giovedì 11 agosto 2022
APPELLO DELLA FONDAZIONE VERGA PER LE FOTO DELLO SCRITTORE
mercoledì 10 agosto 2022
UN AUTORE, UN LIBRO ( 49 ) : JOËL DICKER - IL CASO ALASKA SANDERS
Joël Dicker è uno scrittore svizzero nato il 16 giugno 1985 a Ginevra, nella zona francofona della Svizzera, figlio di una bibliotecaria e di un insegnante di francese, pronipote dell'avvocato e politico di estrema sinistra Jacques Dicker. Dicker ha frequentando il Collège Madame de Staël di Ginevra senza tuttavia essere molto attratto dagli studi. A 19 anni ha preso lezioni di recitazione presso l''accademia di arte drammatica Cours Florent di Parigi.
Un anno dopo è tornato a Ginevra per studiare legge presso l'Università di Ginevra, laureandosi nel 2010.
Ha debuttato con il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri che ha vinto il concorso del Prix Genevois des Ecrivains, importante premio assegnato ogni quattro anni, riservato unicamente ad opere inedite.
Successivamente, il titolare della casa editrice svizzera L'Â d'Homme, Vradimir Dimitrijević, lo ha contattato dichiarando il proprio interesse per la pubblicazione del suo romanzo.
Dimitrijević era dell'idea di lanciare il libro in Svizzera nell'aprile 2010, ma in seguito ha notato che il tema del libro avrebbe potuto suscitare l'interesse del pubblico francese, proponendo così di posticipare il lancio fino al settembre 2010. Nel mese di giugno però, Dimitrijević è morto in un incidente stradale in viaggio verso Parigi.
Nel 2011, viene finalmente pubblicato il romanzo Gli ultimi giorni dei nostri padri per L'Âge d'Homme e curato per la Francia da Éditions de Fallois.
In Italia sarà pubblicato nel 2015.
Nel 2012 (in Italia nel 2013) viene pubblicato La verità sul caso Harry Quebert, un romanzo che è stato tradotto in 33 lingue, premiato con il Grand Prix du roman de Académie Française nel 2012 e da cui è stata tratta una serie tv di 10 puntate.
Nel 2015 (in Italia nel settembre 2016) vede la luce il romanzo Il libro dei Baltimore, spin-off de La verità sul caso Harry Quebert.
Nel 2018 esce il romanzo La scomparsa di Stefanie Mailer, mentre nel 2020 viene pubblicato il romanzo L'enigma della camera 622. edizioni La Nave di Teseo Milena Zemira Ciccimarra edizioni La Nave di Teseo.
Il romanzo Il caso Alaska Sanders: Aprile 1999, Mount Pleasant, New Hampshire. Il corpo di una giovane donna, Alaska Sanders, viene ritrovato in riva a un lago. L'inchiesta viene rapidamente chiusa, la polizia ottiene le confessioni del colpevole, che si uccide subito dopo, e del suo complice. Undici anni più tardi, però, il caso si ripresenta. Il sergente Perry Gahalowood, che all'epoca si era occupato delle indagini, riceve una inquietante lettera anonima. E se avesse seguito una falsa pista? L'aiuto del suo amico scrittore Marcus Goldman, che ha appena ottenuto un enorme successo con La verità sul caso Harry Quebert, ispirato dalla loro comune esperienza, sarà ancora una volta fondamentale per scoprire la verità. Ma c'è un mistero nel mistero: la scomparsa di Harry Quebert. I fantasmi del passato ritornano e, fra di essi, quello di Harry Quebert.
(Nelle foto l'autore e la copertina del suo libro)
martedì 9 agosto 2022
32° PREMIO RACALMARE LEONARDO SCIASCIA CITTA' DI GROTTE EDIZIONE 2022
Proclamata la terna degli scrittori finalisti della quarantesima edizione del Premio letterario Racalmare-Leonardo Sciascia città di Grotte: Ugo Cornia con La vita in ordine alfabetico (La Nave di Teseo), Andrea Vitali con Sono mancato all’affetto dei miei cari (Einaudi), Antonio Manzini con Le ossa parlano (Sellerio).
A Piero Melati per Paolo Borsellino. Per amore della verità (Sperling & Kupfer) e a Gaspare Agnello per La terrazza della Noce (Navarra editore) andranno i premi speciali, assegnati dalla giuria tecnica, composta da Accursia Vitello, Annamaria Apa, Daniela Spalanca, Diego Cutaia, Francesco Pillitteri, Giovanna Zaffuto, Giorgia Calì, Linda Criminisi, Fausto De Michele, Alessandro Cutrona, Giuseppe Airò.
“A quarant’anni esatti dall’istituzione del Premio Racalmare – dichiara il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza – questa nuova edizione arricchisce il nostro paese e ci rende orgogliosi. Particolare soddisfazione per la terna finalista individuata dalla giuria tecnica, guidata dalla tenacia del presidente Ferlita, che anche quest’anno ha confezionato un piccolo gioiellino letterario”.
“Quest’anno – spiega Salvatore Ferlita, presidente del Premio – i tre libri scelti sono in qualche modo accomunati dalla leggerezza del tocco, da una scrittura piana, invitante e anche divertente, nel senso etimologico però, cioè “che sposta”, ossia che fa guardare da un’altra parte, da una specola imprevista, da un punto di vista ignorato. Cornia, col suo passo sornione e divagatorio, cuce insieme storielle ed epopee spicciole di provincia, in un’opera che definirei una enciclopedia tascabile dell’esistenza, composta di piccole vicende che si trasformano in racconto (alle sue spalle c’è la grande tradizione della novellistica italiana). Vitali dà forma a una commedia agrodolce e urticante, ambientata in un piccolo paese di provincia, filtrando ogni cosa attraverso il punto di vista esasperato del protagonista, un esemplare di maschio italico che ancora, nonostante tutto, registra qualche sacca di resistenza. Manzini rimette mano al suo Rocco Schiavone, che questa volta deve fare i conti non solo con un caso terribile, a dir poco angosciante, ma anche con la vecchiaia incipiente, con le inasprite idiosincrasie e, come se tutto ciò non bastasse, con la sua squadra, irresistibile e un tantino sgangherata, sullo sfondo di un aprile crudele e umido. Ma verranno assegnati anche due premi speciali, rispettivamente a Gaspare Agnello, memoria storica del Racalmare, autore di un libro autobiografico, La terrazza della Noce (Navarra editore), che restituisce ai lettori con delicatezza e sagacia uno Sciascia intimo, visto da vicino, e a Piero Melati, già autore di un volume dal titolo (ma non solo) fortemente sciasciano, La notte della civetta, che di recente ha pubblicato Paolo Borsellino. Per amore della verità (Sperling & Kupfer), libro nel quale il giornalista palermitano salda ricordi, testimonianze e punti di vista diversi, illuminando come mai era stato fatto prima la figura e l’operato del giudice”.
La cerimonia di premiazione avrà luogo a Grotte, sabato 27 agosto alle ore 21,00, nel corso di una serata condotta dalla giornalista Elvira Terranova. A decretare il vincitore saranno, alla fine, la giuria tecnica e la giuria popolare: il tutto, nel segno della circolarità fra l’opera e il suo pubblico di cui parlava Sciascia proprio a proposito del Racalmare.
“Tanti eventi – aggiunge l’assessore alla cultura Alessandra Marsala – arricchiranno l’edizione 2022, a partire dal Quarantennale del Premio, un momento di celebrazione e di festa per ricordare i momenti salienti, i personaggi e gli autori, i presidenti e le incredibili occasioni che il Premio ha dato alla nostra comunità fin dal suo primo vagito. Seguiranno tante iniziative collaterali, realizzate in collaborazione con le associazioni del territorio: dagli appuntamenti dedicati alla cultura del fumetto organizzato con il supporto di Sciacca Comics, agli incontri di lettura ad alta voce in biblioteca per i più piccoli, tenuti da La Biddina, allo spettacolo di narrazione di ArTesia. Numerosi saranno le presentazioni di libri e i caffè letterari. Ci aspettano due fine settimana di grande fermento per il Nostro Paese, con il coinvolgimento attivo di tutta la comunità, vera protagonista, da sempre, del Racalmare”.
Biografia degli autori finalisti:
Ugo Cornia è nato a Modena nel 1965. Laureato in filosofia, insegna in una scuola superiore della sua città. Suoi racconti sono apparsi sulle riviste “Il Semplice”, “Il diario” e “L’accalappiacani”. Il suo primo romanzo, edito da Sellerio, si intitola Sulla felicità ad oltranza (1999), cui hanno fatto seguito, tra gli altri, Quasi amore (2001), Le pratiche del disgusto (2007), Le storie di mia zia (e di altri parenti) (2008), L’autobiografia della mia infanzia (2010), Animali (topi gatti cani e mia sorella) (2014), Favole da riformatorio (2019), La vita in ordine alfabetico (2022).
Antonio Manzini è nato a Roma nel 1964. Attore, sceneggiatore e regista, ha esordito nel 2005 col romanzo Sangue marcio, cui ha fatto seguito La giostra dei criceti (2007). Con l’editore Sellerio ha dato alle stampe racconti e romanzi che hanno come protagonista il vicequestore Rocco Schiavone, poliziotto fuori dagli schemi, protagonista di diversi racconti e romanzi tra cui Pista Nera (2013), La costola di Adamo (2014), Era di maggio (2015), 7-7-2007 (2017), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Vecchie conoscenze (2021), Le ossa parlano (2022).
Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico. Nel 1990 esce il suo primo romanzo, Il procuratore. Sei anni dopo si aggiudica il premio Piero Chiara con L’ombra di Marinetti, ma il vero successo arriva nel 2003 con Una finestra vistalago per i tipi di Garzanti, casa editrice con cui ha pubblicato, tra l’altro, La signorina Tecla Manzi (2004), La figlia del Podestà (2005), Dopo lunga e penosa malattia (2008), Biglietto, signorina (2014), Le mele di Kafka (2016), La gita in barchetta (2021). Per Einaudi hanno visto la luce Documenti, prego (2019), Il metodo del Dottor Fonseca (2020), Vivida mon amour (2021) e Sono mancato all’affetto dei miei cari (2022).
(Nella foto: la locandina della manifestazione culturale)
lunedì 8 agosto 2022
A GROTTE (AG) LE STELLE DELLA NOTTE (ELOGIO ALLA POESIA)
sabato 6 agosto 2022
47° PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA CITTA' DI MARINEO 2022: TUTTI I VINCITORI
Ecco tutti i vincitori del 47^ Premio di Poesia Città di Marineo edizione 2022
Il premio speciale internazionale che la Giuria assegna ogni anno ad una personalità di notevole prestigio culturale, in considerazione del complesso della sua attività è stato assegnato all’attore siciliano Claudio Gioè. Con tale conferimento, la Giuria “ha inteso riconoscere le grandi qualità artistiche di un figlio della nostra terra che, con umiltà e professionalità, è riuscito a imporsi all’attenzione del grande pubblico, diventando un volto significativo del cinema, del teatro e della televisione.
Una carriera notevole di un talento versatile che ha dimostrato la duttilità di calarsi in ruoli e generi diversi tra loro, offrendo sempre straordinarie perfomance.”
“Quella della Giuria, ha commentato Salvatore Arnone presidente del Circolo Culturale, ente organizzatore della manifestazione, è stata una scelta più che mai appropriata sia per la bravura dell’attore siciliano che per lo stimolo notevole che viene dato alle nuove generazioni che vanno riscoprendo l’interazione teatro – poesia nella nostra società”.
Nell’ambito della sezione edita in lingua italiana la Giuria, composta da Flora Di Legami, Aldo Gerbino, Michela Sacco Messineo, Giovanni Perrone, Ida Rampolla, Tommaso Romano e Ciro Spataro, ha attribuito il primo premio al poeta Ennio Cavalli con la raccolta “Amore manifesto” Edizioni La nave di Teseo.
Sono risultati finalisti i poeti: Carla De Angelis con la raccolta “Tutto il tempo sul petto” Fara editore, Nicola Grato con la raccolta “Di notte gli angeli e le formiche” Spazio Cultura edizioni, Vittorio Guarino, con la raccolta “Inversi spettri” Fara Editore, Raffaele Manduca con la raccolta “Restò solo voce” Edizioni Nulla Die, Guglielmo Peralta con la raccolta “Sul far della poesia “Spazio Cultura Edizioni.
Per quel che concerne la sezione edita in lingua siciliana il primo premio ex aequo è stato assegnato a Gabriella Rossitto con la raccolta” Saracina” Edizioni Algra Editore e ad Angelo Abbate con la raccolta “La me Sicilia” Editrice Urso.
Nella sezione inediti in lingua siciliana il primo premio è stato assegnato a Salvatore Schlifò per la lirica “Halycòs”. Sono risultati finalisti i poeti: Vincenzo Aiello con la lirica “Lu scrusciu d’’u silenziu”, “Giovanni Canzoneri, con la lirica “Lu viddanu”,
Jana Carcara, con la lirica “Biati dd’occhi”, Giovanna Fileccia, con la lirica “Na cucchiarata di suli”, Michela Rinaudo La Mattina, con la lirica “Lu libbru di l’arma.
La commissione giudicatrice, inoltre, ha deciso di assegnare la targa “Francesco Grisi” al compositore Marco Betta, sovrintendente della Fondazione del Teatro Massimo di Palermo, per la qualità del suo impegno musicale e l’originalità della sua produzione artistica. Nelle sue opere è riuscito ad armonizzare la musica delle antiche culture mediterranee con la grande tradizione classica e soprattutto con la musica del nostro tempo.
Quest’anno per la quinta volta, i premi, in una simbiosi tra arte e poesia, saranno donati dagli artisti: Antonella Affronti, Alessandro Bronzini, Elio Corrao, Gery Scalzo, Tiziana Viola Massa, i quali condividendo lo spirito dell’evento marinese,
sono convinti dell’unicità dell’arte per fare emergere il valore comunicativo della poesia.
La cerimonia di premiazione, curata dal Circolo Culturale con la collaborazione di Marcello Scorsone direttore della Galleria Studio 71 avrà luogo a Marineo domenica 4 settembre alle ore 18.00 e sarà presentata da Katiuska Falbo mentre la voce recitante sarà quella di Marisa Palermo.
martedì 2 agosto 2022
AD AGRIGENTO PRESENTAZIONE DEL LIBRO "IL PROFUMO DELLA LIBERTA' " DELLA SCRITTRICE GIOVANNA GIORDANO
venerdì 29 luglio 2022
2° READING DI POESIE A COLLESANO "IL MONDO VISTO CON GLI OCCHI DELLA POESIA"
Sabato 30 luglio alle ore 21.30 a Collesano in Piazza Plebiscito si svolgerà il 2° Reading di poesie dal titolo "Il mondo visto con gli occhi della poesia".
L'evento culturale nasce dalla collaborazione dalla collaborazione dello scrittore Antonino Schiera con Franco Cillufo, presidente della Proloco Collesano e il poeta collesanese Giuseppe Severino.
Anche questa edizione è patrocinata dal Comune di Collesano e dall’Ente Parco Madonie.
La manifestazione fa parte del programma Collesano Estate 2022.
Questi i dodici poeti che declameranno le loro poesie: Rita Elia, Pietro Vizzini, Lorena Guzzio, Giuseppe Severino, Maria Patrizia Allotta, Gino Catalano, Pino Gaudino, Rosanna Badalamenti, Francesco Ferrante, Pia Amodeo, Anita Vitrano, Antonino Causi.
All'interno del programma dell’evento si prevede l’intervento iniziale del prof.Rosario Termotto, che parlerà del poeta collesanese Ciccio Scelsi.
Le esecuzioni musicali saranno curate dal chitarrista isnellese Luca Di Martino. Il pittore palermitano Giovanni Messina esporrà alcuni quadri nell’ambito della manifestazione poetica.
Così ha dichiarato lo scrittore e poeta Antonino Schiera : "replico l’esperienza maturata già lo scorso anno, quando è stata ideata e presentata per la prima volta Musica e Poesia sotto le Stelle a Collesano. L’edizione di quest’anno vedrà protagonisti dodici poeti siciliani, molti dei quali pluripremiati in vari concorsi poetici di livello nazionale".
(Nella foto sopra la locandina ufficiale dell'evento).
venerdì 15 luglio 2022
RISULTATI DEFINITIVI DEL 1° PREMIO LETTERARIO ANTONIO VENEZIANO 2022
mercoledì 8 giugno 2022
UNA MARINA DI LIBRI 2022
Dal 9 al 12 giugno 2022 a Parco Villa Filippina di Palermo si svolgerà la tredicesima edizione di Una marina di libri, il festival dell’editoria indipendente organizzato dal Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni, da Navarra Editore e Sellerio, con la collaborazione dell’Università degli Studi di Palermo e quello della Libreria Dudi, alla quale è affidato il programma dedicato a bambini e ragazzi.
Il Direttore artistico della manifestazione è il giornalista e scrittore Gaetano Savatteri; il tema di questa sarà “Pensieri corsari”, un omaggio a Pier Paolo Pasolini nel centenario della sua nascita.
Saranno presenti le più rappresentative realtà editoriali indipendenti da tutta Italia.
Sono quattro le giornate e tutte contraddistinte dall'amore per i libri e la lettura.
Il Direttore artistico Gaetano Savatteri in un'intervista ha spiegato che questa edizione è dedicata allo scrittore Pierpaolo Pasolini, da qui anche il titolo dell'intera manifestazione culturale, parafrasando un suo titolo "Pensieri corsari", un modo per ricordare a noi stessi la necessità di una non retorica e non convenzionale memoria rispetto al presente.
Ci sarà il ricordo oltre che di grandi scrittori scomparsi, tra gli altri anche di Luigi Pirandello e Giorgio Manganelli, anche quello particolare dei trent’anni dalle stragi di mafia del ‘92.
Non è un caso se la direzione ha deciso di di regalare un biglietto omaggio ai cosiddetti “figli del ‘92”, e cioè a tutti coloro che sono nati in quell’anno.
Nicola Bravo, Presidente del Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni e direttore esecutivo di Una Marina di Libri ha spiegato che il ritorno alle date di giugno, assume, per noi e per il pubblico, un valore aggiunto perché permetterà agli appassionati della lettura di conoscere le ultime novità editoriali e di partecipare in anteprima alle presentazioni di scrittori e scrittrici che, con le loro opere, arricchiscono, anno dopo anno, il panorama letterario e culturale italiano.
Questa 13^ edizione avrà un programma ricco di appuntamenti importanti, l’area della Fiera sarà completamente ridisegnata per consentire al pubblico di assistere, oltre alle presentazioni, a incontri e dibattiti su temi legati all’attualità, e poi reading, spettacoli di teatro e musica, laboratori e giochi per i più piccoli, seminari per gli universitari e una nuova area ristorazione.”
L'ingresso è a pagamento.
giovedì 17 marzo 2022
ANTONINO CAUSI presenta a Palermo il libro di Giovanni Teresi "La donna nella famiglia patriarcale dall'Ottocento ai primi del Novecento"
sabato 26 febbraio 2022
ARTICOLANDO ( 46 ) : RECENSIONE DEL POETA E SCRITTORE ANTONINO CAUSI AL VOLUME DI RACCONTI "LE DONNE LO DICONO" DELLA SCRITTRICE LUCIA BIANCO
Articolando, è una rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!
Buona lettura a voi!
LE
DONNE LO DICONO
Racconti
di Lucia Lo Bianco –SwanBook Edizioni
Recensione
di Antonino CAUSI
La
scrittrice Lucia Lo Bianco nel suo volume di racconti dal titolo “Le donne
lo dicono” ci fornisce una panoramica di donne della società contemporanea.
Nei
dodici racconti che l’autrice descrive, emergono tutti quelli che sono gli
aspetti emotivi, empatici dei protagonisti.
Diverse
sono le donne che accompagnano la lettura scorrevole di questo volume, scritto
con un linguaggio chiaro e diretto.
Abbiamo
la runner, l’insegnante linguistica, quella che aspira a raggiungere una città
come Roma e il suo desiderio di libertà e di evasione da una Viterbo che le sta
troppo stretta. Ma anche quella picchiata dal marito che pur di lavorare in una
profumeria è costretta a truccarsi e cambiare make-up ogni giorno, con un
marito possessivo che reagisce duramente, perché non la vuole con il rossetto.
Ci
sono altre donne come quelle del racconto “La sconosciuta rispose” che
frequenta e osserva un uomo da un balcone.
Le
figure femminili che ci presenta la Lo Bianco sono combattive, vogliono
affermarsi, vivono in un contesto contemporaneo, vogliono emergere nella
società, non vogliono sottostare al predominio maschile.
Donne
che vogliono rompere con il passato e con tutto quel complesso di valori,
tradizioni, stereotipi e modelli di comportamento, ereditati e messi in atto da
una cultura secolare.
Un
processo di rottura con tutti i dogmi del passato in una società femminile
contemporanea, che vuole sempre più affermarsi.
Dal
periodo della Rivoluzione Francese, la donna pian piano ha cercato di
conquistarsi quello spazio che da sempre gli è stato negato per colpa di un
maschilismo imperante.
Certo, sono state tante le battaglie che le donne hanno dovuto affrontare fino ad oggi.
La
strada verso la parità dei sessi appare ancora lunga e tortuosa.
Ci
auguriamo tutti quanti che esse possano raggiungere molto presto questo
dignitoso e paritario traguardo.
Il
volume offre l’opportunità per una saggia riflessione per entrambi i sessi su
quelle che sono le difficoltà, i timori e le speranze dell’essere umano.
Antonino Causi
sabato 19 febbraio 2022
A PALERMO CONFERENZA "ELSA MORANTE : Crisalide, paladina degli umili e della cultura, contro la disintegrazione del mondo" del Dott. ANTONINO CAUSI
Sabato 12 Marzo 2022 alle ore 16.30 a Palermo presso la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli, via Terrasanta n. 82, si svolgerà la CONFERENZA del Dott. ANTONINO CAUSI dal titolo:
"Elsa Morante: Crisalide, paladina degli umili e
della cultura, contro la disintegrazione del mondo”.
Evento organizzato
dall'ACCADEMIA NAZIONALE DI LETTERE, ARTI E SCIENZE di PALERMO.
Ingresso con Green
Pass e Mascherina FFP2
(Nella foto la poetessa e scrittrice Elsa Morante)
giovedì 10 febbraio 2022
10 FEBBRAIO: GIORNO DEL RICORDO
Il Giorno del ricordo è una
solennità nazionale italiana che si celebra ogni anno il 10 febbraio a
partire dal 30 marzo 2004, giorno in cui è stata istituita con la legge
n. 92, che recita così: “la memoria della tragedia degli italiani e di tutte
le vittime delle foibe, dell’esodo degli istriani, dei fiumani e dei dalmati
italiani dalle loro terre durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato
secondo dopoguerra(1943-1945), e della più complessa vicenda del confine
orientale”.
Lo scopo principale del giorno del ricordo è
proprio quello di rinnovare la memoria storica.
In questo giorno si svolgono una serie di attività
e celebrazioni che coinvolgono le istituzioni a partire dal Presidente della
Repubblica fino ai vari comuni italiani.
Anche la scuola è partecipe con discorsi,
cerimonie e attività.
Dal 2009 il MIUR propone ogni
anno un concorso nazionale per il Giorno del ricordo rivolto alle scuole
primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado affinché la
memoria degli italiani rimanga viva.
All’esame di maturità del 2010, la traccia
del tema storico chiedeva agli studenti di parlare delle stragi delle foibe
tenendo conto della legge istitutiva del Giorno del ricordo.
La celebrazione è in onore del ricordo di
tutte le vittime dei massacri delle foibe, gli eccidi compiuti a danno
della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia nel
periodo della seconda guerra mondiale e appena dopo ad opera dei partigiani
jugoslavi dell’OZNA. Il nome foibe, così come li chiamano in Venezia Giulia, fa
riferimento agli inghiottitoi carsici nei quali furono gettati molti dei corpi
delle vittime.
In occasione del 10 febbraio viene rilasciata una medaglia commemorativa
ai parenti delle persone infoibate (vittime delle stragi delle foibe)
di Fiume, della Dalmazia, dell’Istria e delle province
dell’attuale confine orientale dell’8 settembre 1943.
Le stragi delle foibe iniziarono l’8
settembre 1943, con l’annuncio dell’entrata in vigore dell’armistizio di
Cassabile e terminarono il 10 febbraio 1947, il giorno in cui furono
firmati i trattati di pace di Parigi.
Ecco perché il Giorno della del ricordo si
celebra proprio il 10 febbraio, in occasione dell’anniversario del termine di
questi massacri, quando tramite i trattati di Parigi alla Jugoslavia venivano
assegnati il Quarnaro, l’Istria e la maggior parte della Venezia Giulia, prima
tutti territori appartenenti all’Italia.
martedì 8 febbraio 2022
ARTICOLANDO ( 45 ) : RECENSIONE DEL PROF. GIOVANNI TERESI AL VOLUME "GLI ANNI D'ORO DEL COMMERCIO TESSILE E DELL'ABBIGLIAMENTO A PALERMO DI GIOVANNI MATTA
Articolando, è una rubrica per dar voce a tutti gli amanti della poesia, dell'arte, della storia, della pittura, della critica letteraria attraverso recensioni, relazioni e articoli strettamente culturali.
Chiunque volesse pubblicare può farlo mandando i propri scritti all'indirizzo di posta elettronica
tonycausi@alice.it grazie!
Proficua lettura a tutti voi!
Recensione del prof. Giovanni Teresi al volume Gli anni d'oro del commercio tessile e dell'abbigliamento a Palermo di Giovanni Matta
Il
testo, frutto di una profonda esperienza dell’autore nel settore del Commercio
tessile e di accurate ricerche, permette di far conoscere i vari aspetti di
tale attività che ha contribuito alla passata grandezza di Palermo in questo
settore. L’opera è concepita come un escursus di una passeggiata di una
settimana a Palermo, con la rassegna di tutti i negozi di tessuti e di
abbigliamento, molti dei quali oggi scomparsi o trasformati radicalmente,
facendone rivivere il centro storico di un tempo, pulsante di vita e di varie
attività.
Il
volume, raffigurato da parecchie foto, è ben curato e sottolinea, assieme agli
aspetti esterni, le capacità, lo spirito imprenditoriale ed anche le qualità
umane delle imprese, dei negozianti e dei rappresentanti del commercio che
consentivano, e dovrebbero consentire, un rapporto costante e proficuo con la
clientele. Nei sei giorni di passeggiata sono descritti quasi tutti i quartieri
palermitani e tutte le principali strade con le loro peculiarità, i negozi di
abbigliamento facendo anche considerazioni di carattere storico-sociale.
Tra
le tante cose, Giovanni Matta fa riscoprire l’attività del rappresentante o
dell’agente di commercio sottolineandone le qualità e le doti personali;
attività svolta per oltre quaranta anni dall’autore. Il Nostro fa un elenco
alfabetico di tutti i suoi colleghi, agenti su Palermo, ricordandoli con tanto
affetto (pagg. 162, 163).
La
figlia Ileana Matta, nel suo contributo “Il
rappresentante di Commercio, secondo me”, ricorda Giovanni Matta,padre attento,
affettuoso e premuroso, che dopo 44 anni di attività, portata avanti con
passione e dedizione, ha ricevuto la medaglia al merito dalla C.C.I.A.A.
Giovanni
Matta a 22 anni è stato sottotenente di complemento nel “Nizza Cavalleria” e
istruttore-guida sui carri armati. Ha sempre avuto la passione della lettura e
della scrittura. È poeta, scrittore, saggista, critico dell’arte e letterario.
Pluriaccademico in Italia e all’estero, è Presidente da molti anni
dell’A.S.C.O.L. “Ottagono Letterario”.
Che
cosa ha spinto il Nostro a mettere per iscritto i propri ricordi? A consegnarli
alla scrittura? Diciamo subito che prendere
la parola, parlare di se stessi, introdurre degli eventi in uno schema
narrativo, non è unicamente un modo di comunicare, di liberare energie, ma la
via per cercare di ordinare razionalmente la propria esistenza, le proprie
esperienze. Ed è ciò che Giovanni Matta
cerca di far emergere nei suoi scritti: l’identità, la consapevolezza di
sé e della realtà esterna, e molteplicità di queste legate anche
nell’immaginario culturale e letterario, alla facoltà della memoria. La memoria
che cerca di iscrivere il tempo individuale in un tempo più largo, attraverso
un’azione deliberata di ricostruzione del passato.
Il
testo:“Gli anni d’oro del Commercio
Tessile e dell’Abbigliamento a Palermo 1945
– 1980”, (2021, Ediz. Ex Libris), appartiene al progetto di momenti autobiografici risalente
alla seconda metà degli anni quaranta e sulla cui composizione lo scrittore
continuerà a ragionare anche a distanza di molti anni. Attraverso la
passeggiata per le vie di Palermo e della sua storia, Giovanni Matta mette agli
occhi di chi legge l’impronta del disegno di una scrittura prettamente
personale, e come rappresentante del commercio di tessuti, cita le diverse
aziende, i negozi e i loro proprietari.
“Fare il rappresentante o l’agente di
commercio è un
lavoro indubbiamente interessante, formativo, per il contatto con tante
persone, ma occorre svolgerlo con grande volontà, continuità, passione e sempre
col sorriso sulle labbra, anche nei momenti
negativi” (pag. 159).
Lo
scrittore Matta ci offre, così, non solo un autobiografismo della coincidenza
di alcuni motivi o ambienti della sua vita, ma anche uno spaccato di storia dal
1945 al 1980.
Come
il sogno della realtà, la cosiddetta realtà delle esperienze, nella narrazione
di Giovanni Matta il ricordo emerge dall’immersione nella durata degli eventi
scaturita dalla finitudine dell’esperienza, da un’intensa e riservata partecipazione
alla vita; la reimmersione percettiva nei luoghi dell’infanzia per cui odori,
suoni, immagini del tempo di prima tramano la tessitura della narrazione storica.
Il
Nostro riattraversa situazioni, affezioni, avventure storiche affidandosi alla
forza contemplativa delle immagini, degli oggetti, espressione al tempo stesso
dell’investimento emotivo e della compiutezza irredimibile del passato.
“Lasciatemi compiere tutto il percorso della
memoria verso qualcosa che conta proprio perché è sempre nascosta in un angolo
morto e se ne scorge soltanto ciò che si può indovinare da un’ombra proiettata
sul muro …” (Italo Calvino)
Così,
Giovanni Matta, attraverso la sua lunga attività di rappresentante del
commercio di tessuti in Sicilia e Calabria, ci fa ricordare il duro periodo del
II° conflitto mondiale, le usanze dei vari ceti sociali e la fase della ripresa
postbellica.
Ad
esempio, la ricchezza dell’abito indossato in occasione delle feste
rappresentava una sorta di riscatto dalle condizioni della durezza della vita
di campagna. Tali manifatture non erano solo prerogativa del mondo contadino,
esse erano riconosciute ed usate, per la loro preziosità, anche nei vertici
della società. Sempre più ricca ed esigente la classe egemone siciliana e
calabrese si circondava di valenti artigiani a cui affidava i propri dettati
dalla moda d’oltralpe.
Al
corredo della sposa, emblematico della condizione economica, venivano infatti
dedicate le migliori energie in termini di creatività e di cura
nell’esecuzione, le spese per mettere insieme i diversi capi, acquistati o
confezionati in famiglia, erano tali che sin dall’infanzia si provvedeva a
mettere da parte indumenti, telerie, merletti e coperte.
Nelle
famiglie benestanti la biancheria da tavola era adeguata all’acquisita
posizione matrimoniale in cui assumeva rilievo il comparire e l’essere presenti
nella vita sociale, da cui, secondo i galatei, doveva trasparire l’importanza
della propria famiglia.
Dopo
il II° conflitto mondiale, in una fase politico-sociale incerta, quale avrebbe
dovuto essere il ruolo dei giovani in quel contesto?
I
giovani, senza nulla cedere sul piano dei princìpi su cui si fondavano il
mercato e l’iniziativa privata, consapevoli di essere espressione di ben
determinati valori, mostravano una certa sensibilità verso le problematiche
sociali. Conseguentemente assumevano il confronto culturale, prima ancora che
politico, come metodo utile per poter affermare le proprie ragioni. Il giovane
Giovanni Matta, appartenendo a questa categoria, scelse la nobile attività di
rappresentanza della bellezza dei tessuti,come altri suoi colleghi, attivando
lo sviluppo di tante attività correlate.
Guardare
al di là dei confini dell’azienda era lo slogan per conoscere e capire, per
farsi conoscere e farsi capire. E ben presto, su determinati temi, non ci si
distingueva più tra giovani ed anziani, meno che mai tra sinistra e destra, ma
tra progressisti e conservatori. Tutto questo naturalmente non impedì che nel
nostro paese si affermasse un sistema di economia mista.
A
tal proposito, mi piace menzionare una frase di Italo Calvino da “Il ricordo è
bendato”:
“Il ricordo ha bisogno di prendere posto tra
elementi che dividono lo spazio in un dentro e un in fuori, in un sopra e in un
sotto, in una successione di piani e di lontananze, perché è solo tra questi
elementi che può apparire qualcosa a qualcuno, affacciarsi, prendere forma
[…]”.
Altre
produzioni letterarie di rilievo di Giovanni Matta sono:
il saggio critico per la scuola: “Ruggero II. Un patrimonio da ricordare”
,(2019, Ediz. Ex Libris), ove il Nostro mette in risalto l’importante figura di
Ruggero II, primo re di Sicilia, fra le massime espressioni della dinastia
normanna, facendone emergere lo spessore politico l’apertura sociale e la
grandezza culturale del sovrano. Nella narrazione fanno da corollario le Assise
di Ariano, il Parlamento e le architetture della realtà “arabo-normanna”; la
critica letteraria: “Gesualdo Bufalino,
il poeta dell’ironia”, (2020 Ediz. Ex Libris), nel centenario della
nascita. Giovanni Matta riafferma del poeta quanto lui stesso dichiara: che “si scrive per divertimento, ma in realtà - poi
aggiunge che “lo scrivere è inseguire l’uomo che è un fanalino sfuggente”.
Gesualdo Bufalino possiede proprio una scrittura segnata da un esistenzialismo
tra ironia e passione, e questo, per Matta serve di certo a consolidare il suo
scenario di vita creativa. Inoltre si ricordano del Nostro il volume di critica
d’arte: “Gli sviluppi dell’arte moderna
in Europa”, (2015, Gangemi Editore); il saggio critico per la scuola: “Dammi una rosa … Racconti dell’infanzia”,
(2020 Ediz. Ibskos – Ulivieri) e il racconto per bambini: “Storia di Falco”, (2020, Ediz. Ex Libris).
Giovanni Teresi
















