giovedì 11 agosto 2022

APPELLO DELLA FONDAZIONE VERGA PER LE FOTO DELLO SCRITTORE

 







Dal 22 giugno di quest’anno le lastre originali delle fotografie scattate da Giovanni Verga sono in vendita all’asta a Torino. C’è stata già un’offerta da una Fondazione privata di Milano. Secondo quanto previsto dalla normativa, gli Enti pubblici hanno tempo per esercitare il diritto di prelazione solo fino al 22 agosto. La Fondazione Verga ha sin dal primo momento costantemente sollecitato gli organi competenti per i beni artistici e culturali sia a livello locale che regionale, monitorando l’evolversi della delicata vicenda. Si era in attesa che la Giunta Regionale deliberasse la spesa straordinaria per acquisire alla pubblica proprietà un bene di inestimabile valore culturale pertinente a uno scrittore siciliano di statura internazionale come Giovanni Verga. Le improvvise dimissioni del Presidente della Regione e la conseguente presumibile impossibilità di deliberare da parte del governo regionale rendono estremamente preoccupante la situazione proprio a ridosso della scadenza dei termini per il diritto di prelazione. La Fondazione Verga chiede pertanto a tutte le autorità competenti sul territorio regionale e nazionale che vengano esercitati con tempestività tutti i diritti previsti dalla legge per assicurare al bene pubblico il patrimonio inestimabile che rischia di essere acquisito da privati e al di fuori della sua sede naturale, che è la città dello scrittore, dove è già conservata la quasi totalità dei suoi manoscritti.

(Alcune foto scattate dallo scrittore Giovanni Verga)

mercoledì 10 agosto 2022

UN AUTORE, UN LIBRO ( 49 ) : JOËL DICKER - IL CASO ALASKA SANDERS

 




Joël Dicker è uno scrittore svizzero nato il 16 giugno 1985 a Ginevra, nella zona francofona della Svizzera, figlio di una bibliotecaria e di un insegnante di francese, pronipote dell'avvocato e politico di estrema sinistra Jacques Dicker. Dicker ha frequentando il Collège Madame de Staël di Ginevra senza tuttavia essere molto attratto dagli studi. A 19 anni ha preso lezioni di recitazione presso l''accademia di arte drammatica Cours Florent di Parigi. 

Un anno dopo è tornato a Ginevra per studiare legge presso l'Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.

Ha debuttato con il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri che  ha vinto il concorso del Prix Genevois des Ecrivains, importante premio assegnato ogni quattro anni, riservato unicamente ad opere inedite.

Successivamente, il titolare della casa editrice svizzera L'Â d'Homme, Vradimir Dimitrijević, lo ha contattato dichiarando il proprio interesse per la pubblicazione del suo romanzo. 

Dimitrijević era dell'idea di lanciare il libro in Svizzera nell'aprile 2010, ma in seguito ha notato che il tema del libro avrebbe potuto suscitare l'interesse del pubblico francese, proponendo così di posticipare il lancio fino al settembre 2010. Nel mese di giugno però, Dimitrijević è morto in un incidente stradale in viaggio verso Parigi.

Nel 2011, viene finalmente pubblicato il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri per L'Âge d'Homme e curato per la Francia da Éditions de Fallois. 

In Italia sarà pubblicato nel 2015.

Nel 2012 (in Italia nel 2013) viene pubblicato La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che è stato tradotto in 33 lingue, premiato con il Grand Prix du roman de Académie Française nel 2012 e da cui è stata tratta una serie tv di 10 puntate.

 Nel 2015 (in Italia nel settembre 2016) vede la luce il romanzo Il libro dei Baltimore, spin-off de La verità sul caso Harry Quebert.

Nel 2018 esce il romanzo La scomparsa di Stefanie Mailer, mentre nel 2020 viene pubblicato il romanzo L'enigma della camera 622. edizioni La Nave di Teseo Milena Zemira Ciccimarra edizioni La Nave di Teseo.


Il romanzo Il caso Alaska Sanders: Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L'inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all'epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L'aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c'è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert. 


(Nelle foto l'autore e la copertina del suo libro)


martedì 9 agosto 2022

32° PREMIO RACALMARE LEONARDO SCIASCIA CITTA' DI GROTTE EDIZIONE 2022

 


Proclamata la terna degli scrittori finalisti della quarantesima edizione del Premio letterario Racalmare-Leonardo Sciascia città di GrotteUgo Cornia con La vita in ordine alfabetico (La Nave di Teseo), Andrea Vitali con Sono mancato all’affetto dei miei cari (Einaudi), Antonio Manzini con Le ossa parlano (Sellerio).


Piero Melati per Paolo Borsellino. Per amore della verità (Sperling & Kupfer) e a Gaspare Agnello per La terrazza della Noce (Navarra editore) andranno i premi speciali, assegnati dalla giuria tecnica, composta da Accursia Vitello, Annamaria Apa, Daniela Spalanca, Diego Cutaia, Francesco Pillitteri, Giovanna Zaffuto, Giorgia Calì, Linda Criminisi, Fausto De Michele, Alessandro Cutrona, Giuseppe Airò.

“A quarant’anni esatti dall’istituzione del Premio Racalmare – dichiara il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza – questa nuova edizione arricchisce il nostro paese e ci rende orgogliosi. Particolare soddisfazione per la terna finalista individuata dalla giuria tecnica, guidata dalla tenacia del presidente Ferlita, che anche quest’anno ha confezionato un piccolo gioiellino letterario”.

 

“Quest’anno – spiega Salvatore Ferlita, presidente del Premio – i tre libri scelti sono in qualche modo accomunati dalla leggerezza del tocco, da una scrittura piana, invitante e anche divertente, nel senso etimologico però, cioè “che sposta”, ossia che fa guardare da un’altra parte, da una specola imprevista, da un punto di vista ignorato. Cornia, col suo passo sornione e divagatorio, cuce insieme storielle ed epopee spicciole di provincia, in un’opera che definirei una enciclopedia tascabile dell’esistenza, composta di piccole vicende che si trasformano in racconto (alle sue spalle c’è la grande tradizione della novellistica italiana). Vitali dà forma a una commedia agrodolce e urticante, ambientata in un piccolo paese di provincia, filtrando ogni cosa attraverso il punto di vista esasperato del protagonista, un esemplare di maschio italico che ancora, nonostante tutto, registra qualche sacca di resistenza. Manzini rimette mano al suo Rocco Schiavone, che questa volta deve fare i conti non solo con un caso terribile, a dir poco angosciante, ma anche con la vecchiaia incipiente, con le inasprite idiosincrasie e, come se tutto ciò non bastasse, con la sua squadra, irresistibile e un tantino sgangherata, sullo sfondo di un aprile crudele e umido. Ma verranno assegnati anche due premi speciali, rispettivamente a Gaspare Agnello, memoria storica del Racalmare, autore di un libro autobiografico, La terrazza della Noce (Navarra editore), che restituisce ai lettori con delicatezza e sagacia uno Sciascia intimo, visto da vicino, e a Piero Melati, già autore di un volume dal titolo (ma non solo) fortemente sciasciano, La notte della civetta, che di recente ha pubblicato Paolo Borsellino. Per amore della verità (Sperling & Kupfer), libro nel quale il giornalista palermitano salda ricordi, testimonianze e punti di vista diversi, illuminando come mai era stato fatto prima la figura e l’operato del giudice”.

La cerimonia di premiazione avrà luogo a Grotte, sabato 27 agosto alle ore 21,00, nel corso di una serata condotta dalla giornalista Elvira Terranova. A decretare il vincitore saranno, alla fine, la giuria tecnica e la giuria popolare: il tutto, nel segno della circolarità fra l’opera e il suo pubblico di cui parlava Sciascia proprio a proposito del Racalmare.

 

“Tanti eventi – aggiunge l’assessore alla cultura Alessandra Marsala – arricchiranno l’edizione 2022, a partire dal Quarantennale del Premio, un momento di celebrazione e di festa per ricordare i momenti salienti, i personaggi e gli autori, i presidenti e le incredibili occasioni che il Premio ha dato alla nostra comunità fin dal suo primo vagito. Seguiranno tante iniziative collaterali, realizzate in collaborazione con le associazioni del territorio: dagli appuntamenti dedicati alla cultura del fumetto organizzato con il supporto di Sciacca Comics, agli incontri di lettura ad alta voce in biblioteca per i più piccoli, tenuti da La Biddina, allo spettacolo di narrazione di ArTesia. Numerosi saranno le presentazioni di libri e i caffè letterari. Ci aspettano due fine settimana di grande fermento per il Nostro Paese, con il coinvolgimento attivo di tutta la comunità, vera protagonista, da sempre, del Racalmare”.

 

Biografia degli autori finalisti:

 

Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. Laureato in filosofia, insegna in una scuola superiore della sua città. Suoi racconti sono apparsi sulle riviste “Il Semplice”, “Il diario” e “L’accalappiacani”. Il suo primo romanzo, edito da Sellerio, si intitola Sulla felicità ad oltranza (1999), cui hanno fatto seguito, tra gli altri, Quasi amore (2001), Le pratiche del disgusto (2007), Le storie di mia zia (e di altri parenti) (2008), L’autobiografia della mia infanzia (2010), Animali (topi gatti cani e mia sorella) (2014), Favole da riformatorio (2019), La vita in ordine alfabetico (2022).

 

Antonio Manzini è nato a Roma nel 1964. Attore, sceneggiatore e regista, ha esordito nel 2005 col romanzo Sangue marcio, cui ha fatto seguito La giostra dei criceti (2007). Con l’editore Sellerio ha dato alle stampe racconti e romanzi che hanno come protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, poliziotto fuori dagli schemi, protagonista di diversi racconti e romanzi tra cui Pista Nera (2013), La costola di Adamo (2014), Era di maggio (2015), 7-7-2007 (2017), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Vecchie conoscenze (2021), Le ossa parlano (2022).

 

Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico. Nel 1990 esce il suo primo romanzo, Il procuratore. Sei anni dopo si aggiudica il premio Piero Chiara con L’ombra di Marinetti, ma il vero successo arriva nel 2003 con Una finestra vistalago per i tipi di Garzanti, casa editrice con cui ha pubblicato, tra l’altro, La signorina Tecla Manzi (2004), La figlia del Podestà (2005), Dopo lunga e penosa malattia (2008), Biglietto, signorina (2014), Le mele di Kafka (2016), La gita in barchetta (2021). Per Einaudi hanno visto la luce Documenti, prego (2019), Il metodo del Dottor Fonseca (2020), Vivida mon amour (2021) e Sono mancato all’affetto dei miei cari (2022).


(Nella foto: la locandina della manifestazione culturale)

 

lunedì 8 agosto 2022

A GROTTE (AG) LE STELLE DELLA NOTTE (ELOGIO ALLA POESIA)

 




Venerdì 19 agosto alle ore 21 a Grotte (AG) presso il giardino della Torre del Palo, si svolgerà l'evento poetico - musicale  "Le stelle della notte (Elogio alla Poesia) e Calici di stelle".

Le voci recitanti sono di Alessandra Lo Presti, Markèta Vanova, Antonella Burrasca, Nicola Maniscalco e Salvatore Milano con le frasi di celebri autori come Rodari, Borges, Seifert, Strda, Eschilo, Von Clauseitz, De Saint- Exupery e Palermo.

Esecuzioni musicali a cura di Carla Vizzini e del M° Gabriele Burgio.

La manifestazione organizzata dalla Proloco "Herbessus" con la collaborazione del Comune di Grotte è scritta e ideata da Michelangelo Palermo.

Presenta il giornalista Carmelo Arnone.

E' previsto un brindisi con "Calici di stelle" con la partecipazione della Cantina Morgante, accompagnati da Lillo Romano e Lillo Alaimo Di Loro per la degustazione del vino, del pane di grani antichi condito dal melone giallo e dai prodotti della pasticceria Puglisi.

Ingresso libero.

(Nella foto la locandina della manifestazione) 

sabato 6 agosto 2022

47° PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA CITTA' DI MARINEO 2022: TUTTI I VINCITORI

 


Ecco tutti  i vincitori del 47^ Premio di Poesia Città di Marineo edizione 2022

Il premio speciale internazionale che la Giuria assegna ogni anno ad una personalità di notevole prestigio culturale, in considerazione del complesso della sua attività è stato assegnato all’attore siciliano Claudio Gioè. Con tale conferimento, la Giuria “ha inteso riconoscere le grandi qualità artistiche di un figlio della nostra terra che, con umiltà e professionalità, è riuscito a imporsi all’attenzione del grande pubblico, diventando un volto significativo del cinema, del teatro e della televisione.
Una carriera notevole di un talento versatile che ha dimostrato la duttilità di calarsi in ruoli e generi diversi tra loro, offrendo sempre straordinarie perfomance.”

“Quella della Giuria, ha commentato Salvatore Arnone presidente del Circolo Culturale, ente organizzatore della manifestazione, è stata una scelta più che mai appropriata sia per la bravura dell’attore siciliano che per lo stimolo notevole che viene dato alle nuove generazioni che vanno riscoprendo l’interazione teatro – poesia nella nostra società”.
Nell’ambito della sezione edita in lingua italiana la Giuria, composta da Flora Di Legami, Aldo Gerbino, Michela Sacco Messineo, Giovanni Perrone, Ida Rampolla, Tommaso Romano e Ciro Spataro, ha attribuito il primo premio al poeta Ennio Cavalli con la raccolta “Amore manifesto” Edizioni La nave di Teseo.
Sono risultati finalisti i poeti: Carla De Angelis con la raccolta “Tutto il tempo sul petto” Fara editore, Nicola Grato con la raccolta “Di notte gli angeli e le formiche” Spazio Cultura edizioni, Vittorio Guarino, con la raccolta “Inversi spettri” Fara Editore, Raffaele Manduca con la raccolta “Restò solo voce” Edizioni Nulla Die, Guglielmo Peralta con la raccolta “Sul far della poesia “Spazio Cultura Edizioni.
Per quel che concerne la sezione edita in lingua siciliana il primo premio ex aequo è stato assegnato a Gabriella Rossitto con la raccolta” Saracina” Edizioni Algra Editore e ad Angelo Abbate con la raccolta “La me Sicilia” Editrice Urso.

Nella sezione inediti in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Salvatore Schlifò per la lirica “Halycòs”. Sono risultati finalisti i poeti: Vincenzo Aiello con la lirica “Lu scrusciu d’’u silenziu”, “Giovanni Canzoneri, con la lirica “Lu viddanu”,
Jana Carcara, con la lirica “Biati dd’occhi”, Giovanna Fileccia, con la lirica “Na cucchiarata di suli”, Michela Rinaudo La Mattina, con la lirica “Lu libbru di l’arma.
La commissione giudicatrice, inoltre, ha deciso di assegnare la targa “Francesco Grisi” al compositore Marco Betta, sovrintendente della Fondazione del Teatro Massimo di Palermo, per la qualità del suo impegno musicale e l’originalità della sua produzione artistica. Nelle sue opere è riuscito ad armonizzare la musica delle antiche culture mediterranee con la grande tradizione classica e soprattutto con la musica del nostro tempo.
Quest’anno per la quinta volta, i premi, in una simbiosi tra arte e poesia, saranno donati dagli artisti: Antonella Affronti, Alessandro Bronzini, Elio Corrao, Gery Scalzo, Tiziana Viola Massa, i quali condividendo lo spirito dell’evento marinese,
sono convinti dell’unicità dell’arte per fare emergere il valore comunicativo della poesia.
La cerimonia di premiazione, curata dal Circolo Culturale con la collaborazione di Marcello Scorsone direttore della Galleria Studio 71 avrà luogo a Marineo domenica 4 settembre alle ore 18.00 e sarà presentata da Katiuska Falbo mentre la voce recitante sarà quella di Marisa Palermo.

martedì 2 agosto 2022

AD AGRIGENTO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL PROFUMO DELLA LIBERTA' " DELLA SCRITTRICE GIOVANNA GIORDANO

 






Si presenta oggi 2 agosto alle ore 20.30 ad Agrigento presso il Chiostro del Museo Archeologico Regionale "Pietro Griffo" il libro "Il profumo della libertà"  edzioni Mondadori,  della scrittrice Giovanna Giordano.

Introduce Giuseppe Avenia, Dirigente responsabile Museo Griffo, presiede Beniamino Biondi.

Relaziona Gaspare Agnello, dialoga con l'autrice Sara Chianetta.

Letture a cura di Gianna Drago, Maria Grazia Costanza e Anna Grazia Montalbano.

Ingresso libero.    

(Nelle foto dall'alto: la locandina, Gaspare Agnello e Sara Chianetta).  

venerdì 29 luglio 2022

2° READING DI POESIE A COLLESANO "IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DELLA POESIA"

 



Sabato 30 luglio alle ore 21.30  a Collesano in Piazza Plebiscito si svolgerà il 2° Reading di poesie dal titolo "Il  mondo visto con gli occhi della poesia".

L'evento culturale nasce dalla collaborazione dalla collaborazione dello scrittore Antonino Schiera con Franco Cillufo, presidente della Proloco Collesano e il poeta collesanese Giuseppe Severino. 

Anche questa edizione è patrocinata dal Comune di Collesano e dall’Ente Parco Madonie.

 La manifestazione fa parte del programma Collesano Estate 2022.

Questi i dodici poeti che declameranno le loro poesie: Rita Elia, Pietro Vizzini, Lorena Guzzio, Giuseppe Severino, Maria Patrizia Allotta, Gino Catalano, Pino Gaudino, Rosanna Badalamenti, Francesco Ferrante, Pia Amodeo, Anita Vitrano, Antonino Causi.

All'interno del  programma dell’evento  si prevede l’intervento iniziale del prof.Rosario Termotto, che parlerà del poeta collesanese Ciccio Scelsi.

Le esecuzioni musicali saranno curate dal  chitarrista isnellese Luca Di Martino. Il pittore palermitano Giovanni Messina esporrà alcuni quadri nell’ambito della manifestazione poetica.

Così ha dichiarato lo scrittore e poeta  Antonino Schiera : "replico l’esperienza maturata già lo scorso anno, quando è stata ideata e presentata per la prima volta Musica e Poesia sotto le Stelle a Collesano. L’edizione di quest’anno vedrà protagonisti dodici poeti siciliani, molti dei quali pluripremiati in vari concorsi poetici di livello nazionale".  

(Nella foto sopra la locandina ufficiale dell'evento).

venerdì 15 luglio 2022

RISULTATI DEFINITIVI DEL 1° PREMIO LETTERARIO ANTONIO VENEZIANO 2022

 


Si rendono noti i risultati del 1° PREMIO LETTERARIO ANTONIO VENEZIANO 2022.
Un ringraziamento e
complimenti
a tutti i poeti e scrittori, premiati e non che hanno partecipato.







mercoledì 8 giugno 2022

UNA MARINA DI LIBRI 2022

 

Dal  9 al 12 giugno 2022 a Parco Villa Filippina di Palermo si svolgerà la tredicesima edizione di Una marina di libri, il festival dell’editoria indipendente organizzato dal Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni, da Navarra Editore e Sellerio, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo e quello della Libreria Dudi, alla quale è affidato il programma dedicato a bambini e ragazzi.

Il Direttore artistico della manifestazione è il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri; il tema di questa sarà “Pensieri corsari”, un omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita.

Saranno presenti le più rappresentative realtà editoriali indipendenti da tutta Italia.

Sono quattro le  giornate e tutte contraddistinte dall'amore per i libri e la lettura.

Il Direttore artistico  Gaetano Savatteri in un'intervista ha spiegato che questa edizione è dedicata allo  scrittore Pierpaolo Pasolini, da qui anche il titolo dell'intera manifestazione culturale, parafrasando un suo titolo "Pensieri corsari", un modo per ricordare a noi stessi la necessità di una non retorica e non convenzionale memoria rispetto al presente. 

Ci sarà il ricordo oltre che di grandi scrittori scomparsi, tra gli altri anche di Luigi Pirandello e Giorgio Manganelli, anche quello particolare dei trent’anni dalle stragi di mafia del ‘92. 

Non è un caso se la direzione ha deciso di  di regalare un biglietto omaggio ai cosiddetti “figli del ‘92”, e cioè a tutti coloro che sono nati in quell’anno.

Nicola Bravo, Presidente del Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni e direttore esecutivo di Una Marina di Libri ha spiegato che il ritorno alle date di giugno, assume, per noi e per il pubblico, un valore aggiunto perché permetterà agli appassionati della lettura di conoscere le ultime novità editoriali e di partecipare in anteprima alle presentazioni di scrittori e scrittrici che, con le loro opere, arricchiscono, anno dopo anno, il panorama letterario e culturale italiano. 

Questa 13^ edizione avrà un programma ricco di appuntamenti importanti, l’area della Fiera sarà completamente ridisegnata per consentire al pubblico di assistere, oltre alle presentazioni, a incontri e dibattiti su temi legati all’attualità, e poi reading, spettacoli di teatro e musica, laboratori e giochi per i più piccoli, seminari per gli universitari e una nuova area ristorazione.”

L'ingresso è a pagamento.

giovedì 17 marzo 2022

ANTONINO CAUSI presenta a Palermo il libro di Giovanni Teresi "La donna nella famiglia patriarcale dall'Ottocento ai primi del Novecento"

 


Carissimi amici vi comunico che mercoledì 6 aprile 2022 alle ore 16.30 a Palermo presso la Fondazione Tricoli il poeta e scrittore Antonino CAUSI presenterà il libro "LA DONNA NELLA FAMIGLIA PATRIARCALE DALL'OTTOCENTO AI PRIMI DEL NOVECENTO" del Prof. Giovanni TERESI.

L'evento culturale rientra nell'ambito dei Salotti dell'Ottagono Letterario.

Saranno presenti oltre ai sopracitati relatore e autore, il Presidente dell'Ottagono Letterario Giovanni Matta e la Presidente Fidapa Palermo Felicissima Dott.ssa Patrizia Potestio

In foto la locandina ufficiale dell'evento culturale.

sabato 26 febbraio 2022

ARTICOLANDO ( 46 ) : RECENSIONE DEL POETA E SCRITTORE ANTONINO CAUSI AL VOLUME DI RACCONTI "LE DONNE LO DICONO" DELLA SCRITTRICE LUCIA BIANCO






 




Articolando, è una rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica

tonycausi@alice.it grazie!

In questo n. 46 il poeta e scrittore Antonino Causi recensisce il volume di Racconti "Le donne lo dicono"della scrittrice Lucia Lo Bianco. 

 Buona lettura a voi!




LE DONNE LO DICONO

Racconti di Lucia Lo Bianco –SwanBook Edizioni

Recensione di Antonino CAUSI

 

 

 

La scrittrice Lucia Lo Bianco nel suo volume di racconti dal titolo “Le donne lo dicono” ci fornisce una panoramica di donne della società contemporanea.

Nei dodici racconti che l’autrice descrive, emergono tutti quelli che sono gli aspetti emotivi, empatici dei protagonisti.

Diverse sono le donne che accompagnano la lettura scorrevole di questo volume, scritto con un linguaggio chiaro e diretto.

Abbiamo la runner, l’insegnante linguistica, quella che aspira a raggiungere una città come Roma e il suo desiderio di libertà e di evasione da una Viterbo che le sta troppo stretta. Ma anche quella picchiata dal marito che pur di lavorare in una profumeria è costretta a truccarsi e cambiare make-up ogni giorno, con un marito possessivo che reagisce duramente, perché non la vuole con il rossetto.

Ci sono altre donne come quelle del racconto “La sconosciuta rispose” che frequenta e osserva un uomo da un balcone.

Le figure femminili che ci presenta la Lo Bianco sono combattive, vogliono affermarsi, vivono in un contesto contemporaneo, vogliono emergere nella società, non vogliono sottostare al predominio maschile.

Donne che vogliono rompere con il passato e con tutto quel complesso di valori, tradizioni, stereotipi e modelli di comportamento, ereditati e messi in atto da una cultura secolare.

Un processo di rottura con tutti i dogmi del passato in una società femminile contemporanea, che vuole sempre più affermarsi.

Dal periodo della Rivoluzione Francese, la donna pian piano ha cercato di conquistarsi quello spazio che da sempre gli è stato negato per colpa di un maschilismo imperante.

 Certo, sono state tante le battaglie che le donne hanno dovuto affrontare fino ad oggi.

La strada verso la parità dei sessi appare ancora lunga e tortuosa.

Ci auguriamo tutti quanti che esse possano raggiungere molto presto questo dignitoso e paritario traguardo.

Il volume offre l’opportunità per una saggia riflessione per entrambi i sessi su quelle che sono le difficoltà, i timori e le speranze dell’essere umano.

 

Antonino Causi       

 

 

sabato 19 febbraio 2022

A PALERMO CONFERENZA "ELSA MORANTE : Crisalide, paladina degli umili e della cultura, contro la disintegrazione del mondo" del Dott. ANTONINO CAUSI

 


Sabato 12 Marzo 2022 alle ore 16.30 a Palermo presso la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, via Terrasanta n. 82, si svolgerà la CONFERENZA del Dott. ANTONINO CAUSI dal titolo:

"Elsa Morante: Crisalide, paladina degli umili e della cultura, contro la disintegrazione del mondo”.

Evento organizzato dall'ACCADEMIA NAZIONALE DI LETTERE, ARTI E SCIENZE di PALERMO.

Ingresso con Green Pass e Mascherina FFP2

(Nella foto la poetessa e scrittrice Elsa Morante)


giovedì 10 febbraio 2022

10 FEBBRAIO: GIORNO DEL RICORDO

 



Il Giorno del ricordo è una solennità nazionale italiana che si celebra ogni anno il 10 febbraio a partire dal 30 marzo 2004, giorno in cui è stata istituita con la legge n. 92, che recita così: “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato secondo dopoguerra(1943-1945), e della più complessa vicenda del confine orientale”.

Lo scopo principale del giorno del ricordo è proprio quello di rinnovare la memoria storica.

In questo giorno si svolgono una serie di attività e celebrazioni che coinvolgono le istituzioni a partire dal Presidente della Repubblica fino ai vari comuni italiani.

Anche la scuola è partecipe con discorsi, cerimonie e attività.

Dal 2009 il MIUR propone ogni anno un concorso nazionale per il Giorno del ricordo rivolto alle scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado affinché la memoria degli italiani rimanga viva.

All’esame di maturità del 2010, la traccia del tema storico chiedeva agli studenti di parlare delle stragi delle foibe tenendo conto della legge istitutiva del Giorno del ricordo.

La celebrazione è in onore del ricordo di tutte le vittime dei massacri delle foibe, gli eccidi compiuti a danno della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia nel periodo della seconda guerra mondiale e appena dopo ad opera dei partigiani jugoslavi dell’OZNA. Il nome foibe, così come li chiamano in Venezia Giulia, fa riferimento agli inghiottitoi carsici nei quali furono gettati molti dei corpi delle vittime.
In occasione del 10 febbraio viene rilasciata una medaglia commemorativa ai parenti delle persone infoibate (vittime delle stragi delle foibe) di Fiume, della Dalmazia, dell’Istria e delle province dell’attuale confine orientale dell’8 settembre 1943.

Le stragi delle foibe iniziarono l’8 settembre 1943, con l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di Cassabile e terminarono il 10 febbraio 1947, il giorno in cui furono firmati i trattati di pace di Parigi.

Ecco perché il Giorno della del ricordo si celebra proprio il 10 febbraio, in occasione dell’anniversario del termine di questi massacri, quando tramite i trattati di Parigi alla Jugoslavia venivano assegnati il Quarnaro, l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia, prima tutti territori appartenenti all’Italia.


martedì 8 febbraio 2022

ARTICOLANDO ( 45 ) : RECENSIONE DEL PROF. GIOVANNI TERESI AL VOLUME "GLI ANNI D'ORO DEL COMMERCIO TESSILE E DELL'ABBIGLIAMENTO A PALERMO DI GIOVANNI MATTA


 



Articolando, è una rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica

tonycausi@alice.it grazie!

In questo n. 45 incontriamo il Prof. Giovanni Teresi recensisce il volume "Gli anni d'oro del Commercio Tessile e dell'Abbigliamento a Palermo di Giovanni Matta.

 Proficua lettura a tutti voi!


Recensione del prof. Giovanni Teresi al volume Gli anni d'oro del commercio tessile e dell'abbigliamento a Palermo di Giovanni Matta


Il testo, frutto di una profonda esperienza dell’autore nel settore del Commercio tessile e di accurate ricerche, permette di far conoscere i vari aspetti di tale attività che ha contribuito alla passata grandezza di Palermo in questo settore. L’opera è concepita come un escursus di una passeggiata di una settimana a Palermo, con la rassegna di tutti i negozi di tessuti e di abbigliamento, molti dei quali oggi scomparsi o trasformati radicalmente, facendone rivivere il centro storico di un tempo, pulsante di vita e di varie attività.

Il volume, raffigurato da parecchie foto, è ben curato e sottolinea, assieme agli aspetti esterni, le capacità, lo spirito imprenditoriale ed anche le qualità umane delle imprese, dei negozianti e dei rappresentanti del commercio che consentivano, e dovrebbero consentire, un rapporto costante e proficuo con la clientele. Nei sei giorni di passeggiata sono descritti quasi tutti i quartieri palermitani e tutte le principali strade con le loro peculiarità, i negozi di abbigliamento facendo anche considerazioni di carattere storico-sociale.

Tra le tante cose, Giovanni Matta fa riscoprire l’attività del rappresentante o dell’agente di commercio sottolineandone le qualità e le doti personali; attività svolta per oltre quaranta anni dall’autore. Il Nostro fa un elenco alfabetico di tutti i suoi colleghi, agenti su Palermo, ricordandoli con tanto affetto (pagg. 162, 163).

La figlia Ileana Matta, nel suo contributo “Il rappresentante di Commercio, secondo me”, ricorda Giovanni Matta,padre attento, affettuoso e premuroso, che dopo 44 anni di attività, portata avanti con passione e dedizione, ha ricevuto la medaglia al merito dalla C.C.I.A.A.

Giovanni Matta a 22 anni è stato sottotenente di complemento nel “Nizza Cavalleria” e istruttore-guida sui carri armati. Ha sempre avuto la passione della lettura e della scrittura. È poeta, scrittore, saggista, critico dell’arte e letterario. Pluriaccademico in Italia e all’estero, è Presidente da molti anni dell’A.S.C.O.L. “Ottagono Letterario”.

Che cosa ha spinto il Nostro a mettere per iscritto i propri ricordi? A consegnarli alla scrittura?  Diciamo subito che prendere la parola, parlare di se stessi, introdurre degli eventi in uno schema narrativo, non è unicamente un modo di comunicare, di liberare energie, ma la via per cercare di ordinare razionalmente la propria esistenza, le proprie esperienze. Ed è ciò che Giovanni Matta  cerca di far emergere nei suoi scritti: l’identità, la consapevolezza di sé e della realtà esterna, e molteplicità di queste legate anche nell’immaginario culturale e letterario, alla facoltà della memoria. La memoria che cerca di iscrivere il tempo individuale in un tempo più largo, attraverso un’azione deliberata di ricostruzione del passato.

Il testo:“Gli anni d’oro del Commercio Tessile e dell’Abbigliamento a Palermo 1945 – 1980”, (2021, Ediz. Ex Libris), appartiene al  progetto di momenti autobiografici risalente alla seconda metà degli anni quaranta e sulla cui composizione lo scrittore continuerà a ragionare anche a distanza di molti anni. Attraverso la passeggiata per le vie di Palermo e della sua storia, Giovanni Matta mette agli occhi di chi legge l’impronta del disegno di una scrittura prettamente personale, e come rappresentante del commercio di tessuti, cita le diverse aziende, i negozi e i loro proprietari.

Fare il rappresentante o l’agente di commercio è  un lavoro indubbiamente interessante, formativo, per il contatto con tante persone, ma occorre svolgerlo con grande volontà, continuità, passione e sempre col sorriso sulle labbra, anche nei momenti negativi” (pag. 159).

Lo scrittore Matta ci offre, così, non solo un autobiografismo della coincidenza di alcuni motivi o ambienti della sua vita, ma anche uno spaccato di storia dal 1945 al 1980.

Come il sogno della realtà, la cosiddetta realtà delle esperienze, nella narrazione di Giovanni Matta il ricordo emerge dall’immersione nella durata degli eventi scaturita dalla finitudine dell’esperienza, da un’intensa e riservata partecipazione alla vita; la reimmersione percettiva nei luoghi dell’infanzia per cui odori, suoni, immagini del tempo di prima tramano la tessitura della narrazione storica.

Il Nostro riattraversa situazioni, affezioni, avventure storiche affidandosi alla forza contemplativa delle immagini, degli oggetti, espressione al tempo stesso dell’investimento emotivo e della compiutezza irredimibile del passato.

Lasciatemi compiere tutto il percorso della memoria verso qualcosa che conta proprio perché è sempre nascosta in un angolo morto e se ne scorge soltanto ciò che si può indovinare da un’ombra proiettata sul muro …” (Italo Calvino)

Così, Giovanni Matta, attraverso la sua lunga attività di rappresentante del commercio di tessuti in Sicilia e Calabria, ci fa ricordare il duro periodo del II° conflitto mondiale, le usanze dei vari ceti sociali e la fase della ripresa postbellica.

Ad esempio, la ricchezza dell’abito indossato in occasione delle feste rappresentava una sorta di riscatto dalle condizioni della durezza della vita di campagna. Tali manifatture non erano solo prerogativa del mondo contadino, esse erano riconosciute ed usate, per la loro preziosità, anche nei vertici della società. Sempre più ricca ed esigente la classe egemone siciliana e calabrese si circondava di valenti artigiani a cui affidava i propri dettati dalla moda d’oltralpe.

Al corredo della sposa, emblematico della condizione economica, venivano infatti dedicate le migliori energie in termini di creatività e di cura nell’esecuzione, le spese per mettere insieme i diversi capi, acquistati o confezionati in famiglia, erano tali che sin dall’infanzia si provvedeva a mettere da parte indumenti, telerie, merletti e coperte.

Nelle famiglie benestanti la biancheria da tavola era adeguata all’acquisita posizione matrimoniale in cui assumeva rilievo il comparire e l’essere presenti nella vita sociale, da cui, secondo i galatei, doveva trasparire l’importanza della propria famiglia.

Dopo il II° conflitto mondiale, in una fase politico-sociale incerta, quale avrebbe dovuto essere il ruolo dei giovani in quel contesto?

I giovani, senza nulla cedere sul piano dei princìpi su cui si fondavano il mercato e l’iniziativa privata, consapevoli di essere espressione di ben determinati valori, mostravano una certa sensibilità verso le problematiche sociali. Conseguentemente assumevano il confronto culturale, prima ancora che politico, come metodo utile per poter affermare le proprie ragioni. Il giovane Giovanni Matta, appartenendo a questa categoria, scelse la nobile attività di rappresentanza della bellezza dei tessuti,come altri suoi colleghi, attivando lo sviluppo di tante attività correlate.

Guardare al di là dei confini dell’azienda era lo slogan per conoscere e capire, per farsi conoscere e farsi capire. E ben presto, su determinati temi, non ci si distingueva più tra giovani ed anziani, meno che mai tra sinistra e destra, ma tra progressisti e conservatori. Tutto questo naturalmente non impedì che nel nostro paese si affermasse un sistema di economia mista.

A tal proposito, mi piace menzionare una frase di Italo Calvino da “Il ricordo è bendato”:

Il ricordo ha bisogno di prendere posto tra elementi che dividono lo spazio in un dentro e un in fuori, in un sopra e in un sotto, in una successione di piani e di lontananze, perché è solo tra questi elementi che può apparire qualcosa a qualcuno, affacciarsi, prendere forma […]”.

 

Altre produzioni letterarie di rilievo di Giovanni Matta sono:

 il saggio critico per la scuola: “Ruggero II. Un patrimonio da ricordare” ,(2019, Ediz. Ex Libris), ove il Nostro mette in risalto l’importante figura di Ruggero II, primo re di Sicilia, fra le massime espressioni della dinastia normanna, facendone emergere lo spessore politico l’apertura sociale e la grandezza culturale del sovrano. Nella narrazione fanno da corollario le Assise di Ariano, il Parlamento e le architetture della realtà “arabo-normanna”; la critica letteraria: “Gesualdo Bufalino, il poeta dell’ironia”, (2020 Ediz. Ex Libris), nel centenario della nascita. Giovanni Matta riafferma del poeta quanto lui stesso dichiara: che “si scrive per divertimento, ma in realtà - poi  aggiunge che “lo scrivere è inseguire l’uomo che è un fanalino sfuggente”. Gesualdo Bufalino possiede proprio una scrittura segnata da un esistenzialismo tra ironia e passione, e questo, per Matta serve di certo a consolidare il suo scenario di vita creativa. Inoltre si ricordano del Nostro il volume di critica d’arte: “Gli sviluppi dell’arte moderna in Europa”, (2015, Gangemi Editore); il saggio critico per la scuola: “Dammi una rosa … Racconti dell’infanzia”, (2020 Ediz. Ibskos – Ulivieri) e il racconto per bambini: “Storia di Falco”, (2020, Ediz. Ex Libris).

                                                                                   Giovanni Teresi