domenica 24 gennaio 2021

ARICOLANDO ( 35 ) : ARTICOLO CON RECENSIONE DELLA PROF.SSA, POETESSA E SCRITTRICE MATILDE DI FRANCO


 

 

 

Articolando, è una rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!

In questo n. 35 incontriamo la Prof.ssa, poetessa e scrittrice  Matilde DI FRANCO con  un articolo dal titolo “La poesia e la storia” e una recensione ivi inclusa alla poesia inedita “Come urla del vento” della poetessa Rosanna Vicari. 

Buona lettura a tutti voi! 


 

 

La Poesia e la Storia

 

Il testo poetico è costruzione linguistica che assolve allo scopo di conoscere e rappresentare il mondo, nonché e idee e i sentimenti degli uomini.

Tale funzione interpretativa diventa, contemporaneamente, comunicativa, in quanto veicolo di messaggi che si esprimono attraverso elementi formali specifici (versi, strofe, rime, assonanze, consonanze, figure retoriche, lessico...) e aspetti timbrici e fonici, per nulla secondari rispetto ai primi.

La Poesia, allora, lungi dall’essere mero ed evasivo esercizio di fantasia letteraria, è prezioso strumento di analisi della realtà, presente o passata, e quindi, a volte, alveo di memoria storica.

Coltivare la memoria storica significa acquisire consapevolezza critica del passato, delle imperfezioni umane e dei grandi errori trascorsi, in un’ottica di raccordo con il presente e il futuro.

La Poesia, infatti, pur in assenza di dichiarate e preconfezionate intenzioni, aspira all’elevazione dell’individuo e alla costruzione di una società migliore.

Allora, insieme ad altri saperi e ad altre forme espressive, ha una sostanziale valenza formativa, perché a stimolare l’intelletto e a sensibilizzare le coscienze.

Congruente a tale visione appare la lirica inedita “Come urla del vento”, della poetessa Rosanna Vicari.

In essa l’autrice tratta il tema dello sterminio nazista degli ebrei e delle altre “indesiderabili” categorie umane, che ha segnato profondamente e tragicamente la Storia del Novecento.

Subito il lettore vede, come con gli occhi, l’immagine di un treno che “corre sui binari del dolore” con il suo “carico di vittime innocenti”, in un paesaggio desolato, muto, caratterizzato da “una notte buia senza stelle”, in cui “l’ombra della morte aleggia nell’aria”.

E il treno che avanza, con il suo “cupo” sferragliare, a un certo punto, tramite il suo “fischio”, paragonato al “rombo di un tuono”, “squarcia quel sordo silenzio”.

Tale rottura è definitiva: al fischio si aggiungono “il suono delle sirene” del campo di concentramento, “grida di orrore”, “ringhiare di cani”.

La corsa poi si conclude: il treno si arresta e “si spalancano, ancora una volta, le porte dell’inferno”.

E in quell’inferno trovano spazio i forni crematori che ammorbano l’aria, perchè spargono ceneri di carne umana, che, “spazzate via dal vento, anneriscono la candida neve.”

La differenza tra il candore della neve e il colore scuro delle ceneri evoca efficacemente il contrasto tra l’innocenza delle vittime e la ferocia degli aguzzini, tra la purezza della natura e la sua profanazione ad opera della bestialità umana, tra la vita e la morte.

Anche i nuovi e sfortunati passeggeri moriranno e diventeranno cenere, come quelli che li hanno preceduti e che sono diventati fumo; e nelle ceneri degli uomini, delle donne e dei bambini “sui quali si è accanito, feroce, il destino”, finiranno i “ricordi”, i “dolori” e i loro “segreti”.

Ma quelle esistenze annientate e crudelmente sacrificate saranno, per sempre, “cenere leggera” e viaggeranno “nel vuoto dell’infinito come urla del vento”.

La poesia, a struttura libera, particolarmente suggestiva e rievocativa, si conclude proprio così.

Potente è la rappresentazione poetica di un’umanità calpestata, umiliana, violentata, che, pur essendo stata ridotta in polvere, continua, oltre il tempo e lo spazio, a urlare il dolore delle loro vite spezzate e del loro misero tempo.

Un componimento che esalta il valore del ricordo, quello della poetessa Rosanna Vicari, di cui l’uomo, oggi più che mai, ha tanto bisogno.

Abbiamo il dovere morale di ascoltare e onorare gli “urli “del passato; abbiamo necessità, per evitare di ricadere, un giorno, nel baratro delle sistematiche e legittimate persecuzioni razziali, di ricordare ciò che è stato, con la mente e il cuore.

D’altra parte, che cosa significa ricordare, se non, come ci insegnano gli antichi, ripassare dalle parti del cuore?

 

Matilde Di Franco

 

venerdì 22 gennaio 2021

ECCO IL PROGRAMMA 2021 DELLA SOCIETA' DANTE ALIGHIERI DI PALERMO

 

Carissimi amici ecco a voi il calendario 2021 della Società Dante Alighieri di Palermo.

Gli appuntamenti mensili saranno dedicati a due anniversari importanti, il 750° della morte di Dante e il centenario della nascita di Sciascia.

Alcuni scrittori contemporanei dialogheranno sulle loro opere.

La Società Dante Alighieri è presieduta dalla Prof.ssa Domenica Perrone.

Gli incontri culturali interrotti nel febbraio 2020 a causa della terribile pandemia, riprendono con le modalità a distanza, l’augurio e che a giugno 2021 si possa continuare con un numero di presenze contingentate.

La foto della locandina è della socia della Dante alighieri Anna Benigno.

domenica 3 gennaio 2021

UN AUTORE, UN LIBRO ( 45 ) : VALERIO VARESI - L'ORA BUCA

 


 VALERIO VARESI, nato a Torino l'08 agosto 1959 è un giornalista e scrittore italiano, autore di gialli e polizieschi, dopo la laurea in Filosofia all'Università di Bologna si occupa di giornalismo come corrispondente di vari quotidiani, in questo periodo lavora nella redazione bolognese di Repubblica".

Il suo primo romanzo "Ultime notizie di una fuga" dove è presente il personaggio de Commissario Soneri, futuro protagonista di altri polizieschi scritti dallo stesso Varese, ai quali verrà ispirata la serie di fiction TV "Nebbie e delitti" dove il Commissario Soneri contiene altri 14 titoli oltre quello citato.

Altri romanzi sono "Il labirinto di ghiaccio" del 2003; "Le imperfezioni" del 2007 edizioni Frassinelli; "Il paese di Saimir"  del 2009 edizioni Ambiente; seguono "Africa", 2011 ed. Graphe e "La sentenza" 2011; "Il rivoluzionario", 2013; "Lo stato di ebbrezza", 2015 e "L'ora buca" del 2020 pubblicati da Frassinelli.

Nell'Ora buca si narra che nell'aula professori di una non meglio identificata scuola superiore, con una regolarità dettata dagli orari di docenza e soprattutto dalle anelate ore buche, due insegnanti di scienze si incontrano, chiacchierano del più e del meno e disquisiscono di massimi sistemi sotto lo sguardo benevolo e forse moderatamente onnisciente dell'epicureo bidello Mario.

I due uomini, avendo formazione scientifica non possono evitare di valutare la loro condizione umana associata a quella di un pianeta che assomiglia molto a un arancino dalla crosta fragile e con un centro molto incandescente che vaga nell'universo infinito. 

Per uno dei due, da questo momento in poi il Professore, è anche diventato difficile, se non impossibile, rispettare i canoni del programma: gli pare umiliante raccontare e vendere per certezza assoluta qualche legge opinabile per sua stessa natura, a quei ragazzi che di certezze ne hanno pochissime.

E' così che per conquistare un posto nel mondo che sia all'altezza delle sue ambizioni, il Professore si imbatte nell'Agenzia.

Dopo una serie di test e di workshop, è assunto per una missione molto particolare: distruggere la reputazione di un uomo politico diffondendo fake news. Nulla più facile, tutto ciò è un trampolino di lancio per il Professore. Purtroppo soddisfare le aspettative dell'angosciante e potentissima Agenzia, non basta e il prezzo del Professore diventa sempre più salato. 

 (Nelle foto: l'autore  Valerio Varesi e la copertina del romanzo) 

venerdì 1 gennaio 2021

MESSAGGIO DI FINE ANNO 2020 DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA AGLI ITALIANI

 

  

Pubblichiamo per intero il messaggio di fine anno 2020 del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella agli Italiani.

«Care concittadine e cari concittadini,

avvicinandosi questo tradizionale appuntamento di fine anno, ho avvertito la difficoltà di trovare le parole adatte per esprimere a ciascuno di voi un pensiero augurale.

Sono giorni, questi, in cui convivono angoscia e speranza.

La pandemia che stiamo affrontando mette a rischio le nostre esistenze, ferisce il nostro modo di vivere.

Vorremmo tornare a essere immersi in realtà e in esperienze che ci sono consuete. Ad avere ospedali non investiti dall’emergenza. Scuole e Università aperte, per i nostri bambini e i nostri giovani. Anziani non più isolati per necessità e precauzione. Fabbriche, teatri, ristoranti, negozi pienamente funzionanti. Trasporti regolari. Normali contatti con i Paesi a noi vicini e con i più lontani, con i quali abbiamo costruito relazioni in tutti questi anni.

Aspiriamo a riappropriarci della nostra vita.

Il virus, sconosciuto e imprevedibile, ci ha colpito prima di ogni altro Paese europeo. L’inizio del tunnel. Con la drammatica contabilità dei contagi, delle morti. Le immagini delle strade e delle piazze deserte. Le tante solitudini. Il pensiero straziante di chi moriva senza avere accanto i propri cari.

L’arrivo dell’estate ha portato con sé l’illusione dello scampato pericolo, un diffuso rilassamento. Con il desiderio, comprensibile, di ricominciare a vivere come prima, di porre tra parentesi questo incubo.

Poi, a settembre, la seconda offensiva del virus. Prima nei Paesi vicini a noi, e poi qui, in Italia. Ancora contagi – siamo oltre due milioni - ancora vittime, ancora dolore che si rinnova. Mentre continua l’impegno generoso di medici e operatori sanitari.

Il mondo è stato colpito duramente. Ovunque.

Anche l’Italia ha pagato un prezzo molto alto.

Rivolgendomi a voi parto proprio da qui: dalla necessità di dare insieme memoria di quello che abbiamo vissuto in questo anno. Senza chiudere gli occhi di fronte alla realtà.

La pandemia ha scavato solchi profondi nelle nostre vite, nella nostra società. Ha acuito fragilità del passato. Ha aggravato vecchie diseguaglianze e ne ha generate di nuove.

Tutto ciò ha prodotto pesanti conseguenze sociali ed economiche. Abbiamo perso posti di lavoro. Donne e giovani sono stati particolarmente penalizzati. Lo sono le persone con disabilità. Tante imprese temono per il loro futuro. Una larga fascia di lavoratori autonomi e di precari ha visto azzerare o bruscamente calare il proprio reddito. Nella comune difficoltà alcuni settori hanno sofferto più di altri.

La pandemia ha seminato un senso di smarrimento: pone in discussione prospettive di vita. Basti pensare alla previsione di un calo ulteriore delle nascite, spia dell’incertezza che il virus ha insinuato nella nostra comunità.

È questa la realtà, che bisogna riconoscere e affrontare.

Nello stesso tempo sono emersi segnali importanti, che incoraggiano una speranza concreta. Perché non prevalga la paura e perché le preoccupazioni possano trasformarsi nell’energia necessaria per ricostruire, per ripartire.

Nella prima fase, quando ancora erano pochi gli strumenti a disposizione per contrastare il virus, la reazione alla pandemia si è fondata anzitutto sul senso di comunità.

Adesso stiamo mettendo in atto strategie più complesse, a partire dal piano di vaccinazione, iniziato nel medesimo giorno in tutta Europa.

Inoltre, per fronteggiare le gravi conseguenze economiche sono in campo interventi europei innovativi e di straordinaria importanza.

Mai un vaccino è stato realizzato in così poco tempo.

Mai l’Unione Europea si è assunta un compito così rilevante per i propri cittadini.

Per il vaccino si è formata, anche con il contributo dei ricercatori italiani, un’alleanza mondiale della scienza e della ricerca, sorretta da un imponente sostegno politico e finanziario che ne ha moltiplicato la velocità di individuazione.

La scienza ci offre l’arma più forte, prevalendo su ignoranza e pregiudizi. Ora a tutti e ovunque, senza distinzioni, dovrà essere consentito di vaccinarsi gratuitamente: perché è giusto e perché necessario per la sicurezza comune.

Vaccinarsi è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili.

Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi.

Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza.

Il vaccino e le iniziative dell’Unione Europea sono due vettori decisivi della nostra rinascita.

L’Unione Europea è stata capace di compiere un balzo in avanti. Ha prevalso l’Europa dei valori comuni e dei cittadini. Non era scontato.

Alla crisi finanziaria di un decennio or sono l’Europa rispose senza solidarietà e senza una visione chiara del proprio futuro. Gli interessi egoistici prevalsero. Vecchi canoni politici ed economici mostrarono tutta la loro inadeguatezza.

Ora le scelte dell’Unione Europea poggiano su basi nuove. L’Italia è stata protagonista in questo cambiamento.

Ci accingiamo – sul versante della salute e su quello economico – a un grande compito. Tutto questo richiama e sollecita ancor di più la responsabilità delle istituzioni anzitutto, delle forze economiche, dei corpi sociali, di ciascuno di noi. Serietà, collaborazione, e anche senso del dovere, sono necessari per proteggerci e per ripartire.

Il piano europeo per la ripresa, e la sua declinazione nazionale – che deve essere concreta, efficace, rigorosa, senza disperdere risorse - possono permetterci di superare fragilità strutturali che hanno impedito all’Italia di crescere come avrebbe potuto.

Cambiamo ciò che va cambiato, rimettendoci coraggiosamente in gioco.

Lo dobbiamo a noi stessi, lo dobbiamo alle giovani generazioni.

Ognuno faccia la propria parte.

La pandemia ci ha fatto riscoprire e comprendere quanto siamo legati agli altri; quanto ciascuno di noi dipenda dagli altri. Come abbiamo veduto, la solidarietà è tornata a mostrarsi base necessaria della convivenza e della società.

Solidarietà internazionale. Solidarietà in Europa. Solidarietà all’interno delle nostre comunità.

Il 2021 deve essere l’anno della sconfitta del virus e il primo della ripresa. Un anno in cui ciascuno di noi è chiamato anche all’impegno di ricambiare quanto ricevuto con gesti gratuiti, spesso da sconosciuti. Da persone che hanno posto la stessa loro vita in gioco per la nostra, come è accaduto con tanti medici e operatori sanitari.

Ci siamo ritrovati nei gesti concreti di molti. Hanno manifestato una fraternità che si nutre non di parole bensì di umanità, che prescinde dall’origine di ognuno di noi, dalla cultura di ognuno e dalla sua condizione sociale.

È lo spirito autentico della Repubblica.

La fiducia di cui abbiamo bisogno si costruisce così: tenendo connesse le responsabilità delle istituzioni con i sentimenti delle persone.

La pandemia ha accentuato limiti e ritardi del nostro Paese. Ci sono stati certamente anche errori nel fronteggiare una realtà improvvisa e sconosciuta.

Si poteva fare di più e meglio? Probabilmente sì, come sempre. Ma non va ignorato neppure quanto di positivo è stato realizzato e ha consentito la tenuta del Paese grazie all’impegno dispiegato da tante parti. Tra queste le Forze Armate e le Forze dell’Ordine che ringrazio.

Abbiamo avuto la capacità di reagire.

La società ha dovuto rallentare ma non si è fermata.

Non siamo in balìa degli eventi.

Ora dobbiamo preparare il futuro.

Non viviamo in una parentesi della storia. Questo è tempo di costruttori. I prossimi mesi rappresentano un passaggio decisivo per uscire dall’emergenza e per porre le basi di una stagione nuova.

Non sono ammesse distrazioni. Non si deve perdere tempo. Non vanno sprecate energie e opportunità per inseguire illusori vantaggi di parte. E’ questo quel che i cittadini si attendono.

La sfida che è dinanzi a quanti rivestono ruoli dirigenziali nei vari ambiti, e davanti a tutti noi, richiama l’unità morale e civile degli italiani. Non si tratta di annullare le diversità di idee, di ruoli, di interessi ma di realizzare quella convergenza di fondo che ha permesso al nostro Paese di superare momenti storici di grande, talvolta drammatica, difficoltà.

L’Italia ha le carte in regola per riuscire in questa impresa.

Ho ricevuto in questi mesi attestazioni di apprezzamento e di fiducia nei confronti del nostro Paese da parte di tanti Capi di Stato di Paesi amici.

Nel momento in cui, a livello mondiale, si sta riscrivendo l’agenda delle priorità, si modificano le strategie di sviluppo ed emergono nuove leadership, dobbiamo agire da protagonisti nella comunità internazionale.

In questa prospettiva sarà molto importante, nel prossimo anno, il G20, che l’Italia presiede per la prima volta: un’occasione preziosa per affrontare le grandi sfide globali e un’opportunità per rafforzare il prestigio del nostro Paese.

L’anno che si apre propone diverse ricorrenze importanti.

Tappe della nostra storia, anniversari che raccontano il cammino che ci ha condotto ad una unità che non è soltanto di territorio. Ricorderemo il settimo centenario della morte di Dante.

Celebreremo poi il centosessantesimo dell’Unità d’Italia, il centenario della collocazione del Milite Ignoto all’Altare della Patria.

E ancora i settantacinque anni della Repubblica.

Dal Risorgimento alla Liberazione: le radici della nostra Costituzione. Memoria e consapevolezza della nostra identità nazionale ci aiutano per costruire il futuro.

Esprimo un ringraziamento a Papa Francesco per il suo magistero e per l’affetto che trasmette al popolo italiano, facendosi testimone di speranza e di giustizia. A lui rivolgo l’augurio più sincero per l’anno che inizia.

Complimenti e auguri ai goriziani per la designazione di Gorizia e Nova Gorica, congiuntamente, a capitale europea della cultura per il 2025. Si tratta di un segnale che rende onore a Italia e Slovenia per avere sviluppato relazioni che vanno oltre la convivenza e il rispetto reciproco ed esprimono collaborazione e prospettive di futuro comune. Mi auguro che questo messaggio sia raccolto nelle zone di confine di tante parti del mondo, anche d’ Europa, in cui vi sono scontri spesso aspri e talvolta guerre anziché la ricerca di incontro tra culture e tradizioni diverse.

Vorrei infine dare atto a tutti voi – con un ringraziamento particolarmente intenso - dei sacrifici fatti in questi mesi con senso di responsabilità. E vorrei sottolineare l’importanza di mantenere le precauzioni raccomandate fintanto che la campagna vaccinale non avrà definitivamente sconfitto la pandemia.

 

Care concittadine e cari concittadini,

quello che inizia sarà il mio ultimo anno come Presidente della Repubblica.

Coinciderà con il primo anno da dedicare alla ripresa della vita economica e sociale del nostro Paese.

La ripartenza sarà al centro di quest’ultimo tratto del mio mandato.

Sarà un anno di lavoro intenso.

Abbiamo le risorse per farcela.

 

Auguri di buon anno a tutti voi!»

 

 

 

 Roma, 31/12/2020

(Nella foto: Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella)

 

 

lunedì 2 novembre 2020

PRESENTAZIONE IN DIRETTA SULLA PAGINA FACEBOOK DI SPAZIO CULTURA LIBRERIA MACAIONE DEL LIBRO "UNA RAGAZZA DEGLI ANNI '70" DI MARICETTA GANDOLFO


 

 Venerdi 13 novembre 2020  dalle ore 18.30 alle 19.45 si effettuerà la diretta della presentazione del nuovo libro di Mariceta Gandolfo  “Una ragazza degli anni  ‘70” casa editrice  Kimerik ottobre 2020 euro15,00.

Saluti introduttivi di Nicola Macaione Intervengono Lino Buscemi e Marzia Snaiderbaur. Sarà possibile  seguire l’evento della diretta della presentazione “Una ragazza degli anni 70” di Maricetta  Gandolfo sulla pagina Facebook di Spazio Cultura Libreria Macaione https://www.facebook.com/spazioculturalibr

Info:  Spazio Cultura  tf 0916257426  cell 3384656633.

(Nella foto: la copertina del libro). 

 

 

 

 

 

 

sabato 3 ottobre 2020

A PALERMO PRESSO LA FONDAZIONE TRICOLI LA SILLOGE POETICA DEL POETA ANTONINO CAUSI "OGNI UOMO HA LA SUA ISOLA"


 

 

Mercoledì 14 ottobre alle ore 16.30 a Palermo presso la Fondazione Tricoli per i Salotti Letterari dell'Ottagono Letterario si presenta la silloge poetica del poeta Antonino Causi "OGNI UOMO HA LA SUA  ISOLA" .

Relazioneranno le Proff. Clotilde Cardella e Giovanna Sciacchitano.

Letture a cura della poetessa e scrittrice Myriam De Luca.

Sarà presente l'autore.

Nella foto in alto la locandina                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

sabato 12 settembre 2020

E...STATE IN POESIA 2020 9^ EDIZIONE : "I POETI SICILIANI PER LA RINASCITA"




 

E...state in poesia 2020.
9^ Edizione...
Recital Poetico
"I poeti siciliani per la Rinascita".
Sabato12 Settembre 2020 ore 18.00 Diretta su  fb E state in poesia, ARTE & CULTURA TV e  you tube
  Ecco l'elenco dei poeti partecipanti in ordine alfabetico:
1) BADALAMENTI Rosanna;
2) BONO Angela;
3) CACCIOLA Fabrizio;
4) CAMAGNA Francesco;
5) CAPPALONGA Salvatore;
6) CAPRARO Gina;
7) CAUSI Antonino;
8) CHIARELLO Rosa Maria;
9 ) DI FRANCO Matilde;
10) LAZZARA Andrea;
11) LO BIANCO Lucia;
12) MUSCARELLA Maria Rosa;
13) PINZARRONE Pietro;
14) SESSA Carmelo;
15) TERESI Giovanni;
16) VITRANO Anita.
La prefazione dell'antologia è della Prof.ssa Dorotea Matranga.
Le riprese e montaggio video sono del regista ALBERTO RUSSO.
Gli intermezzi musicali sono del tenore LUPINO Piero
PREMIO ALLA CULTURA : Prof. GIUSEPPE BAGNASCO;
PREMIO "TRADIZIONI POPOLARI" :
SARA FAVARO' (cantautrice, scrittrice, poetessa e giornalista);
PREMIO SPECIALE : BARRACATO Antonio, BILLECI Francesco e MATRANGA Dorotea per aver fondato
Il Cenacolo Letterario 25 novembre di Cefalù;
PREMIO SPECIALE : LUPINO PIERO (tenore) per la sua
attività artistica e musicale.
 
(In alto la locandina ufficiale dell'evento poetico).
 

domenica 16 agosto 2020

AD AGRIGENTO : Io e Pirandello in viaggio con i miei autori da Sofocle ad Euripide



Sabato 29 e Domenica 30 agosto alle ore 20,30 presso il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento si svolgerà lo spettacolo: Io e Pirandello
Sebastiano Lo Monaco, in un monologo creato dall’artista.
Una rilettura della propria vita e insieme omaggio al conterraneo poeta nato in Sicilia 150 anni fa. Lo spirito di io e Pirandello è proprio caratterizzato dall’uso di una drammaturgia che alterna l’alto e il basso della tragedia greca con quello dell’umorismo che l’attore utilizza
ricorrendo ad un dialogo serrato col pubblico che diventa, anche esso, partecipe di ciò che accade in palcoscenico, in forma interattiva.
Venticinque anni di storia Pirandelliana si trasformano in una biografia esaltante che diventa testimonianza di un modo di fare teatro senza cadere nella retorica o nella falsità. Lo Monaco rivisita il suo passato, accanto a Pirandello i tragici greci: Eschilo, Sofocle ,Euripide, solo che, questa rivisitazione, non ha a che fare con la memoria, che è sempre inaffidabile, capricciosa, né trattasi di memoria affettiva, proprio perché porta in scena il passato, per rivivere il presente. Lo Monaco sceglie di farci ridere passando in rassegna i personaggi del suo repertorio che combina con quelli della sua autobiografia. 
🎭 Io e Pirandello in viaggio con i miei autori da Sofocle ad Euripide
Modalità di partecipazione
Costo: euro 10,00 | ridotto euro 8,00 per Abbonati Parco e Under 25
Biglietti
Link diretto
https://bit.ly/ioepirandello
e in biglietteria fino ad esaurimento posti disponibili.
 
(Nella foto l'attore protagonista Sebastiano Lo Monaco).
 
 
 

venerdì 7 agosto 2020

XVII PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA 2020




Venerdì 7 agosto 2020 - ore 20.00 presso il  Cafè House - Villa La Passeggiata  a  Santa Margherita di Belice(TP).
Un viaggio tra le pagine del libro vincitore della XVII Edizione del Premio Letterario Internazionale Giuseppe Tomasi di Lampedusa della scrittrice russa Guzel' Jachina dal titolo "Zuleika apre gli occhi".

“In mezzo all’orrore, tuttavia si accende una luce: quella ‘bontà illogica’, quell’umano nell’uomo che si ostina a sopravvivere anche là dove dell’umanità sembra non restare più traccia”. Guzel’ Jachina.
 
Interverranno: Salvatore Ferlita (Componente del Premio); Felice Cavllaro (Direttore della Strada degli scrittori); Gioacchino Lanza Tomasi (Presidente giuria del Premio).
 
Modera l'intervento il giornalista Franco Nuccio. 
 
(Nella foto la locandina ufficiale della manifestazione).

giovedì 6 agosto 2020

UN AUTORE, UN LIBRO ( 44 ) : LIZA MARKLUND - PERLA NERA






Liza Marklund nata a Pålmark nel 1962 è la regina del giallo e thriller svedese ed è anche il secondo scrittore di quella nazione ad aver raggiunto la cima della classifica bestseller del New York Times.

La passione per la scrittura di Liza Marklund risale  fin dall’adolescenza, durante la quale, costretta in un piccolo paese vicino al Circolo Polare Artico, provava a fuggire con la fantasia, scrivendo racconti. Da quelle prime esperienze la Marklund approda quindi al mondo del giornalismo e si occupa per una decina d’anni circa di cronaca nera, apprendistato ideale per dar vita in seguito ai suoi gialli.
Accanto al mestiere di giornalista questa autrice produce documentari televisivi che spesso trattano temi molto delicati quali la violenza domestica o le condizioni e la mancanza di diritti di bambini e donne. Si conferma quindi una tendenza di molti autori svedesi, tanto spietati e crudeli nei loro thriller quanto attivi nella società e schierati dalla parte dei deboli.

La Marklund è pure co-proprietario di una casa editrice molto nota in Svezia, la Piratförlaget.
E' anche una nota e apprezzata editorialista, i cui pezzi non si limitano a una circolazione nazionale ma raggiungono anche importanti platee straniere quali: Financial Times, Welt e Dagbladet Information.

Il suo successo è scoppiato con i romanzi della serie incentrata su Annika Bengtzon che questa scrittrice conosce fama mondiale, determinato fin dalla prima pubblicazione, quel Delitto a Stoccolma uscito in originale nel 1998 come Sprängaren e arrivato da noi molti anni dopo, nel 2012 per Marsilio.
Delitto a Stoccolma convince immediatamente il pubblico e gli esperti svedesi e si aggiudica rapidamente due premi molto importanti in patria: il Glasnyckel quale miglior giallo scandinavo del 1998 e il riconoscimento della Svenska Deckarakademin quale miglior esordio dell’anno.

Successi che si sommano e che la portano a essere conosciuta in tutto il mondo, vendere milioni di copie.
La sua creatura letteraria  diventa un personaggio di una serie di film per la televisione.
Nel luglio del 2020 esce con la traduzione di Laura Cangemi, collana Farfalle e  per le edizioni Marsilio il suo ultimo libro dal titolo: "PERLA NERA".

Questa in breve la storia del volume PERLA NERA di LIZA MARKLUND

A Manihiki, minuscolo atollo delle Isole Cook, nell’Oceano Pacifico, Kiona lavora nell’allevamento di perle gestito dalla sua famiglia: ogni giorno, insieme ai fratelli, si immerge in apnea per occuparsi delle ostriche che racchiudono le preziose gemme nere. La sua vita, regolata dai ritmi della comunità indigena, è rivoluzionata dall’arrivo di Erik, lo straniero venuto dalla Svezia, la cui imbarcazione è rimasta incagliata nella barriera corallina che circonda l’isola. Il suo naufragio segna l’inizio di un’avventura appassionante e drammatica che spingerà Kiona ad attraversare quattro continenti. Minacciata e inseguita, determinata a difendere il contenuto di una misteriosa valigetta che Erik teneva ben nascosta e a trovare la verità sull’uomo portato dal mare, Kiona arriverà a Los Angeles, poi a Londra, a Dar es Salaam e infine a Lund, nel Sud della Svezia, dove, nel sotterraneo di una banca, potrà finalmente aprire una cassetta di sicurezza con la piccola chiave che porta con sé da quando si è lasciata alle spalle le Isole Cook.

(In alto nelle foto: l'autrice LIZA MARKLUND e la copertina dl libro Perla Nera)

mercoledì 5 agosto 2020

A RACALMUTO (Ag) SI PRESENTA ASINI PRETI CANTASTORIE ... di SALVATORE CAMPANELLA



Giovedì 6 agosto 2020 alle ore 18.30 a Racalmuto (AG) presso la sede della Fondazione Sciascia, si svolgerà la Presentazione del libro: "Asini Preti Cantastorie in Racalmuto, la piccola Palermo" di Salvatore Campanella, edizione Armando Siciliano.

Una serata all'insegna della memoria storica e delle tradizioni.Coordina e dirige:
Enzo Sardo, Assessore alla Cultura, scrittore

Saluti:
Vincenzo Maniglia, Sindaco della città di Racalmuto

Interverranno:
Lia Lo Bue, Presidente del Centro Culturale “Lo Bue”, scrittrice
Armando Siciliano, editore
Salvatore Campanella, autore del libro

Letture:
Giulio Seminerio

Musica:
Giuseppe Maurizio Piscopo, maestro e scrittore

L’Assessore alla Cultura
Enzo Sardo


Il Presidente della Fondazione Sciascia
Vincenzo Maniglia


(Nella foto in alto la locandina ufficiale).

lunedì 3 agosto 2020

A PALERMO "O GRATTI O TI SPOSI" Spettacolo di beneficenza

La produzione: Magnum 5 B, il produttore Dariush Bagni, vi invitano, domenica 13 settembre 2020 alle ore 21.00 a Palermo presso il Teatro arena Vito Zappalà, in via Galatea n.6 /E  allo spettacolo per beneficienza dal titolo "O gratti o ti sposi" per la regia di Anna Teresi.  

Tutti i dettagli nella locandina pubblicata in alto.

Invito tutti a partecipare.

 

                                                                     

 
 
 

 

 
 
 
 
 

 

 

 

SI RIPARTE

 

 

Carissimi da oggi il nostro blog TONYPOET, riprende le sue molteplici attività culturali,rubriche, recensioni, informazioni, novità, curiosità e avvenimenti storici,in una nuova veste.
A causa della pandemia Covid 19, gli eventi e le attività artistico-letterarie sono state sospese ragion per cui era assurdo pubblicare senza possibilità di dare luogo a manifestazione e appuntamenti. Un esempio è l'ultimo post pubblicato a marzo 2020 che non avuto luogo.
Ora si ricomincia auguriandoci che tutto ciò sia di buon auspicio.
Tonypoet.

 
 

domenica 1 marzo 2020

XI RADUNO POETICO DI TERMINI IMERESE (PA) "I COLORI DELL'AMORE" Edizione 2020



 
Come da tradizione anche quest'anno torna con la primavera l'XI RADUNO POETICO di Termini Imerese (PA) edizione 2020, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia.
Il titolo sarà: I COLORI DELL'AMORE e si svolgerà nella terza o alla quarta domenica di aprile 2020 dalle ore 09.00 a Termini Imerese (PA).
 
L'evento è curato dalla Presidente dell'Associazione Culturale Termini D'Arte, la poetessa RITA ELIA e sarà presentato dalla bravissima Katiuska Falbo.
 
Qui troverete il programma completo e le modalità di partecipazione.
 

Programma
Ore 9:00- Raduno presso Menefod- Burger Park
Via Lungomare Cristoforo Colombo 8
Accoglienza, saluti di benvenuto dalla presidente di Termini d’Arte, Rita Elia.
Coffee Break

Ore 9:45 - I Colori dell’Amore-
Recital Poetico
Presenta: Katiuska Falbo
Intermezzi musicali con Giusy Cimino e i musicisti
M° Giancarlo Aguglia e M° Mario Filippello

Tutti i poeti partecipanti riceveranno, in seguito,
l’omaggio del video CD della giornata
Durante la manifestazione verranno esposte le opere pittoriche
dell’artista Maria Antonietta Terrana
Ore 13:00-Sala banchetti- Moby Dick
Pranzo ed intrattenimento
Tutti i poeti partecipanti riceveranno un dono a ricordo della giornata.
Si partecipa con una sola lirica a tema “L’Amore in tutte le sue sfaccettature”.
I poeti, le loro famiglie e quanti volessero vivere questa giornata, sono invitati a prenotarsi entro il 24 Marzo 2020.
Per info e adesioni: Cell. 3771921450-3200827536
Email
termini.darte@libero.it
 
(Nelle foto la locandina  e la poetessa Rita Elia Presidente dell'Associazione Termini D'Arte curatrice dell'evento poetico).