamento con Rassegna Cori al Centro)
SABATO 21 APRILE 2018
1. ISOLA VINCENZO CONSOLO | Piano della Cattedrale
9.45 Inaugurazione. Piano della Cattedrale. Con la partecipazione degli alunni del Convitto
Nazionale G. Falcone.
10.00/12.00 La scuola si apre al Cassaro: lezioni open space. Lezioni sul piano della Cattedrale. A cura dei
docenti del Convitto Nazionale G. Falcone.
11.00/11.45 Presentazione della rivista dell’Arcidiocesi di Palermo: Poliedro. Con Nuccio Vara, Carmelo
Torcivia, Alessandra Turrisi.
12.00/12.45 Presentazione del libro “Viva Palermo e Santa Rosalia” di e con Sara Favarò,
SIE Salvatore Insenga Editore.
15.30/16.45 Rappresentazione degli alunni del Liceo Classico Vittorio Emanuele II. “Per l’uccisione di
Eratostene” di Lisia e “L’unione delle donne sconfigge la guerra” tratto dalla Lisistrata di
Aristofane.
17.00/17.45 Pièce di teatro civile: “Lamentu per la morte di Peppino Impastato” di Valeria Siragusa con
Marìka Pugliatti e Giacomo Tesauro. Regia: Roberto Greco.
18.00/18.45 Presentazione libro “Rosalia” di Emanuele Alotta, Edizioni Ex Libris. Conversano con l’autore
Carlo Guidotti, Sergio Quartana, Don Gaetano Ceravolo. Modera: Teresa Di Fresco.
19.00/19.45 Presentazione del libro: “L’Esilio di Barbiana” di Michele Gesualdi, San Paolo Editore. Con
Sandra Gesualdi, Fondazione Don Lorenzo Milani, Francesco Lombardo, Associazione Cassaro
Alto. Modera, Fernanda Di Monte, giornalista, responsabile eventi Librerie Paoline di Palermo.
21.00/21.30 “Canzuni e sunati a ballu”. Concerto di Angelo Daddelli & i picciotti per La via dei librai.
21.30/22.30 “Lo scordabolario” di e con Salvo Piparo, con la partecipazione della famiglia Argento.
2. ISOLA SALVATORE QUASIMODO | Via Collegio di Giusino
11.00/11.45 Presentazione del libro “Milza Blues” di Davide Ficarra, Navarra editore. Interviene con
l’autore il giornalista Camillo Scaduto.
12.00/12.45 Presentazione libro “Un Safari in città” di e con Adele Cammarata e l’illustratrice Mariella
Cusumano, Splen Edizioni.
16.00/16.45 Presentazione libro “Mekvle” di Maurilio Mangano, Urban Apnea edizioni.
17.00/17.45 Presentazione libro “Palermo non vorrei contraddirti” di e con Gloria Minafra e con
Margot Pucci, Spazio Cultura edizioni.
18.00/18.45 Reading “Modus legendi: Palermo legge”, con Angelo Di Liberto e altri autori. Intro
ducono Renata Prescia e Rosanna Piraino.
19.00/19.45 Presentazione libro “Graffiti di ombre” di Angelo Gambino, 500g Edizioni. Interviene
con l’autore, l’editore Francesco Teriaca.
3. ISOLA LEONARDO SCIASCIA | Piazza Bologni
10.00/10.45 Presentazione del libro “I Vini dell’Etna e della provincia di Catania” di Salvatore
D’Agostino, 500g edizioni. Intervengono l’autore Salvatore D’Agostino, l’editore
Francesco Teriaca e la Prof.ssa Dora Cordone, Responsabile Enoteca “Bibendum
Vini”.
11.00/11.45 Presentazione libro “Storia della chiesa di Sant’Euno e della Confraternita dei
Seggettieri (portantini) che la fondò”, a cura di Genius Loci Edizioni, modera C. Lo
Curto.
12.00/12.45 IPM “Malaspina” e UMdL insieme per la lettura. Intervengono: Michele Capitano,
direttore IPM, Miriam Barrale, funzionario della professionalità pedagogica IPM, Alli
Traina, scrittrice, Piergiorgio Di Cara, scrittore e Vice Questore aggiunto della PS,
Nicola Bravo, presidente del CCN Piazza Marina & dintorni.
16.00/16.45 Presentazione libro “L’infelice vita di Deborah con l’acca” di e con Marina Caserta, Le
Chiocciole edizioni. Modera: Clotilde Arizzi.
17.00/17.45 Presentazione del libro “Ars sana in mente insana” di e con Gino Pantaleone e Pino
Clemente, Medinova edizioni.
18.00/18.45 “La città che racconta”. Conversazione sul Festival Letterature Migranti, con Davide
Camarrone, direttore del FLM e con Fausto Melluso, Arci.
19.00/19.45 Incontro sul tema “Il piacere di leggere come diritto di cittadinanza” a cura di Cidi e
Navarra Editore. Partecipano Maria Rosa Turrisi, Rita La Tona, Teresa Milia, Gilda
Terranova. Modera Ottavio Navarra.
Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”
10.00/21.00 Sala della Congregazione delle Missioni, mostra “Il libro racconta... La narrativa per
l’infanzia dall’inizio dell’800 al 1960” realizzata dall’Ufficio Catalogazione della
Biblioteca Centrale della Regione Siciliana. Il Teatro Massimo in Biblioteca. Sala
Consultazione: esposizione di costumi, bozzetti e altri materiali d’archivio, proie
zioni delle opere. Visite guidate all’interno del Collegio Massimo dei Gesuiti, a cura
dei ragazzi del Liceo Vittorio Emanuele, nell’ambito di un progetto di alternanza
scuola-lavoro.
Visite guidate all’interno del Laboratorio di restauro della BCRS, per mostrare
l’attività di restauro e legatura dei materiali cartacei e membranacei.
Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Belmonte Riso
9.00/23.00 Università degli Studi di Palermo, Dipartimento DICAM, “Omaggio a Dedalo. Libri
come Architetture”, workshop con gli studenti e presentazioni di libri.
17.00/17.45 Presentazione del workshop, con Patrizia Li Vigni, Direttore del Polo regionale per
l’arte moderna e contemporanea, Fabrizio Micari, Rettore dell’Università di Palermo,
Luca Merlini, Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris-Malaquais, Antoni
no Margagliotta, Università degli Studi di Palermo, Giuseppe Scuderi, Associazione
Cassaro Alto.
Freschette Caffè Riso
9.00/23.00 Dipartimento di architettura dell’Università di Palermo, esposizione delle pubblica
zioni prodotte.
16.00/16.45 Presentazione libro di Cinzia Scaffidi, Slowfood Editore.
18.00/18.45 Presentazione libro “Aprile” di Jérémie Lefebvre, Fandango Libri editore.
19.00/19.45 Presentazione libro “Campi Aperti” di Alessio Arena, Ex Libris Editore, moderatore
Carlo Guidotti, interviene Armando Bisanti, letture a cura di Enrica Magro.
DOMENICA 22 APRILE 2018
1. ISOLA VINCENZO CONSOLO | Piano della Cattedrale
11.00/11.45 Conversazione su: “Il mondo dei social che creano valore etico e sociale. Possibile?
Scommessa vinta. Dal virtuale al reale”. Con Vincenzo Perricone, fondatore di
Siciliando.
12.00/12.45 “Teatro del fuoco kids: dal libro alla creatività dei bambini” a cura dell’Associazione
Elementi, piccola esibizione dei bambini che partecipano ai laboratori.
16.00/16.45 Presentazione libro “Ciao Ibtisam! Il caso Ilaria Alpi” di Serena Marotta con Liborio
Martorana e Mario Tralongo, Informazione Libera Editore.
17.00/17.45 Presentazione del libro “Con te è un’altra storia” di e con Claudia D’Antoni, con
Mario Messina, responsabile diocesano Azione Cattolica, Giuseppe Bellanti, Presi
dente diocesano Azione Cattolica.
18.00/18.45 Proiezioni di materiale filmato gentilmente concesso dalla Rai. Direzione Teche: 90
RADIO, 60 TV Documentario RAI; da L’approdo - Settimanale di lettere ed arti 1968:
Elio Vittorini; da Cultura in Italia: Leonardo Sciascia; da Arti e scienze: Salvatore
Quasimodo.
19.00/19.45 La mafia dopo le stragi, Ed. Melampo di e con Attilio Bolzoni e con Renato Cortese,
Questore di Palermo. Modera: Elvira Terranova.
21.00/22.00 Documentario “Viaggio in Sicilia in treno” di Maria Letizia Pipitone. Regia Giuseppe
Giordano, a cura di Legambiente Sicilia.
2. ISOLA SALVATORE QUASIMODO | Via Collegio di Giusino
10.00/10.45 “Da Sciascia … agli scrittori siciliani di oggi”. Incontro con gli autori: Gino Pantaleone, Francesco Scrima, Vito Lo Scrudato. Modera, Isidoro Farina, Presidente FC
Antimafia ASD.
11.00/11.45 Presentazione del libro “La Mafia Desnuda” di Augusto Cavadi. L’esperienza della
scuola di formazione etico politica “G. Falcone”,
Di Girolamo Editore. Interviene con l’autore Francesco Palazzo, socio fondatore della scuola.
12.00/12.45 La manipolazione della realtà: Aimè Maeght, un mecenate francese tra le due guerre. Storia
della rivista d’arte “Derrière le miroir”, a cura dell’Associazione Amor Librorum.
15.00/15.45 “Aldo Moro tra lettere, comunicati e memorie”. Conversazione con Roberto Greco. Introduce
Francesco Lombardo.
16.00/16.45 Reading “Rosalia, succi e pucci” di e con Giorgio D’Amato, a cura di Apertura a Strappo
narrazioni.
17.00/17.45 Presentazione del libro “Le Arti e i Mestieri Edili a Palermo” di Francesco Teriaca, 500g.
Edizioni. Intervengono l’autore Francesco Teriaca e la dott.ssa Eliana Calandra, responsabile
del Servizio Sistema Bibliotecario della Città di Palermo.
18.00/18.45 Presentazione del libro “Il sapere culinario. Ricette di un Monsù siciliano al fronte (1915 –
1919)” di Antonino Giuffrida e Paolo Inglese, Palermo University Press. Editore. Intervengono
Antonino Giuffrida e Nicola Cusumano.
19.00/19.45 Presentazione dei libri “Il figlio del temporale” di Neith Archer, Edizioni Le Chiocciole e
“Sottobosco” di Clotilde Alizzi, con gli autori conversa Giorgio D’Amato. Apertura a Strappo
Editore.
3. ISOLA LEONARDO SCIASCIA | Piazza Bologni
10.00/10.45 Presentazione del libro “Ed io… pensavo…” di e con Fortunato Onorato, 500g Edizioni.
Intervengono l’autore, l’editore Francesco Teriaca e il prof. Zef Giuseppe Chiaramonte.
11.00/11.45 Presentazione libro “Placido Rizzotto. Dai fasci siciliani dei lavoratori alla strage dei sinda
calisti” di Carmelo Botta e Francesca Lo Nigro, Navarra Editore. Interviene con gli autori lo
storico Michelangelo Ingrassia.
12.00/12.45 Presentazione del libro “Io c’ero. Parla la vedetta di Salvatore Giuliano” di Valentina Gebbia,
Giacomo Bommarito e Nunzio Giangrande, Dario Flaccovio editore.
16.00/16.45 Presentazione del libro “Mondello e dintorni” di e con Vittorio Lo Jacono, Spazio Cultura
Editore.
18.00/18.45 Presentazione del libro “Il Cassaro di Palermo” di e con Adriana Chirco, con Gaetano Basile,
Dario Flaccovio Editore.
Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “Alberto Bombace”
10.00/21.00 Sala della Congregazione delle Missioni, mostra “Il libro racconta... La narrativa per l’infa
nzia dall’inizio dell’800 al 1960” realizzata dall’Ufficio Catalogazione della Biblioteca
Centrale della Regione Siciliana.
Il Teatro Massimo in Biblioteca. Sala Consultazione: esposizione di costumi, bozzetti e altri
materiali d’archivio, proiezioni delle opere.
Visite guidate all’interno del Collegio Massimo dei Gesuiti, a cura dei ragazzi del Liceo
Vittorio Emanuele, nell’ambito di un progetto di alternanza scuola-lavoro. [Sabato domeni
ca, lunedì]
Visite guidate all’interno del Laboratorio di restauro della BCRS, per mostrare l’attività di
restauro e legatura dei materiali cartacei e membranacei.
Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Belmonte Riso
9.00/23.00 Università degli Studi di Palermo, Dipartimento DICAM, “Omaggio
a Dedalo. Libri come Architetture”, workshop con gli studenti e
presentazioni di libri.
Polo regionale di Palermo per i siti culturali - Galleria regionale di Palazzo Abatellis
10.00/12.30 Mostra “Antonello incontra Laurana”. Musica e reading di testi letterari
sull’Annunciata di Antonello da Messina e la Eleonora d’Aragona di Francesco
Laurana. Con intermezzi musicali e letture curati dagli allievi di due istituti
scolastici del “Cassaro”: il Regina Margherita e il Maria Adelaide, in alternanza
scuola-lavoro con il Polo Galleria.
Freschette Caffè Riso
9.00/23.00 Dipartimento di architettura dell’Università di Palermo, esposizione delle
pubblicazioni prodotte.
12.00/12.45 Reading sul “Cassaro”, momento di letture destinate ai partecipanti organizzato da
Newbook Lab con Alessio Castiglione.
16.00/16.45 Presentazione libro “Soliloquio” di Giovanna Valenti, Lilit Book Editore.
18.00/18.45 “I nodi di Salomone” breve conversazione a cura di Edizioni del Mirto.
LUNEDI 23 APRILE 2018
21.00/23.00 Finissage. Le Metamorfosi di Alessandro Dieli. Teatro alla Guilla. Le figure degli eroi
da Le Metamorfosi di Ovidio narrati in modo leggero, ironico e divertente. “Quelle
cose che non furono mai ma sono sempre”: così gli antichi definivano il Mito: non
storie immaginarie, ma racconto intenso e variegato di quello che nella nostra
interiorità si dispiega, qualunque sia il tempo in cui viviamo. Essere raccontati da
una voce antica che precede il tempo e che “ci conosce”: sarà questo che si prova
ascoltando la narrazione di Sandro Dieli ispirata ai primi tre libri delle Metamorfosi
di Ovidio. La narrazione è intensa e divertente, capace di scovare i dettagli comici
che le storie degli dei nascondono dietro di loro. Gli dei, le ninfe, la cosmogonia, i
sentimenti si presentano in una straordinaria e terrena verità che racchiude in sé
tutto il sacro della vita. “Le Metamorfosi” sembrano raccontare tutte le varianti
della psiche umana come solo i Miti sanno fare e rappresentano una straordinaria
occasione per addentrarsi nel mondo degli antichi greci e romani. Ingresso gratuito.
MOSTRE, ATTIVITÀ, LABORATORI, CONCERTI E TOUR PER LA VIA DEI LIBRAI
MOSTRE
«Rosario La Duca e il Cassaro»
Biblioteca Centrale per le Chiese di Sicilia. Via Vittorio Emanuele 463. 23 aprile, ore 9.30
Inaugurazione della mostra bibliografica e documentaria: “Rosario La Duca e il Cassaro”, dedicata alla
memoria del Prof. Rosario la Duca, illustre studioso della storia cittadina, di cui la Facoltà custodisce il
ricordo, la biblioteca e, soprattutto, l’eredità culturale. Ricorrendo quest’anno il decimo anniversario della
dipartita del Prof. La Duca, se ne vuole celebrare il rapporto privilegiato con una parte specifica della città.
«riVolti a Ballarò»
Kaleido, Socio Cassaro Alto, Via Vittorio Emanuele, 446
riVolti a Ballarò. Personale di Salvo Gravano. 14 ritratti 20x20.
«Praesepium»
Palazzo Castrone Santa Ninfa, Palermo
La raffigurazione della Natività e dei Magi nell’arte di Angela Tripi.
Personale di Maria Anna Giordano. 20 scatti 25x38.
«Maredolce al Politeama attraverso il Cassaro Alto»
Aldo Sessa nelle vetrine dei Soci dell’Associazione Cassaro Alto
Inaugurazione della mostra di Aldo Sessa in vetrina da “Maredolce al Politeama attraverso il Cassaro Alto”,
in collaborazione con i Soci del Cassaro Alto.
PRESENTAZIONI
La Repubblica – Palermo
sabato 21 ore 18 dibattito sul tema “Il racconto della cultura sui giornali e sui web”, con Enrico Del Mercato,
Roberto Leone e Mario Di Caro. Con loro Salvatore Ferlita con il libro ‘La città di carta”.
Libreria Paoline Palermo
Sabato 21 aprile, ore 17, Libreria Paoline sala Alberione, presentazione del libro “Miti e leggende della
Sicilia antica” di Amelia Anania Barrera e Giusi Lo Re Capitti, edizioni Qanat. Intervengono: Prof. ssa Lucia
Messina Donato, Fernanda Di Monte e le autrici.
Palab
Presentazione libro “La cucinata è una cosa seria” di Cettina Porcelli e Carmelo Lo Curto, Genius Loci
edizioni. Esibizioni del gruppo “laboratorio musica popolare”, composto da Giovanni Di Salvo voce,
Giuseppe Giordano voce e chitarra, Sebastiano Zizzo violino, Gianpiero Amato fisarmonica e zampogna a
paru.
LABORATORI
Libreria Vaccaro, Socio Cassaro Alto, Via Vittorio Emanuele, 439/441
Laboratorio e animazione per bambini a cura di Tommy. Sabato 21, dalle 8.30 alle 13.00. Domenica 22.00
dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.
L’Isola Saporita, Socio Cassaro Alto, Via Vittorio Emanuele, 504
Laboratorio di libri tattili e reading per bambini con Giuliana Lo Cascio. Sabato e domenica laboratori dalle
11.00 alle 13.00. Sabato e domenica dalle 16.00 alle 19.00, reading per bambini.
CONCERTI
San Giovanni Decollato. Sabato 21 aprile 2018 ore 17,30
Concerto “Voci dal ‘700” degli studenti del Liceo Musicale Regina Margherita.
TOUR E VISITE GUIDATE
Biblioteca Comunale, Gestione punto informazione sul Cassaro il 21 e il 22 con distribuzione di materiale
illustrativo del patrimonio, servizi al pubblico e attività di tutte le Biblioteche del Sistema Bibliotecario.
Apertura straordinaria della Biblioteca sabato 21 dalle 10,00 alle 18,00. Visite guidate della Biblioteca
sabato 21 alle 10,00, 11,00, 12,00 e 16,00 (previa prenotazione), lunedi 23 alle 9,00 e alle 13,00.
Allestimento del percorso didattico / dimostrativo sulla manifattura del libro, a cura dell’Associazione
Scripta.
Festa dei Fiori di Carta, Albergheria e Capo Insieme, Officina territoriale del Progetto Policoro, Gruppi
Azione Cattolica, Attivazione laboratori, sfilata lungo il Cassaro, omaggio ai cittadini dei fiori di carta.
La Camera delle meraviglie, Terradamare, apertura straordinaria, prenotazione obbligatoria: 329.8765958 -
320.7672134 - eventi@terradamare.org.
In Giro con Ja’far - mini tour Arabo Normanno, Associazione Culturale Oliver - bambini sino a 12 anni -
durata 1 ora e mezza, tour dal Palazzo Reale alla chiesa di S. Cataldo, Prenotazioni tel. 3289694977 - mail
oliver.lab@gmail.com.
La Via dei Librai, Terradamare, Passeggiata alla scoperta delle librerie storiche del Cassaro. Prenotazione
obbligatoria: 3298765958 - 3207672134 - eventi@terradamare.org.
Badia Nuova, Terradamare, Apertura straordinaria serale, Prenotazione obbligatoria: 3298765958 -
3207672134 - eventi@terradamare.org.
Tra Genio e Pupi, Associazione Il Genio di Palermo e Omnia Cultura. Passeggiata da piazza Pretoria alla
Cattedrale fino al Teatro dei Pupi. Prenotazioni tramite Facebook Messenger o via Mail su:
dragostefano.pa@gmail.com, prenotazioni@ominiacultura.it, comunicati. giusinaperna@gimail.com, tel.
320.8309183.
Ufficio Stampa
Daniela Tornatore
333.3941114
info: laviadeilibrai@libero.it,
www.cassaroalto.it
Con la partecipazione di
Biblioteca Centrale della Regione Siciliana
Alberto Bombace
Polo Regionale per l’Arte moderna
e contemporanea.
Polo regionale di Palermo per i siti culturali -
Galleria regionale di Palazzo Abatellis.
Biblioteca Comunale di Palermo
Teatro Massimo di Palermo RAI Teche
ECCO LA DOZZINA FINALISTA DELLA LXXII EDIZIONE DEL PREMIO STREGA 2018
Carissimi vi pubblico integralmente il comunicato stampa relativo ai 12 candidati alla LXXII edizione del PREMIO STREGA 2018 che sono stati scelti e resi noti a Roma presso il Tempio di Adriano – Camera di
Commercio di Roma il 19 aprile 2018.
Il Comitato direttivo del Premio Strega, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, ha selezionato i dodici libri che si disputeranno la LXXII edizione.
Nel
corso della conferenza stampa di annuncio dei candidati sono intervenuti Pietro Abate, Segretario generale della
Camera di Commercio di Roma, Giuseppe
D’Avino, Presidente di Strega Alberti Benevento, Eugenio Tangerini, Responsabile Relazioni Esterne di BPER Banca, Melania Mazzucco, Presidente del
Comitato direttivo del Premio Strega, Giovanni
Solimine, Presidente della Fondazione Bellonci, coordinati da Stefano Petrocchi, Direttore della stessa Fondazione.
Il 31
marzo scorso, alla scadenza del termine per le proposte degli Amici della domenica – il gruppo
storico della giuria del premio – sono stati segnalati 41 libri di narrativa
pubblicati in Italia tra il 1° aprile dell’anno precedente e il 31 marzo dell’anno
in corso. A partire da questa edizione, ogni Amico ha potuto segnalare un’opera meritevole di concorrere senza più alcuna
necessità di associarsi a un altro giurato, come invece avveniva in passato.
“Questa
nuova prerogativa degli Amici della domenica” – ha dichiarato Giovanni Solimine – “ha portato a un
prevedibile aumento delle proposte, consentendo al Comitato direttivo di
scegliere in uno spettro più ampio di opere, anche in molti casi all’interno
del catalogo di uno stesso editore.”
Questi
i 12 libri selezionati dal Comitato direttivo del Premio,
presieduto da Melania G. Mazzucco e composto
da Pietro Abate, Giuseppe D’Avino, Valeria Della Valle, Ernesto
Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Gabriele
Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine:
·
Marco Balzano, Resto
qui, Einaudi
·
Carlo Carabba, Come
un giovane uomo, Marsilio
·
Carlo D’Amicis, Il
gioco, Mondadori
·
Silvia Ferreri, La
madre di Eva, NEO Edizioni
·
Helena Janeczek, La
ragazza con la Leica, Guanda
·
Lia Levi, Questa
sera è già domani, Edizioni E/O
·
Elvis Malaj, Dal
tuo terrazzo si vede casa mia, Racconti Edizioni
·
Francesca Melandri, Sangue
giusto, Rizzoli
·
Angela Nanetti, Il
figlio prediletto, Neri Pozza
·
Sandra Petrignani, La
corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg, Neri Pozza
·
Andrea Pomella, Anni
luce, ADD Editore
·
Yari Selvetella, Le
stanze dell’addio, Bompiani
I 12
libri candidati saranno votati da una giuria composta da 400 Amici della domenica, 200
votanti all’estero selezionati da 20
Istituti italiani di cultura, 40
lettori forti selezionati da 20
librerie associate all’ALI, e da
20 voti collettivi di biblioteche,
università e circoli di lettura (tra questi, 15 circoli di lettura
coordinati dalle Biblioteche di Roma),
per un totale di 660 aventi diritto.
Concorrono
inoltre alla quinta edizione del Premio
Strega Giovani e saranno letti e votati da una giuria composta da circa 500 ragazzi provenienti da 47 scuole secondarie superiori in Italia e
all’estero (Berlino, Bruxelles, Parigi). Il Comitato direttivo ha ritenuto
che, per i temi trattati, il romanzo di Carlo D’Amicis, Il gioco, sia adatto esclusivamente a un pubblico di adulti, e
pertanto è stato escluso da questa competizione.
La
prima votazione, che selezionerà la cinquina
dei finalisti, avrà luogo come di consueto a Roma, nella sede della Fondazione Bellonci, mercoledì 13 giugno. La seconda
votazione e la proclamazione del
vincitore si svolgeranno giovedì 5
luglio al Museo Nazionale Etrusco di
Villa Giulia, dove verrà
assegnato il premio del valore di 5.000
euro offerto dall’azienda Strega
Alberti Benevento.
BPER Banca rafforza da quest’anno il suo
sostegno al Premio Strega assegnando un riconoscimento speciale ai cinque autori finalisti. Ciò
avviene grazie al coinvolgimento diretto delle Accademie di Belle Arti di Roma,
Bologna e Napoli, attraverso un concorso per la realizzazione di una scultura
ispirata all’importanza della lettura e della scrittura. Lo studente vincitore
riceverà da BPER Banca un premio in denaro, ma soprattutto vedrà realizzata la
propria opera in cinque esemplari che saranno donati ai cinque autori finalisti
dello Strega.
Sarà
compito di IBS.it, partner tecnico del
Premio Strega, recapitare i libri in concorso a tutti i giurati, che
potranno esprimere il loro voto per via telematica o con la tradizionale scheda
cartacea che potranno ritirare al seggio al momento del voto.
Su www.premiostrega.it notizie e
approfondimenti su Premio Strega 2018, Premio Strega Giovani, Premio Strega
Europeo, Premio Strega Ragazze e Ragazzi.
(Nelle foto: il logo del premio relativo ai dodici finalisti e libri).
giovedì 19 aprile 2018
ARTICOLANDO ( 18 ) : RECENSIONE DELLA SCRITTRICE E POETESSA GIOVANNA SCIACCHITANO AL VOLUME "TOTO' AGOSTA" DELLA POETESSA E SCRITTRICE IRENE BONANNO
Articolando
Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!
In questo n. 18 incontriamo la poetessa e scrittrice GIOVANNA SCIACCHITANO con una sua interessantissima recensione al libro"Totò Agosta", Sigma edizioni, della poetessa e scrittrice Irene Bonanno.
Auguro a tutti voi una proficua lettura!
Recensione
“Faccia
egli quel che vuole e quel che può, sacrifichi anche la propria vita, non
riuscirà mai a nulla : quannu la sorti nun dici, ammàtula t’ammazzi…
e la vita sarà una traversia continua, un martirio perenne…”
Così
scrive Giuseppe Pitrè studioso di tradizioni popolari in “Usi e costumi :
credenze e pregiudizi del popolo siciliano”.
Questo
aspetto della cultura arcaica tradizionale siciliana viene colto ed espresso
magistralmente da Irene Bonanno, scrittrice e poetessa, nel suo “Totò Agosta”,
racconti tragi-comici in versi di una vita veru
disgrazziata, edito da Sigma Edizioni. Si tratta di un poemetto composto da
quindici episodi scritti rigorosamente in versi siciliani, la gran parte
endecasillabi che danno musicalità alla composizione rendendola adatta anche ad
un’esibizione vocale per quadri di immagini pertinenti alle vicende narrate,
così come vuole la tradizione dei cantastorie. Infatti per ogni episodio
raccontato troviamo una vignetta della brava pittrice Susanna Mutari che ne
illustra e ne sintetizza il contenuto.
“Totò
Agosta” non è solo una raccolta di
storie che attraverso il comico e a volte il grottesco suscitano il sorriso nel
lettore, il poemetto della Bonanno è molto di più, è un rintracciare ritmi e
riti di una civiltà contadina che non c’è più, ma che ancora riecheggia nel
rapporto viscerale che la gran parte dei siciliani ha con la propria terra.
L’attenta
ricerca sulle tradizioni popolari di Irene Bonanno fa capo alla
“demopsicologia” , cioè alla studio della psicologia di un popolo. Nello
specifico, a campione, l’autrice narra le avverse vicende di Totò Agosta che
però rappresenta, al contempo, tutti i contadini poveri e sfortunati del mondo
rurale di un tempo che non hanno avuto la possibilità di riscatto nella loro
vita.
Il
poemetto risulta pertanto particolarmente interessante anche dal punto di vista
socio-antropologico perché contempla, come scrive nella prefazione al libro
Pino Giacopelli, , ma tutto questo filtrato dalla personalità di
Totò Agosta, dalla sua sensibilità e dalla sofferenza della sua vita. Nello
scritto della Bonanno, infatti, la mitica saggezza popolare non basta a dare a
Totò una vita serena e soddisfatta.
Lo
sguardo dell’autrice che direi di matrice assolutamente verghiana rende ragione
di un pessimismo sociale volto alla ricerca e alla rappresentazione della
realtà di vita di un certo ceto sociale. In tutto questo Irene Bonanno, pur
mantenendo il punto di vista del narratore “onnisciente”, cioè esterno alla
storia, riesce comunque a far sentire la sua presenza emozionale, perché ricorre
a quello che è “il guardare da vicino”. L’autrice infatti entra dentro la
storia con grande abilità, “come se facesse parte dell’ambiente in cui vivono i
personaggi, cercando di riprodurne la mentalità, con le sue storture, le
superstizioni e i pregiudizi”. Si mette accanto a Totò Agosta, il povero
protagonista perseguitato dalla mala sorte, ne segue le vicende e regala al
lettore (anche se con il sorriso) le sue amare riflessioni su una vita che non
si affrancherà mai dalla povertà e dallo sconforto.
Brava
Irene Bonanno che di questo volumetto ha fatto un prezioso contenitore di
sociologia, antropologia e psicologia. In esso troviamo infatti profonde ed
autentiche dinamiche sociali che coinvolgono il protagonista anche dal punto di
vista psicologico. Totò Agosta non può, dunque, che ritenersi perseguitato
dalla sfortuna perché non può accettare di sentirsi inadeguato in una società
che, per i profondi mutamenti economici e sociali dell’epoca ( gli episodi sono
collocati negli anni 50 del secolo scorso ), dà spazio solo a chi si evolve con
essa e Totò Agosta rimane invece legato, un tutt’uno con la sua anima a “lu
zappuni” avuto in dote alla nascita : Viddanu
nascì e viddanu morsi, scrive la Bonanno.
Un
altro aspetto molto importante dell’opera è l’uso di un codice linguistico che
ci porta ad una Sicilia antica che si identifica nel dialetto della zona di
Castelvetrano, luogo dove è nata e vive l’autrice, con le sue particolarità
“fonetiche, morfologiche, sintattiche e lessicali” e che dà ragione, come ha
scritto il linguista Giovanni Ruffino in “Profili linguistici delle regioni “
della grande variabilità del dialetto nello spazio geografico…variabilità che è
determinata da cause storiche, geografiche, economiche e sociali.
Pertanto
è con questo dialetto che Irene Bonanno accompagna il lettore in deliziosi
flashback su usi e costumi della Sicilia di un tempo, come il cerimoniale del
fidanzamento o quello del matrimonio, da “Totò si marita” :
Avìanu priparatu quattru adduzzi
chi’ nta la casa avìanu nutricatu,
un porcu, du papari e du nuzzi,
pasta cu raù e caciu saliatu,
cipuddi, passuluna e ‘nna ‘nzalata,
nivuri milinciani cotti a quagghia,
pummaroru sicchi e capunata
alivi virdi cunsati cu l’agghia.
Po’ muscardini, taralli e tetù,
calia, simenza e mènnuli atturrati
chi li’mmitati un nni vosiru chiù
tantu li cosi eranu abbunnati…
La
ricchezza del lessico, la forza della parola dialettale e la musicalità dei
versi unite alla grande capacità creativa della Bonanno determinano uno stile
denso e incalzante, ma allo stesso tempo pieno di leggerezza, qualità
fondamentale per uno scrittore, come ricorda Italo Calvino nelle sue “Lezioni
Americane”.
Un
meritato plauso va a Irene Bonanno che ha saputo con la sua opera dare un
notevole contributo alla salvaguardia del dialetto, delle tradizioni popolari e
di tutto il bagaglio culturale in essi contenuto.
Giovanna
Sciacchitano
(Nelle foto: dall'alto il volume Totò Agosta , la poetessa, scrittrice e giornalista Giovanna Sciacchitano e l'autrice Irene Bonanno).
(Nelle foto: dall'alto il volume Totò Agosta , la poetessa, scrittrice e giornalista Giovanna Sciacchitano e l'autrice Irene Bonanno).
sabato 14 aprile 2018
A PALERMO PRESSO PALAZZO DELLE AQUILE SI PRESENTA IL LIBRO SUCCESSO TERZA EDIZIONE "PALERMO IN UN ROMANZO " DELLO SCRITTORE EMANUELE DRAGO
Venerdì 20 aprile 2018 alle ore 16.30 Palermo, presso Palazzo delle Aquile, Sala delle Lapidi, in occasione della proclamazione della Città di Palermo come Capitale della Cultura Italiana 2018, verrà presentato (e sarà la prima volta che accade a palazzo di città) il volume "PALERMO IN UN ROMANZO", Spazio Cultura Edizioni, dello scrittore Emanuele Drago.
Il testo, che ormai è alla terza ristampa e che ha catalizzato e che catalizza sempre più l'attenzione di guide, turisti e amanti del genere, verrà presentato, oltre che dall'autore, anche dall'editore Nicola Macaione, dal responsabile della collana Narrativa, il poeta e scrittore Biagio Balistreri, alla presenza dell'assessore Giulio Cusumano e del sindaco della città metropolitana di Palermo, il prof. Leoluca Orlando.
Modererà l'incontro e interloquirà con i presenti, il Presidente dell'Associazione Culturale "Siciliando Style" Vincenzo Perricone.
SCHEDA DELL'AUTORE
Emanuele Drago, docente e scrittore. Ha iniziato la sua attività letteraria come poeta (autore del libro di poesie Dall’interno Voci (2004) per poi lavorare al progetto “Palermo in un Romanzo”, progetto che è culminato con la pubblicazione all’omonimo libro (Palermo in un Romanzo, Palermo 2015, Spazio Cultura Edizioni - Luoghi) che è già alla terza ristampa. Alla fine del 2017, sempre per Spazio Cultura Edizioni – Misteri, ha pubblicato il suo primo romanzo dal titolo Il Canto di Karol.
Ingresso libero.
(Nella foto in alto: la locandina dell'evento culturale).
POLIFONIE D'ARTE: MUSICA E POESIA DEL POETA TOMMASO ROMANO PRESSO LA CASA MUSEO MIRTO
Giovedì 19 aprile 2018 alle ore 17.00 a Palermo in via Merlo n. 2 presso la Casa Museo Palazzo Mirto, si svolgerà un evento culturale che comprenderà un concerto per pianoforte, letture dalla Biblioteca Storica di Palazzo Mirto e i versi del poeta Tommaso Romano.
Questi gli ingredienti per circa un'ora e venti minuti di assoluta elevazione dell'anima.
Brani di Johann Sebastian Bach, Fryderyk Chopin e Franz Liszt suonate da MICOL CARONNA e PAOLO CENISIO con il famoso Pleyel del 1858 della famiglia Filangeri di Palazzo Mirto nel contesto della Sala del Baldacchino dove c'è tutta una storia da leggere sui muri, negli arazzi, negli splendidi quadri.
Bellezza inaudita, come d'impatto è la lettura di brani letti dagli antichi testi originali conservati gelosamente negli scaffali della Biblioteca Storica.
I versi di un grande poeta: TOMMASO ROMANO, un grande uomo, un artista che ha nel suo essere la "distinzione", una lotta giornaliera per la "bellezza" contro ogni decadenza di stile.
Modererà l'incontro Enza Maria D'Angelo.
Contributo musicale della Professoressa Marzia Manno.
Evento da non perdere!
Siete tutti invitati a partecipare
Ingresso libero.
(Nelle foto: il Prof. Tommaso Romano poeta, scrittore, saggista e l'immagine simbolo di Polifonie d'Arte).
ALLA GALLERIA LETTERARIA DI TRAPANI ALFIO PATTI RELAZIONERA' SULLA STORIA DELLA DONNA SICILIANA NEI CANTI E NEI CUNTI POPOLARI
Domenica 15 aprile alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017 /18, si svolgerà l'incontro culturale "TRA CIURI D'ARANCI E SPINI SANTI"(La storia della donna siciliana nei canti e nei cunti popolari) con una relazione di Alfio Patti, Aedo dell'Etna, scrittore e giornalista.
L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria".
Ingresso libero.
(Nella foto: la locandina dell'evento culturale).
venerdì 13 aprile 2018
IL GRUPPO POETICO LILYBETANO SARA' SAN BIAGIO PLATANI (AG) CON POESIE PASQUALI E TRADIZIONI
Domenica 15 aprile 2018 il Gruppo Lilybetano del Museo Mirabile di Marsala, si recherà a San Biagio Platani (AG) ove nella Sala Convegni della Chiesa del Carmine declamerà delle poesie a tema Pasquale.
All'evento sarà presente l'Arciprete Don Giuseppe Carbone ed Autorità Civili e Militari.
Al termine delle declamazioni delle poesie il Gruppo raggiungerà un noto ristorante del luogo per un pranzo conviviale.
Seguirà una visita guidata degli "Archi di Pasqua".
Condurrà l'evento Mario Liberto.
domenica 8 aprile 2018
A PALERMO SI PRESENTA LA BIPERSONALE DI PITTURA E MODA DI ENZO E ROSANNA ARGENTO
Armonie cromatiche la Bipersonale di pittura e moda dei cugini Enzo Argento e Rosanna Argento
Vernissage 21 aprile a Palazzo delle Aquile ore 17,30 con la presentazione di alcuni abiti realizzati da Rosa Anna.
La simpatica attrice Tiziana Martilotti è madrina della serata.
Segue l'intervento nell'aula Rostagno con la d.ssa Valentina Butera critico d'arte e presidente dell'associazione Associazione Artistico Culturale Scruscio interverrà l'Assessore alla Cultura Andrea Cusumano.
Per l'occasione sfileranno le modelle d'eccezione:
Felicia La Bara :-)
Make up artist
Musiche di Cinzia Romano
Eventmanager Daniela Martino
La mostra è fruibile tutti i giorni dalle 10,00 alle 19,00 fino al 28 Aprile.
(Nella foto la locandina della bipersonale d'arte).
ARTICOLANDO ( 17 ) : RECENSIONE DI MARIA ELENA MIGNOSI PICONE AL LIBRO DI LILLY PETERMANN "HO INCONTRATO UN ANGELO"
Articolando
Articolando, è una nuova rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!
In questo n. 17 ritroviamo la poetessa e scrittrice MARIA ELENA MIGNOSI PICONE con una sua recensione al libro di Lilly Petermann dal titolo "Ho incontrato un angelo".
Auguro a tutti voi una lieta lettura!
RECENSIONE
Presentiamo un’autrice al suo
esordio nel campo della letteratura. E’ questa la sua prima pubblicazione ma ce
ne sono in preparazione altre, un romanzo e una fiaba. Questo è un libro di
poesie alle quali fa seguito una breve operetta teatrale in tre piccole scene.
Ma non è recente il suo approccio alla scrittura: la sua prima poesia risale all’età di quindici anni. E non è solo la letteratura il campo cui si è dedicata ma anche l’arte, la musica e la pittura. Ha studiato pianoforte e ha insegnato musica nelle scuole; recentemente ha ricevuto un premio, per quanto riguarda la pittura, per un suo acquerello. Pittore era anche il marito. Nella prefazione Alfio Inserra fa riferimento al marito che egli conosceva direttamente, e apprezzava molto sia come persona che come artista.
L’autrice si chiama Lilly Petermann. Dal cognome comprendiamo subito che le sue origini sono tedesche. E’ stato il bisnonno, che era professore in Germania, a venire in Italia; poi il padre, che era ingegnere e viveva con la famiglia a Lecce, è stato trasferito in Sicilia, e una volta venuto qui, non se ne volle andare più tanto rimase affascinato dalla bellezza della nostra terra. Questo amore per la Sicilia, per Palermo in particolare, dove furono trasferiti, lo trasmise alla figlia Lilly e anche lei mise radici qui amando appassionatamente la nostra città. Quindi ormai è da ritenere una di noi, se non altro per adozione: c’è venuta piccolissima qui, in fasce, aveva appena diciotto mesi.
I tedeschi, è risaputo, amano molto la Sicilia e inoltre se ci pensiamo bene, di contro alla fama che hanno di essere freddi e rigidi, hanno invece qualcosa in comune con noi siciliani: sono passionali. E che siano passionali, già lo abbiamo appreso dalla famosa saga dei Nibelunghi, scritta nel Medioevo, che costituisce il loro poema epico, dove risaltano i sentimenti forti, anche eccessivi talora, sia nel bene che nel male, sentimenti tenaci, che durano anche oltre la morte, e dove la passione è la molla delle loro azioni.
E così è la nostra Lilly. Una donna che ha profuso in tutto quello cui si è dedicata, grande passione.
Ma c’è un elemento che la caratterizza in particolare, qualcosa di inconsueto, nel grado in cui è espresso, di personale, che difficilmente riscontriamo in altri e che costituisce una novità, una sorpresa direi quasi.
E che cosa è? Di che si tratta? Cominciando già a sfogliare le prime pagine, questo elemento risalta efficacemente e si mantiene costante per tutto il libro, anche nella parte in prosa delle scenette. Per capire meglio di che si tratta, basti pensare a Giovanni Pascoli che mise in evidenza come nell’essere umano spesso si perpetua nel corso della esistenza, quello che egli chiamava “l’eterno fanciullino”. Ecco noi lo chiameremo “spirito d’infanzia”. E’ proprio questo che caratterizza Lilly Petrmann e di riflesso la sua opera, evidentemente. E’ lo spirito d’infanzia. Esso è molto più dell’eterno fanciullino, ha qualcosa di molto più profondo.
Come sosteneva un santo, San Iosemaria Escrivà de Balaguer, “La infanzia spirituale non è semplicioneria spirituale né mollezza: è cammino saggio e vigoroso per la sua difficile facilità”. Difficile facilità. Eh sì! Pensiamo alla semplicità e alla naturalezza, tipiche dello spirito d’infanzia. Com’è difficile essere semplici e naturali! Diceva Pirandello: “Troverai molte maschere ma pochi volti”. Come poco le riscontriamo in quelli che ci circondano queste belle qualità! Ecco Lilly ha tutto questo. E ce l’ha per natura, natura che non si è modificata con gli anni, né si è alterata coi dolori, coi dispiaceri che la vita purtroppo tante volte ci riserva (la morte del marito), e neanche per la cattiveria di qualche persona che ce la mette proprio tutta per nuocerci, per danneggiarci. E qui c’è una figura del genere; è simboleggiata dalla suocera, (il che non è detto: ci sono suocere bravissime, delle seconde mamme); qui non è specificato che sia la sua né noi per discrezione vogliamo saperlo. Ma se non è la suocera può essere qualsiasi altro, un falso amico, anche un fratello e certe volte, sembra assurdo, anche il padre o la madre. C’è, speriamo non sempre, e speriamo il meno possibile, qualcuno che nella esistenza si è proprio ripromesso di piantare grane, direttamente o alle nostre spalle. E qui c’è questo spiacevole personaggio. Risalta soprattutto nella operetta teatrale ma anche ricorre in una poesia, La megera. Eppure, qual è l’ atteggiamento di fronte a tanta cattiveria? La suocera infatti vuole distruggere l’amore del figlio verso la moglie, e non fa altro che disprezzarla, offenderla e calunniarla. Quale è la reazione che riscontriamo qui? Beh, quella che potrebbero avere i bambini di fronte al lupo, all’orco o alla strega, delle favole. Il bambino non odia, è innocente, il che significa che non può, per la sua natura stessa, nuocere, non ha sentimenti di vendetta; il bambino si stupisce e poi, se è confortato dall’affetto dei genitori, dal papà e dalla mamma, insomma non gli fa né freddo né caldo. Lo prende come un giuoco. E così lo prende Lilly. Sfido io a trovare un adulto che, bersagliato di continuo dalla cattiveria di un altro , prende il tutto con serenità e non venga preso dalla tentazione di incattivirsi! Ecco la difficile facilità.
Allora possiamo osservare che lo spirito d’infanzia, diversamente da come si potrebbe supporre, perché si tratta di bambini, non è affatto immaturità, ma il contrario; quando lo si viva consapevolmente è padronanza. E’ signorilità. E’ grande forza di animo.
Questo per dire che non ci
troviamo affatto di fronte ad una persona che prende le cose alla leggera. Ecco
il rischio che potrebbe correre questa opera è di essere giudicata leggera e
superficiale. Ma allora la leggerezza e la superficialità starebbe non in Lilly
ma in chi giudica; infatti ognuno vede nell’altro quello che ha dentro, e non
può vedere quello che non ha. Se uno non ha spirito d’infanzia non può vederlo
negli altri.
Ciò premesso passiamo ad un altro chiarimento ancora. E partiamo da quello che Lilly Petermann non è. Infatti tante volte si capisce meglio un concetto partendo da quello che è il contrario. Lilly Petermann non è, come si potrebbe supporre dalla scenetta finale che è sul tono dello scherzo, un’autrice comica. Con tutto il rispetto verso il genere comico, (è più difficile fare ridere che fare piangere), non è il suo caso. Ella non si prefigge assolutamente di fare ridere, come il bimbo, che tante volte risulta divertentissimo, ma non ci mette nessuna intenzione, lo fa con assoluta naturalezza. E così è Lilly. Questo è spirito d’infanzia. Emerge anche qui. Per approfondire meglio questo aspetto consideriamo la differenza tra allegria e letizia. Quando pensiamo ad una persona allegra la immaginiamo subito ilare, vivace. Però può essere solo apparente: il cuore può essere buio, nero come la pece. Una persona lieta, magari è all’aspetto seria, però nel cuore è serena, di una serenità che nessuno le può togliere, anche a prescindere dalle circostanze che possono essere pure penose. Lilly Petermann in questo senso è una persona ricca di letizia. Rientra nel secondo caso. Ecco perché non l’accosterei agli autori comici. Siamo in tutt’altra sfera.
Lo spirito d’infanzia si manifesta nel brio e nella gaiezza. Una poesia molto indicativa è Lella Lolla Lalla, sono parole che sembrano messe in bocca proprio ad una bambina. “Io sono / una bella ragazzina, son Lella /…Io son più grande / e molto carina,/ son Lalla /…Aspettate un momentino, / perbacco siamo in tre, / ci sono anch’io: / Son Lolla a viso aperto / e birichino, / bella, disinvolta / e tutta brio”. Capite da qui su che tono sono le sue poesie. Ancora in un’altra: “Marinarette, / libere, gioconde / e birichine, / noi siam le sirenette / dell’acqua cristallina, /…cantiam/ la gaia nostra canzone: / La vita è per noi / tanto amata, / ed è inghirlandata / di gioia, d’amor / e di poesia”. Ecco, non è che queste poesie suscitino il riso, no, ma suscitano gioia, gioia di vivere. Letizia. Questa la ritroviamo pure in “Le fioraie di Sicilia”: “Di Sicilia noi siam le fanciulle, / fra il sorriso siam nate tra i fior, / in una terra che è tutta un incanto / e che è smagliante di mille color”, e ancora in altri versi sempre della stessa poesia: “All’azzurro beato del cielo / l’inno dolce sciogliamo / dal cor, / al bel sol che sorride, / cantiamo, chè letizia ci ispira / ed amor”. Ecco la letizia. E’ la letizia l’atmosfera che aleggia in tutta l’opera.
La letizia si manifesta ancora nell’aver trovato l’affetto di un’amica: “Ho trovato una sorellina, /…/ La sento così cara / e a me propizia / che ne invoco / con ardore la presenza / … / è la mia grande forza / ed ha per me / tutta la sua tenerezza”; ancora nel ricordo della nonna, a proposito della quale rievoca lo stupore per l’abito Ottocento che ella portava: ”Guarda un po’ / la mia cara nonnina / che cosa portava, / guarda un poco / che vita, che gonna, che vesta si usava”. Da notare “vesta”. Anche io, da bambina dicevo “vesta” e poi mi hanno insegnato che si dice “veste”. Mi ci sono ritrovata. E dalla nonna alla Madonnina la cui statua si trovava nel giardino delle suore dove andava a scuola da piccola: “Di giorno il sole ti bacia e canta: / Madre dolcissima, tre volte santa. / La notte veglia bianca la luna, ti guarda e dice: Madre sei pura: / e conclude: “A noi concedi, / e appaga il gran desìo, / di vivere amando / sempre Dio”. E tutto è rivissuto nella letizia.
Anche il suo linguaggio com’è immediato, fresco, spontaneo!
Ma se predomina nelle poesie il brio, la gioia, la letizia, però Lilly Petermann è sensibile anche al dolore altrui, se ne compenetra fino a sentire le stesse angosce che ad esempio si impadroniscono delle donne quando, in riva al mare che si fa tempestoso, aspettano i loro cari usciti nella notte per la pesca. “Ha triste cantilena, / la sirena / che agghiacia / il cor. /…Nel silenzio della sera, / là, lontano, / giù nel mare, / un singhiozzo / s’ode ancora”.
Animo sensibile e delicato quello
di Lilly Petermann, che, pur non ignorando il dolore del mondo, però da questo
non si lascia sopraffare, e sorprendentemente mantiene intatta nel corso della
sua esistenza quella freschezza, quella gioia di vivere, che è propria di una
infanzia felice. E perciò inneggia alla stagione più ridente: “Primavera
/ di erbe vestita, / di gemme /e di fior. / E’ tornato Marzo, regna in
ogni cuor / la felicità.” E non poteva mancare
certamente la Sicilia: “Il cigno regale, / venuto dal mare, / ci porterà /
nell’Isola del sole, / affrettiamoci, affrettiamoci / ad andare”.
Gioia, amore, letizia; brio gaiezza, semplicità e naturalezza. Tutto questo ci offre La nostra Lilly con questa sua opera, che nella sua brevità, eppure risulta molto incisiva, si scolpisce nell’animo e ti allaga il cuore di letizia.
“Ho incontrato un angelo” è il titolo del libro. Anche oggi ciascuno di noi può dire, avendo conosciuto lei: “Sì, è vero, ho incontrato un angelo!”
E, da tutto quello che abbiamo osservato fino ad ora, emergono in lei tante doti spirituali, la gioia, l’amore, la dedizione; anche nella operetta finale, un personaggio, sbigottito dalla cattiveria della suocera, (ma non tanto di questo quanto dal fatto che la cattiveria è rivolta verso chi proprio non la merita), esprime il suo disappunto con queste parole: “Ma lei, dottoressa, è così bella, giovane e di grande famiglia! Ha ricevuto una educazione così raffinata e quante belle doti ha!...quante spese di beneficenza fa…”. C’è anche questo nella vita. Proprio le persone migliori, le più gentili, le più dolci, ricevono i peggiori trattamenti. Sembra un paradosso ma è così, è realtà, purtroppo, e tante volte dalle persone più vicine, dagli stessi familiari!
Un angelo dunque. Però certo non siamo in paradiso, ma siamo sulla terra, non è tutto spirito l’angelo terreno, ha anche la sua fisicità. E anche questo aspetto possiamo rilevare, nel libro, ma quello che più lo mette in evidenza, oltre le poesie, sono le foto che troviamo tra le pagine. In più di una foto Lilly è ritratta a tavola mentre gusta le prelibatezze che le offrono. E anche questo è segno della positività del suo carattere. Amare la buona tavola, saper gustare i sapori, gioire anche di queste piacevolezze è indice di animo lieto, non certo cupo ed ombroso, che magari rimane del tutto indifferente a questi piaceri. E anche da qui balza evidente lo spirito d’infanzia. Quanto sanno gustare i bambini i cibi buoni! In nessun’altra età, sicuramente, si gustano con tanto piacere.
Lo spirito dell’infanzia, come semplicità e naturalezza, lo possiamo notare anche in altre foto, una è quella che apre la raccolta, l’altra è in copertina. Sullo sfondo, in entrambe le foto, la sua immagine si staglia sul verde della vegetazione, sui prati e sugli alberi di un giardino. Ma quel che colpisce è il suo porgersi, con atteggiamenti che non hanno niente di artificioso, ma sono molto spontanei; in copertina poi è ritratta in una mossa sbarazzina, aerea quasi, come di una che volesse ergersi in aria, librarsi verso l’alto. Come in un giuoco. Anche l’abbigliamento è molto semplice. Come i bambini quando giocano all’aperto in campagna. Da notare ancora la sua foto sul retro della copertina e l’abito dai colori vivaci, bianco e rosso, con collana verde. Vi si riflette la pittrice e la sua passione per i colori. Amare i colori è gioia, letizia. C’è chi veste sempre di scuro, sempre di nero; proprio fa chiudere il cuore. Non così nella nostra Lilly, la cui presenza già è un invito alla gioia. Nella poesia “Ho incontrato un angelo”, Sergio, l’autore, così prorompe: “Lilly, tu sei il mio angelo luminoso… amo starti vicino…e allora sento il cuore / di gioia palpitare: / sei bella come la rara rosa del mare, / sei preziosa come la gemma più cara. / Risplendi, o mia lucente stella, / delle tue brillanti fulgide luci”. In questo nostro tempo in cui, già sin dal mattino, quando si esce, si incontrano tanti visi lunghi, anche di giovani, forse soprattutto, purtroppo, di giovani, in cui manca la speranza, non c’è luce, allora una persona come Lilly è come un augurio, una scossa elettrica, uno sprone.
Non per nulla nelle immagini ella è immersa nel verde, e il verde è il colore della speranza.
E allora, come lei, diciamo
“Via!” a persone come la megera che invece dice: “Son venuta da paesi lontani /
seminando a piene mani / ansie, angoscie ed odii insani./ …tutti i vizi io ho
per figli /…/ Nel mio mondo / solo gemiti e lài / e disastri e guai… Nella
gente timorata / e nei cuori casti e buoni / so accendere le tentazioni / e le
più orribili passioni”. E conclude Lilly, e noi le facciamo eco: “Via vai, via
vai, via vai”!
Ben vengano dunque le persone come la nostra Lilly, piena di gioia e di letizia!
Ben venga lo spirito d’infanzia!
E’ una ventata di aria fresca.
Maria Elena Mignosi Picone
(Nella foto: La poetessa e scrittrice Maria Elena Mignosi Picone autrice della recensione).
sabato 7 aprile 2018
ALLA GALLERIA LETTERARIA DI TRAPANI MARIA PIA SAMMARTANO RELAZIONERA' SUL POETA E STUDIOSO LUIGI FIORENTINO
Domenica 8 aprile alle ore 17.15 a Trapani in via G. B. Fardella n. 195, nell'ambito della 1^ Rassegna "Galleria Letteraria" 2017 /18, si svolgerà l'incontro culturale "LUIGI FIORENTINO: l'uomo, il poeta, lo studiosoo" con una relazione di Maria Pia Sammartano, Docente e Promotrice Culturale.
L'evento è introdotto dal poeta e traduttore MARCO SCALABRINO curatore della rassegna con la collaborazione della pittrice ROSARIA LA ROSA Presidente dell'Associazione "L'Urlo di Rosaria"
Ingresso libero.
(Nella foto: la locandina dell'evento culturale).
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